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Compagnoni: «Lo sci è diventato uno sport d’élite» e poi sponsorizza la sua collezione a prezzi modici

A La Stampa. «Ha le sue radici tra la gente di montagna». È vero ma se non avesse citato la sua d’abbigliamento sarebbe stata più credibile.

Compagnoni: «Lo sci è diventato uno sport d’élite» e poi sponsorizza la sua collezione a prezzi modici
"Al Passetto" owner Giorgio Ghedina and Italian former Alpine skier Deborah Compagnoni display one of the Olympic torches from Ghedina's collection, on January 20, 2023 at his restaurant in Cortina d'Ampezzo. (Photo by Tiziana FABI / AFP)

La Stampa intervista Deborah Compagnoni (fuoriclasse dello sci: ha vinto tantissimo nonostante sia stata tormentata dagli infortuni) che definisce oggi lo sci uno sport d’élite. È un’osservazione interessante anche se macchiata da interessi personali visto che subito dopo sponsorizza la sua linea di abbigliamento a prezzi modici. Compagnoni si complimenta con Federica Brignone.

Oggi che cosa ha in più la Brignone rispetto agli anni scorsi?
«Ho assistito alla sua crescita, è migliorata tantissimo. La prima cosa che si nota è la sicurezza, legata al suo nuovo stato d’animo. Nelle difficoltà ha trovato coraggio. Ora Federica è più sicura di se stessa, la scelta di essere seguita da suo fratello, Davide, è stata vincente. Questo le dà una dimensione familiare che le trasmette serenità, quello di cui aveva bisogno».

Cosa è cambiato nello sci di oggi rispetto a quando gareggiava lei?
«Purtroppo, questo sport che ha le sue radici tra la gente di montagna è diventato d’élite e carissimo rispetto a quando ero bambina. Ed è un peccato. Per questo motivo ho creato la mia collezione Altavia, portando la mia esperienza sia a livello tecnico – dopo tanti anni di agonismo – sia a livello stilistico per chi, come me, pratica con piacere lo sci alpino e lo sci alpinismo, disciplina che diventerà olimpica nelle prossime Olimpiadi Milano Cortina 2026».

Qual è la filosofia che l’ha guidata nella creazione?
Compagnoni: «Quella di abbassare i prezzi e di rispondere a elevati requisiti tecnici. Inoltre Altavia per me è un nome evocativo, perché la mia famiglia vanta generazioni di guide alpine. Ed è proprio dal nome del primo dei grandi percorsi dolomitici – Alta Via n1, detta la classica – che prende il nome la collezione».

Deborah Compagnoni ha vinto tre medaglie d’oro alle Olimpiade e tre medaglie d’oro ai Mondiali. Alle Olimpiadi di Nagano anche un argento nello slalom speciale che non era la sua specialità.

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