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Spalletti in tribuna si è tenuto a debita distanza da De Laurentiis (Repubblica)

Dopo la conferenza in cui il presidente ha esternato il suo dubbio su un possibile accordo con Gravina quando allenava ancora il Napoli

Spalletti in tribuna si è tenuto a debita distanza da De Laurentiis (Repubblica)
Napoli 24/03/2023 - premio Enzo Berazot / foto Image nella foto: Aurelio De Laurentiis-Luciano Spalletti

Spalletti in tribuna si è tenuto a debita distanza da De Laurentiis. A scriverlo è Repubblica nell’edizione nazionale con Enrico Currò.

Nel frattempo l’artefice dello scudetto napoletano, il ct Spalletti, a debita distanza di poltroncina dal suo ex presidente, ha constatato come la minoranza di convocabili (5 su 22 all’inizio) non strabiliasse sul campo: tra l’altro Calabria ha allungato la nutrita lista degli infortuni muscolari del Milan. Gli ingressi nella ripresa di due candidati all’Europeo, Raspadori e il vitale Politano funzionali all’utile virata verso il 4-3-3, hanno tuttavia contribuito a schiacciare all’indietro il Milan, per quanto Leao abbia continuato a imperversare in contropiede, al netto delle note svagatezze sotto porta. Stavolta la rimonta avversaria è stata un rischio sfiorato, col palo.

In settimana le parole di De Laurentiis su Spalletti

«Tre giorni dopo il 18 aprile, per tirare su il morale di Spalletti dopo le partite con il Milan, per dimostrargli che ero ancora con lui nonostante il calo, gli mandai giuridicamente l’esercizio dell’opzione e, ad un certo punto, via pec, esercitai l’opzione, mai avrei creduto che nella cena del 12 maggio lui ci comunicasse la sua intenzione di prendersi un periodo sabbatico, di voler tornare a fare il contadino».

«Io cercai un modo di trattenere giuridicamente e amichevolmente Spalletti, a me venne anche un dubbio che Gravina lo avesse già contattato…però i dubbi lasciano il tempo che trovano. Il mio errore è stato non avere il punto fermo. Il mio errore è stato accettare la sua richiesta per gratitudine».

Spalletti le ha dato una motivazione tecnica?

«Forse ha immaginato che quello che ha fatto, dormendo qui, fosse il massimo. Per uno che non aveva mai vinto in Italia, facendo così esci fuori dalla scena da grande vincitore. E’ l’unica opzione non malevola che posso dare, se poi lui avesse pregustato di firmare l’accordo per la nazionale con Gravina, queste sono solo illazioni».

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