Liverpool chiama, Napoli risponde. La favola della rosa corta

Stesso punteggio dei Reds: 4-0. Lezione di turn over di Ancelotti. Fa esordire Meret, Ghoulam e poi Younes. Gran gol di Ounas, doppietta di Milik. E ora si va a Anfield

Liverpool chiama, Napoli risponde. La favola della rosa corta

L’omaggio a Luigi Necco

Liverpool chiama, Napoli risponde. L’omaggio a Luigi Necco è dovuto, nel giorno in cui la squadra di Klopp ne fa quattro in casa del Bournemouth (col risveglio di Salah che realizza una tripletta). E il Napoli risponde battendo il Frosinone con lo stesso punteggio. Una vittoria senza nemmeno sudare, come si conviene prima di un appuntamento importante: con due sprazzi nel primo tempo e voglia di divertirsi nella ripresa. Due gol per tempo e risultato mai in discussione.

Prima rete dopo sette minuti di Zielinski, poi ci pensa Ounas a mettere la partita in cassaforte con un siluro di sinistro da oltre 25 metri alla fine dei primi 45 minuti. Nella ripresa c’è gloria anche per Milik che realizza una doppietta: di testa su calcio d’angolo e poi chiude con un comodo tap-in un’azione Younes-Ghoulam che proprio oggi hanno esordito. Il polacco è a sette reti segnate quest’anno in Serie A, come Mertens e Insigne: non male per uno che non sarebbe centravanti. Il Napoli ha il miglior attacco della Serie A: 32 reti come la Juventus.

Il nuovo Napoli che avanza. Il cosiddetto Napoli B che finalmente viene valorizzato. Altro che la favola della rosa corta (nome buono come film natalizio per bambini):  una delle tante sciocchezze che hanno ammorbato e ammorbano la piazza di Napoli. Massiccio e sacrosanto turn over varato da Ancelotti che contro il Chievo aveva optato per una formula più cauta. Ancelotti fa esordire Meret e Ghoulam dal primo minuto e Younes cui regala venti minuti di gloria: il tedesco, come Meret non aveva mai giocato col Napoli. Ottima la prima di Ghoulam, ha mostrato buona gamba e ha servito due assist a Milik.

In campo quattro titolarissimi di Champions

Il Napoli mantiene inalterato lo svantaggio sulla strepitosa Juventus (meno otto) e si porta a più sei sull’Inter terza in classifica. Ma la testa, ovviamente, è ad Anfield Road dove martedì sera si giocherà una buona fetta della stagione. Come sappiamo, servirà non perdere. E poi in caso di sconfitta, ci saranno una serie di calcoli. Ma il Napoli dovrà andare lì a giocare la sua partita, a concludere un girone sin qui sontuoso. Il Napoli è primo in classifica, con un punto di vantaggio sul Psg e tre sul Liverpool. 

Torniamo a Napoli-Frosinone. Ancelotti manda in campo appena quattro titolarissimi di Champions: Koulibaly (sempre presente), Allan, Hamsik (che in campionato ha fin qui giocato pochino) e Insigne. Lascia spazio a Luperto, Ounas, Zielinski, Milik e Hysaj che peraltro è il più utilizzato in campionato dopo Koulibaly. A riposo Ospina, Maksimovic, Albiol, Mario Ruiz, Fabian Ruiz, Callejon, Mertens. Ormai il turn over di Ancelotti non fa notizia, il tecnico continua dimostrare quanto è profonda e valida la rosa degli azzurri. 

Lo show di Ounas

La partita, di fatto, non c’è. La sblocca Zielinski dopo sette minuti con un perfetto diagonale rasoterra di sinistro. Proprio come aveva ammonito Ancelotti al termine di Napoli-Chievo (finita 0-0): «Queste partite possono e devono essere sbloccate anche nel primo tempo». Poi il Napoli si regala una mezz’ora di letargo. A svegliare compagni e pubblico ci pensa Ounas il peperino ingiustamente crocifisso dopo il pareggio col Chievo. Il franco-algerino mostra pregevoli accelerazioni e al 40esimo delizia il pubblico con una saetta di sinistro (of course) da oltre 25 metri. Imparabile per Sportiello. Applausi scroscianti e meritati per Ounas al secondo gol nella terza partita stagionale da titolare. Vale la pena ricordare che Ounas ha già giocato più del triplo dei minuti disputati lo scorso anno in Serie A: oltre trecento contro novanta. 

Del Frosinone non c’è nulla da annotare. Un tentativo di pallonetto alla mezz’ora che è anche l’occasione per Meret di compiere il primo intervento con maglia del Napoli. E sul taccuino c’è da segnalare anche un’ammonizione per Zielinski.

La ripresa

Nella ripresa, la partita non cambia. Il Napoli sembra più desideroso di giocare, Sfiora più volte il terzo gol, anche con Ghoulam che ha la palla buona per segnare, praticamente solo davanti a Sportiello, ma tira alto. Il portiere è bravo, al 64esimo, a respingere di piede sul primo palo un destro di Insigne servito splendidamente da Ounas (ancora lui).

Ancelotti sa benissimo come si dirige e si motiva un gruppo: ne approfitta e fa entrare anche Younes l’altro calciatore fin qui bersagliato dalla sfortuna e non solo. Un oggetto misterioso che a gennaio abbandonò Castel Volturno e sembrava non voler più ritornare. Poi ci si è messa anche la sfortuna, con un brutto infortunio.

Il resto è attesa di Liverpool, un brivido per un pasticcio in area – per fortuna senza conseguenze – tra Luperto e Meret, e gli applausi per Insigne e Hamsik che lasciano il campo a Rog e Diawara.

ilnapolista © riproduzione riservata