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Sinner non è un evasore, ingiusto il paragone con Maradona e Valentino Rossi (Francesco Merlo)

Rispondendo ad una lettera su Repubblica: “Sinner è uno dei tanti che hanno scelto di vivere all’estero per comodità e per convenienze, anche fiscali”.

Sinner non è un evasore, ingiusto il paragone con Maradona e Valentino Rossi (Francesco Merlo)
Italy's Jannik Sinner reacts on a point against Russia's Daniil Medvedev during their men's singles final match on day 15 of the Australian Open tennis tournament in Melbourne on January 28, 2024. (Photo by David GRAY / AFP) / -- IMAGE RESTRICTED TO EDITORIAL USE - STRICTLY NO COMMERCIAL USE --

Anna Rita Fazio  scrive a Francesco Merlo che sulle pagine di Repubblica le risponde sul tema Sinner e tasse

“Caro Merlo, brevemente le riscrivo su Sinner per farle notare che la residenza fiscale a Montecarlo non è stata messa sotto accusa dai soliti, acidi populisti e giustizialisti, ma da Aldo Cazzullo, che è il suo stimatissimo “dirimpettaio”, che cura la posta sul Corriere della Sera. Lei ha ragione: Sinner non può essere assimilato agli evasori come furono, aggiungo io, Valentino Rossi e Maradona. Ammetta però che un po’ furbacchione lo è”

Sinner non è come Maradona

“Aldo Cazzullo, che è un fuori classe del giornalismo, non è acido né giustizialista, ed è vero che il reato di evasione offende la disperazione del Paese impoverito. Ma Sinner, fino a prova contraria, non ha evaso, non si conoscono suoi contenziosi con il fisco, non è accusato di nulla e il paragone con Valentino Rossi e Maradona è ingiusto. Sinner è uno dei tanti che hanno scelto di vivere all’estero per comodità e per convenienze, anche fiscali.

Furbacchione

“Furbacchione” nel codice nazionale non è l’italiano che lavora sodo e bene, ma quello che salta le code e parcheggia in seconda fila, quello che eleva a pedagogia il fregare il prossimo, quello della prepotenza e non della solidarietà, quello affascinato dai delinquenti, quello che si gira dall’altra parte, quello che froda il fisco e non paga le tasse. Sinner non somiglia all’Italia malandrina e non dovrebbe essere additato come furbacchione dalla “polizia morale”.

A furia, infatti, di sentirselo dire, gli italiani finiranno con il credere che davvero si sia rifugiato con il malloppo a Montecarlo dove gli evasori italiani non vengono puniti e dove i ricchi non pagano tasse. Non mi pare che Sinner abbia scelto l’illegalità, non fa parte di quegli evasori che il viceministro Leo vorrebbe acchiappare nei social come il generale Dalla Chiesa acchiappava i terroristi nei covi. Mettiamola così: io, che personalmente non lo conosco, ci resterei male se si rivelasse un furbacchione.”

Maradona è stato veramente un evasore? Il processo è da rifare.

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