Su Repubblica. C’è molta confusione nella squadra allenata ora da Calzona, com’è normale dopo un anno di continui cambi di direzione

Il Napoli un milione di anni fa vinse uno scudetto favoloso. Lo scrive Paolo Condò nel commento del lunedì su Repubblica.
Politano e Simeone sprecano due chance cantate (occorre segnare, ricordate?), e in fondo al recupero Luvumbo non perdona un’incomprensibile astensione dal lavoro di Juan Jesus. Il pari è giusto anche se arriva nella maniera più tortuosa, fa riemergere del Cagliari il solo naso — ma è con quello che si respira — e placca il terzo tentativo di ripartenza del Napoli, che un milione di anni fa vinse uno scudetto favoloso.
C’è molta confusione nella squadra allenata ora da Calzona, com’è normale dopo un anno di continui cambi di direzione: per esempio nel giro di otto giorni Kvara è passato dall’essere il migliore dell’ultimo disperato Mazzarri a una pallida comparsa contro il Cagliari. Viceversa Raspadori, pressoché rimosso dalla vecchia gestione, è stato ieri l’iniezione di zuccheri che ha riattivato la circolazione della squadra. Il problema è che giunti a questo punto ogni vittoria mancata costa al Napoli pedaggi enormi in termini di classifica.
Napoli, la pagella napolista di Politano
POLITANO dal 72’. L’irritante supponenza di quel colpo di punta che al 93’ finisce fuori e fa svanire il raddoppio e quindi la vittoria (nonché la rincorsa Champions) è tale da meritare una punizione di quattro o cinque giornate in tribuna, giusto per fargli capire che in campo si può essere anche intelligenti e maturi e non solo distruttivamente istintivi e solipsistici – 3
In tribuna, dopo quanto visto oggi, gli farei fare anche quattro o cinque mesi. In attacco (a parte Osimhen) non ce n’è uno in grado di chiudere una partita – 3