San Paolo, il piano del Comune di Napoli per la pace con De Laurentiis: si pensa a una concessione

Il Mattino racconta del possibile armistizio tra Palazzo San Giacomo e la Ssc Napoli: i lavori al San Paolo rendono impossibile una convenzione, ma c’è una strada alternativa.

San Paolo, il piano del Comune di Napoli per la pace con De Laurentiis: si pensa a una concessione

Un possibile accordo-ponte

Il Consiglio comunale di Napoli starebbe valutando una sorta di armistizio con Aurelio De Laurentiis. Secondo quanto riportato dal Mattino in edicola oggi, ci sarebbero state quattro sedute monotematiche sulla possibilità di stipulare una sorta di accordo-ponte con il club partenopeo per la gestione del San Paolo. «Non dovrebbe trattarsi – scrive il quotidiano napoletano – di una vera e propria convenzione, dati i lavori in corso all’impianto di Fuorigrotta. Piuttosto, si tratterebbe di una concessione che che consentirebbe al Comune di incassare una cifra forfettaria annuale e di scongiurare un contenzioso con la Società e al Napoli di risparmiare. Conti alla mano, a De Laurentiiis giocare al San Paolo costerà una cifra tra i 4 e i 6 milioni. In regime di convenzione, al netto della manutenzione del terreno di gioco, non si arrivava a un milione».

Il Mattino chiarisce che il Consiglio starebbe in qualche modo “sfidando” De Magistris e la sua giunta, da tempo in guerra aperta con il patron della Ssc Napoli. Che ora gioca a Fuorigrotta in regime di domanda individuale, versando il 10% degli incassi per ogni evento, oltre alla tariffa standard. Ultimamente, però, la situazione sembra essere meno tesa, c’è stato e c’è un riavvicinamento in atto. Anche se la domanda vera resta la seguente: dato che occorre il parere favorevole della giunta, c’è la volontà politica di arrivare a questo risultato? O meglio: c’è in tutti la volontà di chiudere un accordo-ponte?

Le parole di Sgambati

Il pezzo de Il Mattino riporta le parole di Carmine Sgambati, presidente della commissione Sport del gruppo demA è fiducioso: «Credo esistano i presupposti  perché si trovi un accordo che accontenti tutte le parti, una cosa è certa: non può più esistere lo schema che il Consiglio comunale e il Comune siano contro il Napoli». Parla anche Mimmo Palmieri, presidente della commissione Trasparenza del gruppo Napoli Popolare: «La volontà c’è, ma la giunta si è imbucata in un vicolo quasi cieco. Il braccio di ferro con De Laurentiis ha prodotto due cose: è stata riconosciuta al presidente la partita del dare e dell’avere fino al 2015. In secondo luogo, però, dal 2015 a oggi il Comune non ha nulla in mano. E il nodo va sciolto».

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