De Magistris: «Il San Paolo vale almeno 50 milioni, con una buona offerta farei un referendum»

De Magistris intervistato da Canale 9 – 7 Gold: «Se De Laurentiis offrisse una cifra congrua, la cessione del San Paolo non sarebbe impensabile».

De Magistris: «Il San Paolo vale almeno 50 milioni, con una buona offerta farei un referendum»

L’intervista a Canale 9 – 7 Gold

Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris è tornato a parlare dello stadio San Paolo durante un’intervista rilasciata ai microfoni di Canale 9 – 7 Gold. Le parole di De Magistris: «Sono contrario ad una cessione dello stadio San Paolo, tanto che abbiamo escluso questa ipotesi nella stesura del bilancio. Qualora arrivasse un’offerta valida, però, la prenderemmo in considerazione. Nel caso, farei un referendum consultivo in città. Se la maggioranza dei napoletani dovesse essere favorevole alla cessione, ovviamente ad un prezzo dignitoso, potrei anche cambiare idea».

La cifra richiesta sarebbe vicina ai 50 milioni di euro: «Personalmente, credo che l’impianto abbia bisogno di interventi di ristrutturazione e riqualifica. Una struttura come quella del San Paolo, in ogni caso, vale almeno 50 milioni di euro. Se De Laurentiis o chi per esso mi offrisse una cifra congrua, non riterremmo una follia l’idea di vendere lo stadio. Non parliamo certo del Maschio Angioino o Castel dell’Ovo per i quali direi certamente di no. Resto contrario perché vogliamo che il San Paolo sia lo stadio della città, ma una cessione non è impensabile».

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  1. Max 'o cinefilo 5 aprile 2018, 22:37

    Il nostro magliaro che campa da 13 anni con l’accatt e Venn non e’ interessato ad investire sul lungo periodo, sulle infrastrutture. I magliari non lo fanno.

  2. Vai con Melito…

  3. Non capisco tanto clamore. E’ chiaro che vuole imbastire una trattativa, e 50 milioni come prezzo di partenza per un acquisto a titolo definitivo non mi sembrano una cifra lunare, se si pensa che la Juve pagò 25 milioni per i diritti di superficie (per 99 anni) dell’area del vecchio Delle Alpi su cui ha costruito lo Stadium. Più che altro andrebbero definiti i limiti dell’area intorno lo stadio che rientrerebbero nell’acquisto.

    In questo modo il Comune si toglierebbe dai piedi una struttura vetusta che porta solo spese e pochi guadagni e allo stesso tempo incasserebbe una cifra cospicua (tra i 30 e i 40 milioni?) che di questi tempi di bilanci fragili non sono proprio da buttare via.

    Il Napoli, dal canto suo, se riuscisse a contenere costi e tempi di progettazione e costruzione (cosa non facile a Napoli) potrebbe rifarsi dell’investimento complessivo (30/40+100/120) in meno di dieci anni, tra incassi, sponsorizzazioni e attività collaterali (negozi, museo…).

    Il problema é che dopo tredici anni credo di aver capito che a De Laurentiis tutto ciò semplicemente non interessa.

  4. Un rudere 50 milioni ??

    • Luigi Ricciardi 4 aprile 2018, 14:19

      Il valore e’ assolutamente fuori mercato di per se’:
      Ma quanto costerebbe costruirne uno nuovo, invece di ammodernare il San Paolo e dotarlo di servizi, parcheggi, togliere la pista di atletica e tutto il resto?
      Il sindaco, furbamente, ha fatto un’ipotesi non sul valore immobiliare in se’, ma sul valore del bene rispetto alle ipotesi alternative.
      Se lo Juventus Stadium e’ costato 155 milioni di euro, 50 piu’20 per i lavori di ammodernamento (vado a caso, ovvio) sarebbe quasi un affare…
      Poi, ovviamente, se diventano 50 piu’ 150 non ha alcun senso.
      Almeno, si vede uno spiraglio.

      • Io credo che ADL non abbia nessuna intenzione di investire su Napoli. Nel luogo periodo sarebbe un’operazione lungimirante, ma non credo ci siano le basi per un investimento del genere. La zona non avrebbe alcuna riqualificazione e ne rimarrebbe il degrado trentennale. Ripeto non credo che DeLa voglia investire in una città senza appeal per investitori ed imprenditori.

        • Luigi Ricciardi 6 aprile 2018, 7:35

          Dipende tutto dal ritorno commerciale. Se con ristoranti, attività commerciali e parcheggi, che ti fanno guadagnare anche al di fuori della singola partita, sei in attivo ogni anno, area degradata o meno l’investimento conviene.
          Su Napoli e provincia bisogna però essere meno tranchant riguardo strutture immobiliari complesse : gli esempi di multisala e centri commerciali fruttuosi esistono. Bisogna volerlo e saperlo fare.

          • Io credo che il comune non voglia vendere anche le aree circostanti. Credo che DeMa voglia far uscire allo scoperto DeLa, per metterlo in difficoltà, distogliendo l’attenzione dell’opinione pubblica dalle pietose notizie circa il dissesto del Comune di Napoli. Perchè sa benissimo che la richiesta è fuori mercato. Insomma le solite schermaglie che non porteranno mai a nulla.

  5. “Per l’affitto dell’impianto di Fuorigrotta la società di De Laurentiis versa ogni anno al Comune di Napoli circa un milione di euro (2014, oggi paga di più), mentre non dovrebbe pagarne per il Coni più di 518mila (in realtà 868mila euro, ai quali andrebbero sottratti i 350mila euro per la manutenzione verde del campo che finora sono stati a carico della società e che, invece, dovrebbero essere sostenuti dal Comune).”

    http://marcobellinazzo.blog.ilsole24ore.com/2014/09/08/il-napoli-perde-circa-15-milioni-a-stagione-a-causa-dellinadeguatezza-del-san-paolo/

    Le poche squadre italiane con uno stadio di proprietà sono state FORTEMENTE supportate dalle pubbliche istituzioni (non che sia una cosa giusta, vedi Juventus) mentre ADL dovrebbe sborsare 50milioni per un stadio da abbattere e ricostruire…

  6. assolutamente d’accordo. ovviamente questo discorso non varrebbe nulla se il bilancio del comune fosse in ordine e senza il fardello dei debiti fatti negli ultimi 30 anni.

    • mettici i 20 milioni di debito del credito spoertivo; mettici l’impossibilita’ di essere rieletto…e come vedi ora con lo stadi osi puo’ fare tutto…

      • però nel conto devi mettere il fatto che il sindaco ha un interlocutore col braccino da T-Rex.

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