Non immaginavo che Hamsik andasse via. Ma anche Juliano andò al Bologna

Era il giocatore che mi piaceva di più. Si era portato il gelo della Slovacchia. Quante volte quella mano sul cuore

Non immaginavo che Hamsik andasse via. Ma anche Juliano andò al Bologna
Juliano con la maglia del Bologna stringe la mano a Savoldi capitano del Napoli. È la stagione 1978-79 (Archivio Morgera)

Il gelo della Slovacchia

Se c’era un giocatore che, nel Napoli, mi piaceva più di tutti questi era Il Capitano. Sì, Marek Hamsik. Io, che ho vissuto tutta l’epoca di Maradona, posso dirlo a voce alta: sì, mi è sempre piaciuto di più Hamsik. Sará perché era poco napoletano, non un napoletano, come è stato detto. Sarà perché non alzava mai la voce, sarà perché quando usciva dal campo, sostituito, non ha mai detto una parola che sia una, contro il suo allenatore. Sarà perché lui era (è) così…Uno slovacco che non ha mai imparato ad essere napoletano. Uno slovacco che si è portato dentro il gelo del suo paese, pur stando a Napoli, “nel paese d’o sole”. Quante volte quella mano sul cuore, come Paolo Cannavaro lui sì napoletano integrale.

Non pensavo se ne andasse, non lo avrei mai e poi mai pensato. Ma anche Juliano andò al Bologna. Pochi rimasero nelle squadre dove erano stati “lanciati” come Mazzola, Rivera, Riva. Chi li ricorda più? Erano altri tempi. Chissà perché sono sempre altri tempi. Anche di Hamsik avevo sentito dire che era un giocatore “d’altri tempi”. E invece è un giocatore del nostro tempo, di questo tempo dove tutto è fast e tutto si consuma velocemente.

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