Sarri: «Higuain non è fragile mentalmente. Hazard grande giocatore, non un leader»

«Higuain è un grande attaccante, vuole vincere sempre. Perché dovrei temere l’ammutinamento dei calciatori? Christensen va sempre in bagno»

Sarri: «Higuain non è fragile mentalmente. Hazard grande giocatore, non un leader»

«Non temo l’ammutinamento»

La conferenza stampa di Sarri alla vigilia di Chelsea-Tottenham di Coppa di Lega e dopo la sfuriata successiva alla sconfitta nel derby con l’Arsenal. Sfuriata che, come prevedibile, ha avuto ampia risonanza sui media inglesi. All’andata finì 1-0 per gli Spurs che domani – a Stamford Bridge – non avranno per infortunio né Harry Kane né Dele Alli infortunati. Mancherà anche Son impegnato in Coppa d’Asia. Nel Chelsea non ci sarà Higuain, il trasferimento non è stato ancora completato. Ecco le parole di Sarri.

«Il post Arsenal? Dobbiamo reagire sul campo, il resto non conta niente. Abbiamo discusso con i calciatori di come migliorare l’approccio, la motivazione, la determinazione. Stiamo provando a cambiare qualcosa ma dobbiamo reagire sul campo».

«Non ho paura di ammutinamento dei calciatori. Perché dovrei? C’è bisogno di discutere dei nostri problemi. Il primo passo che vorrei per migliorare è accettare gli errori»

«Hazard può decidere le partite in un minuto, ma è individualista»

«Hazard è un leader? È più un giocatore individuale che un leader. È molto importante, ovviamente, perché è un grande giocatore. Può vincere la partita i due minuti, talvolta anche in uno, ma non è ancora un leader. So che lui sta discutendo col club del suo futuro ma non so di più. Non ha ancora deciso se vuole rimanere qui o desidera avere un’altra esperienza altrove. Talvolta è frustrante per i suoi allenatori, lo preferisco quando parla con i piedi. Lui falso nueve? Hazard è un giocatore magnifico ma è un individualista, è un giocatore istintivo. Per lui è complicato giocare solo in una posizione. A lui piacere giocare col pallone».

«Higuain non è fragile, ha perso la testa due volte in cinque anni»

«Higuain è un attaccante molto forte, nella mia prima stagione in A a Napoli segnò 36 gol in 35 partite. È uno dei migliori attaccanti che abbia avuto nella mia carriera. Ha giocato quattro anni al Real Madrid, quindi credo che ha la giusta mentalità per stare qui al Chelsea. Spero che cominci a segnare per noi. Ultimamente ha avuto difficoltà ma spero che noi possiamo aiutarlo a ritrovare la sua forma migliore. È fragile mentalmente? Lui è uno che vuole vincere sempre. In cinque anni è successo solo due volte che lui ha perso la testa. Ma non lo chiamerei fallimento, ha avuto qualche problema. Credo che il club fosse d’accordo con me quando ho espresso le mie opinioni sulla squadra. Il mercato di gennaio è molto difficile, specialmente per gli attaccanti, e la società si sta muovendo molto bene».

«Pochettino ha cominciato in Inghilterra tre quattro anni prima di me. Per me è diverso ma dobbiamo vogliamo vincere. Sarà difficile perché loro sono un’ottima squadra».

«Christensen? Ha sempre mal di stomaco. Non so come mai, forse è nervoso. Deve andare sempre in bagno, non so cosa dire».

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