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Kvara era il simbolo del Napoli scugnizzo e ora il simbolo del Napoli scolastico (Corsport)

Calzona: «Magari si concentra anche troppo e così perde di vista le sue qualità. Sono sicuro che presto ci darà una mano».

Kvara era il simbolo del Napoli scugnizzo e ora il simbolo del Napoli scolastico (Corsport)
Napoli’s Georgian forward Khvicha Kvaratskhelia reacts during the Italian Serie A football match Torino vs Napoli at the “Stadio Grande Torino” in Turin on January 7, 2024. (Photo by MARCO BERTORELLO / AFP)

Kvara era il simbolo del Napoli scugnizzo e ora il simbolo del Napoli scolastico. Sul Corriere dello Sport a firma Fabio Mandarini.

Era il simbolo del Napoli scugnizzo e ora il simbolo del Napoli scolastico. Sicuramente è tra i più incavolati: per un anno non ha fatto altro che entrare e uscire a testa alta dal campo, mentre ora la testa è bassa, lo sguardo pure, e negli occhi e tra le labbra schizzano scintille di stizza. In Champions, quando Calzona l’ha sostituito al 68’, sull’1-0 per il Barça, se l’è presa (giustamente) innanzitutto con se stesso per la serata di luna nera tra le stelle d’Europa; a Cagliari, dopo un’altra giornataccia, il tecnico lo ha cambiato ancora, al 75’, e poi ha detto: «È un ragazzo stupendo ma è un po’ introverso e parla poco. Però è molto disponibile: cerca di fare tutto quello che gli chiedo. Magari si concentra anche troppo e così perde di vista le sue qualità. Sono sicuro che presto ci darà una mano».

L’agente di Kvara

L’agente di Khvicha Kvaratskhelia, Mamuka Dzhugelia, ha parlato a Championship del futuro del suo assistito:

«Barcellona e Psg? Naturalmente ci sono offerte per Khvicha da parte dei migliori club europei, d’altronde come potrebbe non essere così? A maggio sarà tutto più chiaro».

Non è una stagione semplice neanche per il georgiano, che non sta rendendo con gli stessi standard dello scorso anno.

Ieri Damascelli sul Napoli e Kvaratskhelia (Il Giornale):

“Ieri il Cagliari ha ripreso il Napoli con il colpo di Luvumbo al minuto 96, per Calzona la squadra campione d’Italia ha un problema mentale, urge, dunque, uno psicologo e non un allenatore, il gol di Osimhen un mortaretto dentro una prestazione buia, con Kvara in simili Chiesa di cui sopra, due campioni sull’orlo di una crisi di nervi e di identità tecnica, uomini di mercato con cifre favolose fino all’inizio della stagione, oggi ridimensionati, con seri dubbi sui futuri rinnovi contrattuali”.

Il Corsport commenta così il georgiano:

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