Ancelotti ha dimostrato che la rosa del Napoli è lunghissima. Ora, però, servono più Maksimovic

Giocano tutti e il Napoli batte le piccole anche con le riserve. Ma, oltre al difensore serbo, gli altri non hanno dimostrato di essere affidabili per i big match

Ancelotti ha dimostrato che la rosa del Napoli è lunghissima. Ora, però, servono più Maksimovic

Zielinski, Rog e Diawara

È inutile girarci intorno: uno dei temi caldi della stagione del Napoli è l’utilizzo della rosa. Chi lo nega, fa semplicemente sfoggio di ipocrisia. È attorno alla valutazione e alla rotazione dei calciatori che si svolge il perenne confronto tra la gestione di Sarri e quella di Ancelotti. Anche qui chi lo nega, o lo fa per ipocrisia o per convenienza (a seconda se i fatti gli diano o meno ragione).

La posizione di chi scrive è nota (qui l’articolo “Concludendo, aveva ragione De Laurentiis”): la rosa del Napoli è un’ottima rosa, con calciatori molto validi in grado di assicurare una rotazione di livello medio-alto e quindi una partecipazione competitiva a tutte e tre le competizioni. È questo il motivo della delusione manifestata ieri sera dal Napolista per la prestazione di Rog, Zielinski e Diawara. Tre calciatori – sempre per chi scrive – sottostimati nel biennio Sarri e che adesso stanno avendo l’occasione di dimostrarlo. E che ieri sera hanno perso l’opportunità di farlo. La stessa partita, giocata dai cosiddetti titolarissimi, non ci avrebbe lasciato l’amaro in bocca. Perché i titolarissimi non devono dimostrare di essere all’altezza.

Giocano tutti, ma non tutti possono giocare tutte le partite

Qui il discorso si biforca. Ancelotti sta garantendo a ciascuno le proprie possibilità. Rog, per fare un esempio, ha già giocato in Serie A gli stessi minuti dello scorso campionato (250). Diawara è già oltre il 50% (345 minuti contro i 642). Contro l’Empoli, contro il Parma, il Sassuolo, anche contro il Torino, l’allenatore schiera i calciatori del Napoli che possiamo definire per brevità seconde linee. E con le seconde linee porta a casa quattro vittorie su quattro. Dimostra quindi che determinate partite (diciamo Napoli-Benevento, per capirci) possono essere vinte anche facendo riposare i più bravi, quelli che in genere vengono definiti titolarissimi: contro l’Empoli hanno riposato Ospina, Albiol, Mario Rui, Hamsik, e sono partiti dalla panchina Allan e Callejon.

Noi siamo esigenti

Questo è il primo step. Che però non prendiamo nemmeno in considerazione. La definiamo una ovvietà. Non c’è bisogno di schierare sempre i più forti per battere le squadre della seconda parte della classifica. Ma, essendo noi del Napolista esigenti, non possiamo fermarci a questo. Per noi, la rosa del Napoli è valida al punto che il numero dei calciatori in grado di affrontare le partite importanti è decisamente superiore a undici. Per capirci, l’esempio illuminante è quello di Maksimovic. Che non solo ha abbondantemente superato i minuti giocati lo scorso anno col Napoli (466 contro 275), ma ha anche dimostrato di poter giocar partite importanti: è stato impiegato dal primo minuto contro Liverpool e Psg (giocando benissimo, tra l’altro, ma questo è ancora un altro livello del discorso) e probabilmente sarà schierato anche martedì contro Neymar e Mbappé.

Maksimovic è l’esempio della illuminata gestione di Ancelotti che in questo caso ha coniugato quantità (numero di minuti giocati) e qualità (livello delle partite giocate).

Il down-grade di Amadou

Lo stesso discorso non può essere fin qui fatto per i tre di centrocampo schierati ieri sera titolari da Ancelotti. Zielinski, dopo un buon inizio, con due partite da titolare contro Lazio e Milan (una doppietta ai rossoneri), ha giocato dal primo minuto contro la Juventus (prestazione incolore) e poi è sparito dalle partite importanti: panchina col Liverpool, panchina col Psg, panchina con la Roma e probabilmente di nuovo panchina martedì col Psg. È la principale delusione della stagione. Fin qui, si intende. Con minori aspettative, lo stesso discorso è valido per Diawara e Rog. Hanno giocato le loro partite ma non sono mai stati schierati titolari nei match di primo livello. Per Diawara è quasi un down-grade visto che nel biennio Sarri ha comunque giocato titolare allo Juventus Stadium, al Bernabeu, all’Etihad.

Gli altri infortunati

Che cosa vogliamo dire? Che Ancelotti ha ovviamente garantito una maggiore rotazione della rosa. Ma su questo non avevamo il minimo dubbio. Anche perché non è che ci volesse molto. C’è però ancora da lavorare su un altro aspetto: ossia il livello di affidabilità per giocare le partite più importanti. È questo che si aspetta chi – e c’è anche il sottoscritto – è convinto che il Napoli abbia una rosa davvero all’altezza. E se lo aspetta anche Ancelotti che non a caso ieri sera ha rilasciato dichiarazioni sibilline: «Questa partita è stata un avviso ai naviganti».

Ovviamente avere idee e punti di vista non significa non guardare la realtà. E la realtà ci è data dalla formazione scelta da Ancelotti contro la Roma. Quella formazione – con appena due cambi rispetto all’undici iniziale di Parigi (Hysaj per Maksimovic e Milik per Mertens) – ci ha detto che al momento Ancelotti sa di non poter ancora fidarsi dei tre calciatori schierati ieri a centrocampo. Senza dimenticare gli infortuni di Verdi, Ounas (ieri sera in panchina), Ghoulam, Chiriches, Younes.

Ricapitolando, a costo di essere ripetitivi: in due mesi Ancelotti ha dimostrato che la rosa del Napoli è ampiamente all’altezza per tre competizioni e che in campionato gli uomini possono essere ruotati senza perdere punti. Negli stessi due mesi Ancelotti ha dimostrato che dei vecchi esclusi da Sarri per ora soltanto Maksimovic ha dimostrato la propria affidabilità al punto di essere schierato nelle partite più importanti. Aspettiamo con ansia, in ordine di attesa, Zielinski, Diawara e Rog. Oltre agli infortunati citati. Per Milik andrebbe fatto un discorso a parte, non ora; la sua posizione è molto simile a quella di Zielinski. Con Malcuit siamo curiosi di vedere se sarà schierato anche nelle partite di primo livello, per ora è subentrato sia contro la Juventus sia contro la Roma.

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