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Commisso su Iachini: “Ha avuto il coronavirus, non lo sapevo”

Il presidente della Fiorentina ha risposto in collegamento dagli Usa alle domande dei giornalisti per il suo primo hanno con la società viola

Commisso su Iachini: “Ha avuto il coronavirus, non lo sapevo”

Per il primo anniversario da presidente viola, Commisso si è collegato dagli Stati Uniti per rispondere alle domande di giornalisti e tifosi.

Tanti gli argomenti toccati in quasi due ore di interviste in cui ha ringraziato tutti per il lavoro svolto in questo anno e soprattutto in quest’ultimo periodo difficile

“Ringrazio le istituzioni che oggi mi hanno salutato ed ovviamente tutti i tifosi. È stato un anno importante, abbiamo fatto il più grande investimento della storia di Firenze, nei primi 8 mesi ho speso 300 milioni di euro tra l’acquisto della società, il mercato ed il centro sportivo che nascerà. Ma il calore della gente di Firenze mi ha colpito davvero tanto. Si è visto anche dalla raccolta Forza e Cuore, oltre 870mila euro raccolti. Anche noi come Fiorentina siamo stati duramente colpiti dal Covid-19, ma grazie a Dio stiamo tutti bene”.

Ha poi parlato del tecnico Iachini.

“È un grande lavoratore, anche lui è stato malato. Ha avuto il coronavirus, non lo sapevo e ha tutto il mio supporto”

Sul futuro

“Lui come la squadra devono far felici me, la città e loro stessi. Quindi niente scherzi di classifica. Restiamo in Serie A ed andiamo avanti il più possibile. Abbiamo riconfermato Pradè, era la decisione giusta, lo ringrazio per quanto ha fatto. Il mercato dopo questa pandemia sarà differente. E non so nemmeno io come

Sul mercato e i possibili colpi alla Ribery

“Non prometto niente, ricordiamoci che grandi investimenti sono già stati fatti molto velocemente, anche a gennaio. Di Chiesa ho già parlato tantissimo, se vorrà andare via per essere contento dovrà esserci un prezzo giusto, ma ora non è il momento di parlare di questo. Castrovilli è innamorato di Firenze, vuole restare, ha un contratto lunghissimo. ‘Gaetà, non mi deludere che sei del Sud come me. E ci piacerebbe avessi la maglia numero 10. Fai il bravo (ride, ndr)'”.

 

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