Gazzetta: le differenze del turn over tra Sarri e Allegri, per il Napoli 10 calciatori oltre i 2mila minuti

«Sarri non rinuncerebbe mai al 4-3-3 e ai suoi titolarissimi, i calciatori che entrano dalla panchina non sono mai decisivi come invece avviene alla Juventus».

Gazzetta: le differenze del turn over tra Sarri e Allegri, per il Napoli 10 calciatori oltre i 2mila minuti

Minutaggio in campionato

Titolarissimi e rotazioni scientifiche. È una delle grandi differenze tra Maurizio Sarri e Massimiliano Allegri, alla guida di Juventus e Napoli. Due concezioni diverse rispetto allo sfruttamento della rosa, come si evince dall’ultima analisi della Gazzetta sui minutaggi dei due organici riferiti al solo campionato. Questione di cifre: i componenti del nucleo “base” del Napoli superano tutti i duemila minuti in campo. Dieci calciatori, praticamente undici sommando le quote di Mario Rui e del lungodegente Ghoulam. Per la Juventus, invece, appena tre uomini oltre la soglia dei 2mila minuti e 13 calciatori tra i mille e i duemila minuti di gioco.

I commenti costruiti intorno a questa analisi: «Le maggiori difficoltà del Napoli stanno emergendo in attacco, dove il tridente pare aver smarrito talento e concretezza: difficile però che l’allenatore modifichi idee e scelte. Il gioco e le scelte di Sarri non sono più una novità, sono diventati prevedibili. Il 4­-3-­3 è lo schema al quale non rinuncerebbe mai. Gli undici titolari sono sempre gli stessi, mentre il primo a subentrare dalla panchina è Piotr Zielinski. Gli altri calciatori entrati a partita in corso non sono mai stati decisivi, come invece accade spesso alla Juventus. L’intransigenza di Maurizio Sarri non è certo una virtù, ma è sicuramente un messaggio alla società: per vincere occorrono top player, di esperienza». Sotto, il grafico della Gazzetta con tutti i minutaggi di Napoli e Juventus.

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