La novità è un Napoli normale che si raduna col sorriso

Il mercato è quasi completo, il clima è rilassato. Anche i tifosi sul Lungomare sono sereni. Tranne qualche incomprensibile mugugno, è una novità rispetto alle contestazioni delle scorse estati

La novità è un Napoli normale che si raduna col sorriso
Foto Ssc Napoli

Le foto del raduno

Abbiamo scritto anche noi del raduno del Napoli, pubblicando la notizia con allegata la foto di Verdi e Ciciretti, due dei nuovi acquisti. Una delle prima condivise dal Napoli sui suoi canali social, successivamente inondati di numerosi scatti. In tutte le istantanee, traspariva un sentimento di assoluta tranquillità, di normalità, di lavoro, di fiducia. Un’atmosfera che rappresenta una novità assoluta, e che in qualche modo è lo specchio rispetto a quello che questa squadra e questa società rappresentano e praticano da anni.

Basta andare poco lontano, nel mondo, per trovare situazioni decisamente diverse. Il Milan vive nell’assoluta incertezza societaria, il Chelsea ha un presidente ma non un allenatore. Altri club di Serie A hanno dei problemi di mercato evidenti, ieri per esempio Gasperini ha spiegato che alla sua Atalanta «mancano almeno quattro acquisti di livello per poter essere competitiva». Il Napoli, invece, vive una fase di assoluta tranquillità, si poggia su un mercato praticamente completo – manca solo il terzino destro di riserva – e che ha potenziato una rosa da 91 punti nella scorsa stagione. Verdi, Fabian Ruiz, Meret e Karnezis hanno coperto i buchi numerici e tecnici dell’organico di Sarri, ora passato ad Ancelotti. Serve un ultimo ritocco puramente “numerico”, poi ci si potrà sedere ed aspettare quello che succede. Per il grande colpo o forse no, dipende da come si mettono le cose per altri club. Gli altri club, ma tu guarda, che non hanno ancora iniziato il mercato. Mentre il Napoli l’ha già praticamente finito.

Niente psicosi

Quattro anni fa il calciomercato fu estremamente deludente; tre anni fa Sarri e l’empolizzazione stavano per cancellare il Napoli (sì, lo stesso Sarri rimpianto oggi da non pochi tifosi); due anni fa fu la volta dello psicodramma-Higuain; l’anno scorso l’ambiente era più disteso, ma c’era sempre un malcontento diffuso (con tanto di striscioni) per il solito calciomercato. Quest’anno siamo ancora in tempo per creare un nuovo caso. Anzi questa mattina la Gazzetta dello Sport ha spiegato come «solo un colpo ad effetto potrebbe dare entusiasmo alla piazza».

È il solito problema della narrazione italica del calcio, per cui tutto passa solo e per forza attraverso il calciomercato. Come se il Napoli non facesse calciomercato da anni, come se il Napoli “senza mercato” non avesse fatto 91 punti lo scorso campionato. Come se Ancelotti (!!!) non avesse accettato di allenare questa squadra, ma fosse sceso a Napoli solo per avere quei campioni che sa benissimo essere lontani dalla dimensione del club.

Ecco, le foto pubblicate sui social della Ssc Napoli racconta un’atmosfera distesa, tranquilla, c’è Hamsik che sorride con il nuovo allenatore, ci sono Rog, Insigne, Verdi, Hysaj, Meret, addirittura Ciciretti – forse destinao all’addio – sorride all’obiettivo. Sono le rappresentazioni di un club e di una squadra che fa calcio in maniera lineare, che coglie ottimi risultati e mette sotto contratto uno dei tre allenatori nella storia in grado di vincere tre Coppe dei Campioni/Champions League. Un club che viene da tre qualificazioni consecutive alla massima competizione continentale e da uno scudetto sfiorato. E che ora riparte, con un progetto tecnico nuovo ma nel solco della sua politica di reclutamento. Tutti sembrano contenti, qualche tifoso mugugna. E, sinceramente, non riusciamo proprio a capire perché.

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  1. “Il mercato è quasi completo”?
    Quale mercato? Il Napoli ha più o meno gli stessi giocatori della passata stagione, con un anno in più sulle spalle.
    Nessuna lacuna è stata colmata. Il pieno recupero di Goulam lo vedo difficile, nemmeno Milik mi convince dopo il doppio infortunio.
    Non rischiamo il grande flop?

