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Anche per Tim la campagna abbonamenti di sponda sul calcio è un mezzo flop

In tre mesi il partner di Dazn ha raccolto mezzo milione di nuovi contratti, se ne aspettava il triplo. Per ora la scommessa sul calcio volano economico è a perdere

La valanga di abbonamenti prevista non è arrivata. Né per Dazn (di cui non si dispone però di numeri precisi) tantomeno per Tim. Anzi per la Tim si parla di mezzo flop. A fine settembre la compagnia di telecomunicazioni avrebbe registrato circa mezzo milione di abbonati, scrive Repubblica. Ma se a luglio il gruppo aveva sfiorato quota 400 mila nuovi contratti, ad agosto (per le ferie) e a settembre (forse per i disguidi tecnici di Dazn) l’entusiasmo s’è raffreddato.

I piani iniziali prevedevano invece che alla fine del triennio Tim avrebbe raggiunto poco meno di un milione e mezzo di abbonati, scrive Calcio e Finanza. Il margine di guadagno rispetto all’ingente investimento fatto sui diritti tv, in compartecipazione con Dazn, per ora è bassissimo se non nullo.

I problemi che Repubblica identifica come barriere alla riuscita del piano sono la pirateria e la condivisione degli abbonamenti. Tim, si legge ancora, resta fiduciosa di raggiungere un milione di abbonati entro la fine del campionato.

Tim ha puntato tantissimo sul campionato italiano come volano: ha speso oltre 70 milioni nel primo trimestre tra rete, modem e multicast, e s’è impegnata per 340 milioni l’anno con Dazn.

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