Crossa Milic, segna Milik: il racconto dell’ultimo gol del Napoli

Napoli-Crotone, minuto numero 82. Insigne trova l’inserimento di Milic sulla sinistra, pallone al centro e testa di Milik.

Crossa Milic, segna Milik: il racconto dell’ultimo gol del Napoli

Stadio San Paolo, domenica 20 maggio 2018

Cazzo. Dries si è fatto male, e io ho caldo. O meglio: io ho caldo e Mertens sta uscendo tenendosi la coscia. L’ordine della gravità delle cose è proprio così, a Napoli fanno 35 gradi da due settimane e il vero problema è questo. Quando è partito l’inno di Napoli-Crotone, quello di Allevi, il San Paolo era talmente appiccicoso da non aver avuto forza di fischiare. L’affluenza, il sudore, l’ansia.

È l’ultima partita di campionato, al Napoli serve una vittoria per chiudere i cerchi di questa stagione. Al Crotone basta un punto per salvarsi, ma anche una sconfitta potrebbe bastare. Se il Benevento vince a Verona con il Chievo, De Zerbi salva in un solo colpo i sanniti e i rossoblù calabresi. E manda in Serie B i veronesi. La rimonta dei giallorossi è stata incredibile, nelle ultime tredici partite hanno perso solo contro Inter, Lazio e Juventus. Hanno perfino vinto a Milano contro il Milan. No, non ha segnato Brignoli, ma Brignola. La sostanza non cambia.

Comunque, siamo qui al San Paolo e siamo reduci da una settimana difficile. Mario Rui si è fatto male venerdì, stiramento all’adduttore in allenamento. Dicono che abbia pianto, del resto c’era da giocare l’ultima di campionato. E il ct del Portogallo stava pensando a lui per i Mondiali, dopo che Guerreiro del Dortmund era stato fermo per tutto il finale di stagione. Un peccato per Mario, un peccato per il Napoli. Che schiera Milic dal primo minuto, per la prima volta. C’è stato un ballottaggio con Hysaj, solo che poi Sarri è andato convinto e ha deciso: dentro il croato. È la sua seconda presenza stagionale, ha giocato appena otto minuti da subentrato contro il Torino, alla 36esima giornata. Il Napoli vinceva 3-0, Milic è entrato e ha sbagliato un appoggio facile facile a Reina. Gol di Belotti, Mazzarri applaudito dal San Paolo. 

Arkadiusz

Comunque, Mertens si tiene la coscia. Sta uscendo piano piano. Siamo al 72esimo e siamo 0-0. Pure a Verona è 0-0. Zenga ha schierato una formazione ultra-difensiva, la tensione ha paralizzato il Napoli in fase d’attacco. Appena due occasioni vere, finora: Insigne col solito tiro a giro, deviazione di Cordaz in angolo con la mano di richiamo. E poi Zielinski, pochi minuti dopo il suo ingresso in campo al posto di uno stremato Allan. Sinistro appena dentro l’area, palo esterno col portiere del Crotone immobile sulla linea. Il pallone gliel’aveva appoggiato Mertens, che ora sta uscendo piano piano.

Con il numero 99, entra Arkadiusz Milik. È alla quinta presenza da marzo, non ha mai giocato da titolare da quando è rientrato dalla rottura dei legamenti. Una sola giocata decisiva, l’assist a Callejon per il gol del 4-1 in casa della Fiorentina, alla 35esima. Dopo quella partita, Pioli è stato esonerato.

Per il resto, scena muta. Entra proprio ora in campo, il Napoli ha bisogno di un gol per coronare l’obiettivo della stagione. Difficile pensare che possa toccare proprio a lui. Anzi, impossibile: l’ultimo gol ufficiale risale al 13 settembre, Shakhtar Donetsk-Napoli. Il ct della Polonia Nawalka l’ha escluso dalla lista per i Mondiali, al suo posto c’è Kownacki, il ragazzino della Sampdoria.

Prologo

Sono passati sei minuti, Milik è in campo da sei minuti e non ha ancora toccato il pallone in area. Un paio di sponde per Hamsik che ha aperto per Insigne e poi l’azione è sfumata. Milic sta giocando una partita ordinata, niente di più. Si propone sempre, del resto questo è il suo gioco. Ma non ha avuto quasi mai il coraggio di crossare, poi nel primo tempo c’era Mertens, e ogni palla in mezzo finiva sulla testa di un difensore del Crotone. O in bocca a Cordaz.

Undici minuti al 90esimo. Un piccolo boato nel settore che ospita i tifosi del Crotone. Mi collego su internet col mio portatile, sono in tribuna stampa, e realizzo: ha segnato il Benevento, su azione d’angolo: Sandro ha colpito di testa e uno del Chievo voleva anticipare Coda e l’ha messa nella sua porta. Diretta.it mi segnala che si tratta di Roberto Inglese. Sorrido. Anzi, rido.