  2. francesco russo 10 luglio 2018, 12:00

    Però lo scorso anno a Dimaro c’era “entusiasmo” e si parlava pure di scudetto.
    L’ho letto sul Napolista
    https://www.ilnapolista.it/2017/07/napoli-e-il-mantra-scudetto/

  3. L’anno scorso la squadra ha fatto un “patto scudetto”, Sarri per i giocatori era come un padre putativo, senza di lui piu’ di uno avrebbe probabilmente cambiato aria un anno fa.
    Le squade non favorite spesso vincono solo in presenza di una congiuntura di eventi favorevole…l’Inter di Mancini,per esempio,non avrebbe vinto 3 scudetti se la juventus non fosse stata reduce dalla retrocessione in serie.b.
    L’anno scorso la congiuntura di eventi andava sfruttata,comprando 2 campioni maturi forse sarebbe finita diversamente…per il Dottor Gallo,da cio’ che leggo,non e’ importante vincere,di sicuro non lo e’ per De laurentis che qualche settimana fa ha dichiarato che fra i pregi di Ancellotti c’e’ quello di non avere smanie di vincere…..
    La juventus e’ piu forte di noi,anche se l’anno scorso l’eccezionale lavoro di Sarri,l’uscita precoce delle coppe europee,lo spirito.di gruppo ed altri fattori favorevoli,stavano per portarci all’agognata vittoria
    Per questo le squadre subito dietro usano il mercato e gli assegni ricchi di zeri per colmare il gap e.provare a vincere…come la Roma,che fra gli altri ha comprato un certo Pastore,o l’Inter…invece la juventus,dopo aver comprato Emre Can e Cancelo,punta a CR7,mentre il Napoli,per tenere il passo,non bada a spese e risponde con Verdi.
    VIsto cosi perfino l’arrivo di Ancellotti sembra il classico colpo ad effetto,la sua bravura e la sua esperienzq.non sono sufficenti a non perdere ulteriore terreno sulla juventus se questa compra CR7 e noi Verdi.
    Rassegnamoci: nonostante le centinaia di articoli del Napolista in difesa del presidente e i virtuosi conti in ordine del club lo scudettp non lo vinceremo mai.

  4. Ciro Polpetta 9 luglio 2018, 17:53

    Non ho capito prima chi era che non sorrideva. I tifosi o i giocatori? Perché ricordo gli striscioni contro il presidentissimo, ma non ricordo giocatori scontenti o privi di entusiasmo.

  5. Luiz Ferrero 9 luglio 2018, 16:36

    1) L'”Empolizzatore ” è uscito a fare 91 punti con una tra le rose più scarse che abbiano mai sfiorato uno scudetto.

    2) I sorrisi ci sono sempre stati, sono giovani ricchi ed è sempre meglio che andare a lavorare.

  6. Di solito i giocatori del napoli sono molto allegri o appaiono come tali. Non credo che in queste situazioni si possa capire realmente gli umori e le dinamiche interne a uno spogliatoio. Quello del mercato è più un problema dei tifosi e a volte della società, che dall’estate di Higuain ha smesso di presentare i calciatori, non avendo dimostrato il coraggio delle proprie idee.

  7. Luiz Ferrero 9 luglio 2018, 16:23

    L'”empolizzatore” ha ricavato sange dalle rape. 91 punti per una rosa così scarsa non si erano mai visti qui a Napoli-bassa.

  8. Con un Sarri sempre in contestazione contro la società era normale un clima avvelenato e trofeisticamente improduttivo.

    • Luigi Ricciardi 9 luglio 2018, 16:50

      Lo scorso anno il clima era eccellente.
      L’unico sempre in contestazione sei tu.

      • Beh se uno opina circa la capacità di vincere di un soggetto (che puntualmente si verifica) per te è contestazione, per me è lungimiranza…

  9. ho avuto anche io questa sensazione guardando le foto. Per alcuni l’arrivo di Ancelotti deve essere sembrato una liberazione, perchè sapere da subito che Sarri non ti farà vedere il campo mai deve essere profondamente difficile da accettare. Ed anche un po’ ingiusto. Forse con un volo di fantasia ho visto una luce di speranza negli occhi di quelli che erano i figli rifiutati dell’allenatore toscano. Forse la sua più grande colpa.

    Certo anche con Benitez l’aria sembrava buona. Ricordo che Sarri una volta disse che quando batterono il Napoli con l’empoli, lui li vide entrare in campo come se fossero in vacanza. Troppo allegri e rilassati. Davvero tra lui ed Ancelotti c’è uno scontro di idee e visioni del calcio. Io ovviamente da tifoso spero che l’approccio di Ancelotti liberi il potenziale di alcuni giocatori facendoli esplodere. Sarri in questo era davvero limitante, così come lo era stato Mazzarri.

    • Francesco Sisto 9 luglio 2018, 18:57

      Ecco, il nocciolo della questione è quello, se i giocatori sentiranno di poter dimostrare le loro potenzialita, a prescindere da figli e figliastri, sapere che se io, pincopallino, lavoro bene, avro la possibilità di potermi esprimere, senza per forza essere dietro ad un Callejon (tanto per citarbe uno), anche se questi attraversa un periodo da mezzo morto, e di giocarmela con lui, poi si vede chi è piu forte, ma io ce la metterò tutta, e dipenderà tutto da me, e se sono una ciofeca e giusto che stia in panca.
      Poi è ovvio che ci sarà e ci deve essere un’ossatura base della formazione, e la si vedra l’abilita del tecnico nel far sentire tutti inportanti ed utili alla causa.

  10. Ah..una richiesta di servizio da lettore affezionato. Me lo fate un articoletto sulle dirette TV delle amichevoli? non ho trovato informazioni da nessuna parte. Grazie!

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