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L’Equipe e l’arte italiana della dietrologia: “la Uefa ha promesso l’Europeo all’Inghilterra”

Il quotidiano francese cita la celebre frase di Andreotti e scrive che per il rigore di Sterling abbiamo polemizzato più dei danesi

L’Equipe e l’arte italiana della dietrologia: “la Uefa ha promesso l’Europeo all’Inghilterra”

“Théatre à l’itelienne”. Al fondo, il concetto è sempre lo stesso. I soliti italiani. Anche L’Equipe, che fin qui è stata prodiga di complimenti per la Nazionale di Mancini, ci prende in giro per le polemiche successive al rigore concesso a Sterling in Danimarca-Inghilterra.

Poiché la cultura della polemica non si improvvisa dall’oggi al domani, non è impossibile che il rigore concesso Sterling abbia fatto più rumore in Italia che in Danimarca.

Il quotidiano sportivo francese riporta l’ipotesi che in Italia ha preso corpo e cioè che questi Europei siano stati in qualche modo promessi dalla Uefa all’Inghilterra. La spiegazione italiana – riporta sempre L’Equipe – è di natura politica. Boris Johnson e l’Inghilterra hanno fatto sì che saltasse il progetto Superlega. Cita un articolo della Gazzetta dello sport che mette questo ragionamento nero su bianco. E riporta persino la frase di Giulio Andreotti: «A pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina».

L’Equipe ricorda le due partite che in Italia ricordano come furti arbitrali: la sconfitta in Cile nel 62 e quella in Corea del Sud nel 2002 complice il surreale arbitro Byron Moreno.

Prosegue il quotidiano:

Alla Uefa non hanno apprezzato l’arte della dietrologia e le insinuazioni italiane dopo il rigore concesso all’Inghilterra contro la Danimarca. Ma questo fa parte del gioco e al fondo gli italiani lo sanno bene: domani sera conterà solo il campo.

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