Ferrario: «Oggi i difensori giocano palla al piede per egoismo degli allenatori, ma non sanno difendere»

A Radio Marte: «Oggi un attaccante contro quattro difensori, fa gol. Chiellini è determinante anche saper giocare benissimo col pallone. In area comanda lui»

Ferrario: «Oggi i difensori giocano palla al piede per egoismo degli allenatori, ma non sanno difendere»

«Devi fare quello che sai fare»

Moreno Ferrario è intervenuto oggi a Radio Marte. E ha parlato di come è cambiato il ruolo del difensore centrale in questi anni.

«Oggi tutti i difensori cercano di giocare palla sennò se non sei considerato bravo. Oggi io non giocherei al calcio, o comunque non giocherei come pretendono adesso. Devi uscire palla al piede. Io non sapevo farlo, era un mio limite ma era anche la mia forza.

«Maksimovic, ad esempio, ogni tanto commette anche errori. Lo dico io che ne commettevo tanti. Il problema, però, non è l’errore. In questo calcio devi essere bravo a cercare di migliorarti ma anche a portare quello che sai fare. Poi, se porti qualcosa di tuo, l’allenatore non ti dice niente. Koulibaly è diventato col tempo il più bravo tutti, all’inizio non era ordinato, giocava sulla forza, sulla struttura».

Ferrario-Giordano-Volpecina

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«Chiellini comanda in area di rigore»

«Il ruolo del difensore centrale è cambiato totalmente. Oggi si cercano altre cose, come giocare col pallone, uscire palla al piede, ma secondo me è più un egoismo dell’allenatore. Faccio un esempio: Chiellini è determinante anche senza saper giocare benissimo col pallone. Però in area comanda lui, è il più forte, il più attento, poi la palla la dà a chi è più sicuro di lui nella giocata».

«È un egoismo dell’allenatore, nel senso che spesso pretendono che il calciatore faccia quello che vogliono loro. Forse non saper toccare bene il pallone è un limite, però così lo limiti ulteriormente. La verità è che avere difensori così è diventato un vantaggio per gli attaccanti. Oggi un attaccante contro quattro difensori, fa gol; una volta l’attaccante contro il difensore faceva fatica».

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