Maggio: «Liverpool-Napoli senza paura perché c’è Ancelotti»

«I miei ex compagni sono pazzi di Ancelotti: dà fiducia a tutti, è meno maniacale rispetto a Sarri, l’ideale per partite così particolari».

Maggio: «Liverpool-Napoli senza paura perché c’è Ancelotti»

L’intervista a Repubblica

Liverpool di Klopp contro Napoli di Ancelotti. Ci siamo per la grande partita, ma tra Reds e azzurri non si giocherà un match inedito. C’è un precedente nell’era De Laurentiis, ricorderete: Europa League 2010/2011, la prima a cui il Napoli si qualificò direttamente, senza passare dall’Intertoto. C’erano Mazzarri, Hamsik, Lavezzi, Cavani. Ma anche Gargano, Aronica, Grava.

Ovviamente c’era anche Christian Maggio, che con Hamsik rappresenta un po’ il fil rouge tra il Napoli del tempo che fu e quello di oggi. Le sue parole a Repubblica anticipano la partita delle partite. «Anfield è unico – spiega il terzino del Benevento – perché c’è un feeling viscerale tra la squadra e i tifosi. Mentre gli inglesi cantavano l’inno del Liverpool, pur essendo abituati al San Paolo, io e miei compagni avevamo tutti la pelle d’oca».

«Il Napoli di allora era una squadra in costruzione, ma c’erano già grandi giocatori. A Liverpool cominciammo a prendere confidenza con i grandi club internazionali e gli stadi monumento: fu un rito d’iniziazione per la Champions».

Cosa significa giocare in Europa

Una partita e una serata così importanti sono la sublimazione assoluta delle notti europee. Maggio spiega: «Nelle partite internazionali, esperienza e autostima pesano come il talento. Per questo gli azzurri non tremeranno ad Anfield: ormai giocano tutti in Nazionale e hanno Carlo Ancelotti. I miei ex compagni sono pazzi di lui: Ancelotti dà fiducia a tutti, senza distinzioni tra titolari e riserve. Con il Liverpool la sua esperienza sarà un valore aggiunto. La squadra avrà bisogno di coccole e tranquillità, non di pressioni. Pure Sarri era bravo, ma aveva un concetto del lavoro maniacale e meno adatto per
queste gare».

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