Tutti hanno paura, eppure in Italia i reati sono in calo

Nemmeno i dati forniti dal ministero dell’Interno sono in grado di invertire il trend pompato dai mass-media

Tutti hanno paura, eppure in Italia i reati sono in calo

Realtà e realtà percepita

Oggi sul Sole24ore sulla rubrica Infodata si affronta un tema da sempre caro ai filosofi, ai sociologi e agli psicologi: cosa veramente vediamo, cosa è reale per noi e cosa è oggettivamente reale. Gli ottici sanno benissimo quanto l’occhio inganni, così come i pubblicitari che hanno finito per far rivedere le teorie classiche economiche che davano per scontato che di fronte ai soldi, ai propri interessi l’uomo, definito Homo Economicus, fosse perfettamente razionale. Falso!

L’uomo è fatto anche di sentimenti, emozioni, positive e negative che alterano la visione dei fatti e confondono la ragione. La più potente di queste è senza dubbio la Paura. La Paura di perdere un guadagno o proprio di perdere, è per i venditori un potentissimo alleato, da utilizzare con maestria, per alterare la razionalità del Cliente e portarlo sulle proprie soluzioni. Anche in Politica tutto questo funziona ed ecco perché il controllo dei media è strategico per chiunque voglia governare o solo far carriera in politica.

I dati del ministero dell’Interno

Ma veniamo ai dati odierni pubblicati e alla Paura: i dati del ministero dell’Interno che illustrano gli ultimi otto anni sono inequivocabili, i reati maggiori quali omicidio, furto e rapina sono in calo. Costantemente in calo, definitivamente in calo anche in maniera pesante. E qui ecco il primo corto circuito, tutti hanno Paura, tutti ritengono che il crimine stia vincendo e stia avanzando in tutti gli ambiti della vita quotidiana e allora l’emotività così ben fomentata dai media, ricordiamoci che per vendere bisogna alterare la percezione e poi fornire la soluzione (quella propria ovviamente) che sarà accettata con un sospiro di sollievo, farà si che non si ragiona fino in fondo e con calma ma si accetta la proposta che più calmerà la nostra Paura.

Vince l’emotività

E quindi se ci sono meno reati ma Saviano, i tg, la stampa tutta, perfino i social parlano di emergenza criminalità, il dato deve essere sbagliato. Poco importa che sono le forze dell’ordine a fornirlo, che gli omicidi prevedono un morto, che le rapine e i furti prevedono per lo più un’assicurazione che rimborsi, si dirà che la gente non denuncia! E qui sfugge un altro dato oggettivo, e cioè che il numero di persone che non denuncia dovrebbe, in percentuale della popolazione, essere più o meno costante e quindi vale per tutti gli anni anche quelli con più reati! Insomma, i reati ci sono ma in miglioramento e quindi senza ansia si possono e si devono affrontare le questioni, che ci sono, da risolvere.

Ma come nel calcio, vince l’emotività e i numeri non contano, contano i media, la loro prostituzione intellettuale e la pigrizia di preferire le risposte preconfezionate ad avere idee proprie e se qualcuno, per caso le ha, allora va emarginato altrimenti il sistema di potere perde grip, perde credibilità e finisce che anche la massa si chiede che cosa gli interessa di cosa faccia CR7 quando è finita la partita.

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