Sarri: «Morata è fragile mentalmente, come Saponara»

L’allenatore del Chelsea è tornato su un suo vecchio pallino e lo ha ricordato per parlare del momento di difficoltà del centravanti spagnolo dei Blues

Sarri: «Morata è fragile mentalmente, come Saponara»

Un vecchio pallino

I giornalisti che seguono il Chelsea, almeno quelli meno sintonizzati sul campionato italiano, si saranno probabilmente chiesti chi mai fosse questo Riccardo Saponara. È un vecchio pallino di Maurizio Sarri uomo evidentemente dagli amori profondi. Quando arrivò al Napoli, si scrisse che lo avrebbe voluto in azzurro per ricoprire il ruolo di trequartista. Nel settembre 2015, parlò così di lui: «Saponara è un fuoriclasse. Tra poco in Italia non se lo potrà permettere più nessuno». C’è chi sostiene che lo avrebbe voluto al posto di Insigne, le voci di calciomercato vanno prese per quelle che sono.

Ma il punto è un altro. È che, tre anni dopo, Riccardo Saponara torna in una dichiarazione di Maurizio Sarri. Il tecnico toscano ne ha parlato alla vigilia di Wolverhampton-Chelsea vinta 2-1 dai padroni di casa.

“Parlo sempre con Alvaro”

Sarri ha citato Saponara per paragonarlo a Morata. L’attaccante spagnolo – ex Real Madrid, ex Juve – sta fin qui disputando una stagione anonima con Sarri. Ha ormai 26 anni e nei piani del Chelsea, sarebbe dovuto essere il centravanti inamovibile dei Blues. Non sta andando proprio come previsto.

«Morata è fragile mentalmente. A Empoli avevo un giocatore meraviglioso, Saponara, che vendemmo al Milan. Saponara è uno dei giocatori più forti che abbia mai visto, ma un po’ fragile dal punto di vista mentale. Morata fin qui ha segnato quattro-cinque gol nei suoi ultimi sei incontri (prima del match con i Wolves, ndr), quindi non vedo un grosso problema. È in linea con le sue medie stagionali degli anni scorsi. Parlo con lui ogni settimana, poi però sul campo è lui da solo. Non sta esprimendo tutto il suo potenziale».

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