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Napoli: la nuova Champions era l’obiettivo minimo, ora la squadra è quasi rassegnata (Gazzetta)

Il prossimo torneo avrà un montepremi da 2,5 miliardi di euro e un gettone d’ingresso per la sola qualificazione di almeno 20 milioni.

Napoli: la nuova Champions era l’obiettivo minimo, ora la squadra è quasi rassegnata (Gazzetta)
Ci Napoli 08/11/2023 - Champions League / Napoli-Union Berlino / foto Carmelo Imbesi/Image Sport nella foto: Giovanni Di Lorenzo

Napoli: la nuova Champions era l’obiettivo minimo, ora la squadra è quasi rassegnata. Lo scrive la Gazzetta con Vincenzo D’Angelo.

La nuova Champions era l’obiettivo minimo della scorsa estate, dove nessuno pretendeva un bis tricolore, ma il popolo napoletano si aspettava almeno un comodo piazzamento nell’Europa più prestigiosa. E, come se non bastasse, anche il quinto posto potrebbe aprire ai club italiani le porte del paradiso continentale, che avrà un montepremi da 2,5 miliardi di euro e un gettone d’ingresso per la sola qualificazione di almeno 20 milioni. Così, Sassuolo diventa l’ultima chiamata per provare a inseguire soldi e prestigio, non certo cose marginali sia per il club sia per i giocatori. De Laurentiis ha scelto di affidarsi a un terzo tecnico proprio nel disperato tentativo di provare a dare un’ultima scossa a squadra e ambiente, quasi rassegnati a un finale amaro.

Il Napoli rischia di perdere cento milioni

Il Napoli rischia di perdere cento milioni tra Champions e Mondiale per club. Lo scrive il Corriere dello Sport con Antonio Giordano.

Visto che il calcio non è mai stato un istituto filantropico, magari neppure con i mecenati, ora che gli affari si chiamano business, il problema si dilata fin dentro le casse: l’Europa, preferibilmente la Champions sia chiaro, è una forma di ricchezza irrinunciabile, almeno quanto il Mondiale per club del 2025. Mettendo assieme i passaporti, ci sono 100 milioni di (cattivi) pensieri che frullano nella testa di Adl, che certo non possono essere “addebitati” a Calzona, arrivato appena sette giorni fa, e che comunque rappresentano un tormento esistenziale. Qua si fa il futuro, pure con il prestigio, e il Napoli non ha intenzione di starsene con le mani in mano da una domenica all’altra, trascorrendo i martedì, i mercoledì o i giovedi a guardare la tv e a rovinarsi il fegato.

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