All’età di 36 anni, si è rivelato essere il peggior rivale di se stesso. Anche se, quando conta, sa “muovere la racchetta con la forza di un taglialegna canadese”

Oggi al via gli Australian Open e già ci sono delle piccole sorpresa. Non tanto nei risultati, Sinner e Djokovic (i due grandi nomi in campo oggi) hanno rispettato i pronostici. La notizia riguarda il serbo che per battere il 18enne croato Prizmic, alla sua prima esibizione in un Grande Slam, ha impiegato ben quattro set e ha commesso diversi errori.
Doveva essere una passeggiata o, almeno, una partita già scritta. Invece il campo racconta storie sempre diverse e più avvincenti dei pronostici. La partita ha rivelato qualcosa che la Sueddeutsche ha scritto a chiare lettere:
“All’età di 36 anni, il più grande avversario di Novak adesso è il tempo. Chi dovrebbe batterlo questa volta? Lo stesso Djokovic ha trovato una risposta. Quando gli è stato chiesto di nominare i suoi peggiori avversari, ha risposto: «Me stesso, come sempre, prima di tutto». Solo allora ha menzionato «gli altri migliori tennisti del mondo», senza nemmeno nominarli per nome“.
Tanti gli errori di Djokovic al primo turno degli Australian Open
Un po’ di sana arroganza da campione. Però ha ragione da vendere Djokovic.
“Djokovic in realtà si è rivelato essere il peggior rivale di se stesso quando ha affrontato il 18enne Dino Prizmic nella partita del primo turno. Ha commesso 49 errori, con solo il 60% dei suoi primi servizi finiti in campo. Ha colpito il rovescio da due metri, ha iniziato a fermare le palle che arrivavano a malapena in rete e ha colpito la palla con il telaio“.
Errori non da lui, insomma. “La rincorsa alla palla ha il suo prezzo, nonostante l’agilità e la resilienza del maestro serbo“. L’età avanza per tutti e si fa sentire. È l’inesorabile legge del tempo che scorre e a cui non esiste rimedio, ancora.
Per gli amanti del tennis però c’è ancora speranza. Djokovic non è certo uno che si arrende all’età. E infatti, come scrive il quotidiano tedesco, “quando conta di più in campo, come nella parte finale contro Prizmic, farà muovere la racchetta con la forza di un taglialegna canadese per vincere“.