Ancelotti: «Il razzismo è un problema del calcio italiano, non del Napoli»

«Non temo di perdere Allan, credo che non accadrà nulla di rilevante in questo mercato. Pochi giocatori fin qui hanno dato il 100%»

Ancelotti: «Il razzismo è un problema del calcio italiano, non del Napoli»

Razzismo da combattere

“Il razzismo? Sembra un nostro problema, ma in realtà non è del Napoli, ma del calcio italiano. Il Napoli ha vissuto questo momento a San Siro che non è stato goliardico, quella sera c’è stato ben poco da ridere”. Si legge Sassuolo, vigilia di Coppa Italia, ma tiene banco ancora il problema razzismo dalle parti di Castel Volturno. “S’è aperto un dibattito, tante contrapposizioni, noi non abbiamo alcuna pretesa ma c’è un regolamento ed un protocollo che non è stato rispettato con l’Inter e vogliamo che sia rispettato, come da altri organi (Uefa-FIFA, ndr). Noi non abbiamo mai parlato di sospensione, ma di interrompere temporaneamente come da protocollo. Sembra un problema del Napoli, ma è un problema sociale e culturale. Ci sentiamo coinvolti per migliorare la nostra Italia. Non è un problema solo legato allo sport, ma lo sport evidenzia un malessere che esiste a livello culturale”. Koulibaly giocherà: “Ha avuto vacanza, è tornato bene e domani giocherà, vi do il secondo inidizio di formazione. Ci sarà ricorso per la squalifica, diventa un discorso giuridico, ma l’ho visto molto bene”.

Non temo di perdere Allan

Secondo tema caldo quello di Allan da molti dato sulla via del Paris Saint Germain. “Non temo di perderlo. La volontà del club è di rimanere competitiva come negli ultimi anni. Nella valutazione del momento c’è solo la possibilità di un giocatore in prestito perché non vogliamo una rosa troppo larga per la gestione degli allenamenti. Allan domani non gioca dall’inizio perché aveva un permesso, come anche Ospina, perchè s’è allenato poco. Lo dico prima per evitare certi discorsi ed avete un vantaggio di formazione. Rog sostituto? E’ uno di quei giocatori che consideriamo di mandare in prestito”. E alla domanda su quale dei giocatori l’ha stubito maggiormente aggiunge:”Ci sono giocatori che possono fare di più. Sono pochi quelli che hanno mostrato il 100%, nomi non ne faccio”.

Fino in fondo in Coppa Italia

Ma c’è un Sassuolo da affrontare: “Inizia una competizione molto corta, con 5 partite la puoi vincere, quindi non l’infinito. Se facciamo bene si può puntare ad arrivare fino in fondo. Non la sottovalutiamo, la squadra s’è preparata bene, fisicamente e mentalmente la squadra sta bene e siamo concentrati su questa competizione, la più vicina da raggiungere. E’ una competizione che come è impostata in Italia può andare molto bene”. Milik “è importante per noi e perciò lo trattiamo con riguardo per la lunga inattività. Ha reagito però molto bene e sta trovando sempre più convinzione e fiducia”. Insigne “ha grandi margini di crescita; ha fatto molto bene nella prima parte, meno nella seconda a livello realizzativo ma ha dato il suo contributo. E’ tornato molto motivato, si ripresenterà come all’inizio. E domani gioca”. Convocato il giovane Gaetano dalla Primavera: “E’ un giocatore offensivo, di qualità, di grande prospettiva”.

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