Due minuti dopo, Hysaj tocca per Albiol e poi apertura a sinistra su Hamsik. La finta di corpo del capitano neutralizza l’entrata di Barberis, Insigne si fa vedere nel mezzo spazio e Hamsik lo serve. Lorenzo riceve il pallone, converge verso la sua mattonella e sembra pronto ad armare il destro. Non tirerà.

Nel frattempo, Hrvoje Milic è partito dalla linea del centrocampo e ha lasciato indietro Ricci, colui che si è occupato di seguirlo lungo la fascia. Insigne ha aperto lo spazio, l’inserimento è possibile. Milic ci prova, Insigne lo vede con la coda dell’occhio e lo serve. Potrebbe tirare, dal lato corto dell’area avrebbe lo spazio per portare palla col sinistro e battere a rete. Non tirerà.

Il momento

Milic riceve il pallone di Insigne, il controllo è leggermente a seguire, il pallone si allarga verso l’esterno. È una mezza giocata voluta, Milic vuole puntare sul fondo e poi crossare.

Al centro dell’area, Arek Milik si stacca dalla marcatura di Ceccherini, lo supera aggirandolo sull’esterno.

Milic crossa, il pallone ha una traiettoria tesa ma pure arcuata, è perfetto per un inserimento di testa. 

Cordaz non accenna l’uscita, sa che non ci arriverebbe.

Milik salta, la palla colpisce la traversa inferiore e poi supera la linea, in maniera netta.

L’arbitro controlla l’orologio, mezzo San Paolo esulta, l’altra metà è in silenzio. Mano verso il centrocampo. È gol, ha segnato Milik. Su assist di Milic.

Epilogo

Nella conferenza stampa postpartita, Sarri si è lasciato andare: «Il fatto che questo successo sia arrivato dalla panchina dimostra che abbiamo una rosa ampia, e di qualità». Io c’ero, quel giorno.

Qualcuno mi ha detto che tutti i telecronisti, tutti, non sono riusciti a pronunciare bene lo scioglilingua “assist di Milic, gol di Milik”. Io non c’ero quel giorno, in quelle cabine. Ero altrove, ma ci credo. La ci e la kappa creano un po’ di confusione.

Napoli-Crotone 1-0. Assist di Milic e gol di Milik. Proprio loro. La stagione del Napoli è finita così. E il Crotone è rimasto in Serie A, per il secondo anno consecutivo. Sono contento.

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  1. Se Sarri legge questo articolo gli viene un coccolone.

  2. Ma che si fuma questo?

  3. 25 Franco Lo Sbucciato 22 febbraio 2018, 9:28

    Ma poi il Benevento che ha fatto ???

  4. giancarlo percuoco 21 febbraio 2018, 19:56

    bella. però non ho capito, scendemmo per strada poi?

  5. Dunque, ricapitolando, la tua profezia:

    1) Mario Rui stirato
    2) Riscaldamento globale e siccità a Napoli ne nel Sud Italia nella prossima primavera
    3) Milic che entra e la prima cosa che fa, fa segnare Belotti
    4) Mertens infortunio muscolare all’ultima partita
    5) Allan (questo Allan) con i crampi
    6) Milik fantasma di se stesso dalla prossima con il Cagliati fino a fine campionato (13 partite!!)

    Poi lascia stare che finisce tutto bene, ma è come dire “la Corea del Nord bombarderà gli Stati Uniti ma tranquilli che tanto sopravviveremo”.

    E non si fa!!!!!

  6. Nicola Maccariello 21 febbraio 2018, 17:08

    Ma lo scudetto lo abbiamo vinto?

  7. Pessona Pebbene 21 febbraio 2018, 17:04

    Perdonate l’off topic. Davo uno sguardo alla rosa su Transfermarkt. Abbiamo tre giocatori in scadenza a giugno: Reina, Maggio, Rafael. Se nessuno di questi rinnovasse, avremo bisogno di due portieri e un terzino. A meno che non si voglia attingere altrove, i soldi degli acquisti derivano dalle cessioni (nello scorso mercato estivo furono spesi grossomodo i 45 milioni derivanti dalla seconda rata della cessione Higuaín). Dunque l’estate scorsa partivamo da +45. Quest’anno, se i conti sono esatti, dovremmo partire quantomeno da +18. Mi spiego: dovrebbero entrare 15 milioni per Zapata, 10 per Pavoletti, e ne escono 7 per Rui. Dobbiamo poi attendere di capire che ne sarà dei vari prestiti senza obbligo di riscatto (?): Maksimovic, Grassi, Inglese, Ciciretti, e pesci piccoli come R. Insigne Più eventualmente Machach. Verrebbe fuori un tesoro utile per non cedere big (col rinnovo di Allan, non avremo contratti in scadenza 2019), dovendo sostituire i tre giocatori che usciranno a parametro zero. Ditemi la vostra.

  8. accidenti… H.G. Wells ti fa veramente un baffo….

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