Ancelotti: «La differenza al Madrid la fa il senso di appartenenza. Modric? Servivano energie fresche»
Ad Amazon Prime: «Lo avevo detto ieri, non è tanto importante chi inizia la partita quanto chi la finisce. Il Bernabeu è magico, non fumo il sigaro»

Carlo Ancelotti ai microfoni di Amazon Prime dopo la vittoria per 3-1 sul Manchester City:
«Non ci credevate eh, uomini di poca fede? Ci credevamo in pochi, quelli che ci credevano di più sono stati i giocatori. La magia di questo stadio, il senso di appartenenza, naturalmente c’è anche la qualità.
Quando c’è la partita cerco di fare tutto quello che posso. Allenare questa squadra è molto soddisfacente.
Modric non stava male, ho preferito mettere giocatori freschi. Modric Casemiro e Kroos hanno fatto una grande partita, occorrono energie, l’abbiamo avuta soprattutto con Camavinga con Rodrygo, Asensio. Lo avevo detto ieri, non è tanto importante chi inizia la partita quanto chi la finisce. Vallejo aveva giocato dieci minuti fin qui e in cinque minuti le ha prese tutte lui di testa.
Evra: lei è umile.
Ancelotti: quella col sigaro è stata una foto fatta con amici, ai miei giocatori voglio un bene dell’anima, sono seri professionali, non sono un fumatore di sigari. Il Liverpool è un grandissimo avversario, grandissima finale, contenti di essere lì.











