A dieci anni giocavo col Super Santos e facevo il telecronista: «Krol, gooool»
Un giorno all'improvviso, mio nonno mi chiese: «Ti piace il Napoli?» e io risposi di sì. «Allora sei uguale a tuo padre»

Un giorno all'improvviso, mio nonno mi chiese: «Ti piace il Napoli?» e io risposi di sì. «Allora sei uguale a tuo padre»


«Al gol di Diawara, in Napoli-Chievo, mi sono ritrovata a saltare abbracciata a due ragazzi che non conoscevo, tra i vetri dei bicchieri rotti e le sedie capovolte di un bar».

Il ritorno allo stadio dopo un anno, i fischi a uno dei nostri e al presidente. Poi, i due gol del Napoli che cambiano la storia.

Una corsa indimenticabile per esultare con Giuliani, il San Paolo di Napoli che esplodeva. Io, su un traghetto diretto a Ischia, imparai ad amare questi colori.

Mio padre mi ha trasmesso indirettamente la passione, io me ne sono reso conto quando il Napoli di Simoni e Boghossian eliminò l'Inter ai calci di rigore.

Come mio padre, da bambino ero stato sedotto dalla Vecchia Signora. Poi, il rigore di Alain Boghossian contro l'Inter ha colorato la mia vita d'azzurro.

La città dei miei genitori non mi riconosce per il mio accento, a Pisa sono "Il Napoletano". Hanno pestato mio fratello a Napoli, per via del suo accento toscano.

Un Santo Stefano al campo del Vomero, i cancelli aperti a venti minuti dalla fine. E un Napoli-Inter finito male, con un gol del fenomeno svedese.

Da Zoff fino a Krol, Maradona. E oggi tocca a Marek Hamsik, il giorno all'improvviso di una nuova generazione di tifosi del Napoli.

Ero un bambino, mi lasciavo ferire dalle umiliazioni dei miei coetanei che tifavano per la Juventus. Maradona mi diede la forza per tifare Napoli senza vergogna.

La fila per entrare nei Distinti, l'odore dell'erba, i calciatori bianconeri che non alzavano lo sguardo verso il San Paolo. E il Napoli di Vinicio.

Fantasticavo sul fatto che i calciatori del Napoli abitassero nella radio dei miei genitori, poi vidi Ferrario e il libero olandese. Come un'apparizione celeste.

La storia di un padre tifoso da sempre, e di un figlio che sembrava non amare il calcio. Napoli-Crotone ha cambiato la prospettiva.