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Sinner sempre più vicino al numero 3 del mondo: sfida Monfils agli ottavi dell’Atp di Rotterdam

Il francese ha vinto una sola volta su cinque contro Sinner, nel 2019. L’incontro è questa sera alle ore 19:30. Ai quarti c’è il canadese Raonic.

Sinner sempre più vicino al numero 3 del mondo: sfida Monfils agli ottavi dell’Atp di Rotterdam
Italy's Jannik Sinner reacts on a point against Serbia's Novak Djokovic during their men's singles semi-final match on day 13 of the Australian Open tennis tournament in Melbourne on January 26, 2024. (Photo by Martin KEEP / AFP) / -- IMAGE RESTRICTED TO EDITORIAL USE - STRICTLY NO COMMERCIAL USE --

Dopo l’esordio vincente all’Atp di Rotterdam contro Van de Zandschulp, Jannik Sinner torna in campo oggi alle 19:30 contro il francese Gael Monfils, numero 70 del mondo. Il padrone di casa olandese si è dovuto arrendere in due set 6-3 6-3 contro l’altotesino.

Per Sinner si avvicina sempre più l’obiettivo di diventare il numero 3 del mondo nella classifica Atp; se dovesse vincere il match, ai quarti di finale ci sarebbe il canadese Milos Raonic.

Sinner e Monfils si sono incrociati in cinque occasioni; il francese ha vinto solo una volta, a Vienna nel 2019. Nell’ultimo incrocio tra i due, a Toronto, l’altotesino ha vinto in tre set.

L’incontro è previsto per stasera alle ore 19:30, in diretta su Sky Sport Tennis e in streaming su Now.

Sinner, l’intervista a La Nacion:

Dalla vittoria degli Australian Open, ha avuto del tempo libero:

«No, non ho ancora potuto vedere la mia famiglia, spero di farlo dopo Rotterdam. Dopo aver vinto a Melbourne sono volato a Roma. Sono stato lì due giorni e mi sono preso solo due giorni liberi, tutto qui. Anche a Roma lavoravo in palestra per non perdere la condizione fisica, con l’obiettivo di arrivare ben preparato a Rotterdam».

La sua forza mentale, da dove arriva?

«Quando avevo sei o sette anni mi arrabbiavo, sì, ma non così tanto. In generale ho sempre cercato di essere calmo. Sono così da anni. Ovviamente a volte mi arrabbio perché mi sento stanco, sono cose che possono succedere. Ma di solito controllo bene la testa, è qualcosa di cui mi sento abbastanza sicuro. Penso di aver fatto un salto in questo senso negli ultimi due anni, soprattutto nella scorsa stagione, per capirmi un po’ meglio. Alla fine, la mente è l’unica cosa che puoi controllare».

Sinner, Alcaraz e Rune: la competizione fra loro li ha resi migliori?

«Sì, anche se non si tratta solo di questi due giocatori. Ci sono altri con cui bisogna lottare un po’ di più e trovare soluzioni per batterli. Devo essere preparato ad affrontare qualsiasi rivale e per questo devo essere un giocatore più completo. Quando si perde, le sconfitte servono anche a rendersi contro del proprio livello. So anche che nei prossimi mesi ci saranno momenti difficili».

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