Gazzetta: «L’Aia promuove Guida, durante Fiorentina-Juve è stato applicato il regolamento»

Secondo la rosea, i vertici arbitrali avrebbero approvato la decisione e la direzione del Franchi. Un solo piccolo appunto sull’utilizzo e l’interpretazione del protocollo Var.

Gazzetta: «L’Aia promuove Guida, durante Fiorentina-Juve è stato applicato il regolamento»

L’episodio e le reazioni

«Un sabato senza grossi veleni dopo il caso-Var di Fiorentina-Juventus. Il silenzio stampa del club viola ha sicuramente contribuito a rasserenare il clima, ma probabilmente hanno influito in maniera decisiva le valutazioni fatte dai vertici arbitrali sulla direzione di Guida
e dei suoi collaboratori (Var Fabbri compreso)». La Gazzetta scrive così del caso Alex Sandro-Chiellini. La notizia è essenzialmente politica, nel senso che Guida è stato “promosso” dai suoi superiori per la gestione di un caso molto complesso.

Leggiamo ancora: «Le valutazioni sono filtrate  non certo misteriose, anche perché poggiate sul regolamento e sulle direttive emanate dall’Uefa e recepite dall’Aia. Senza altri giri di parole: la prestazione di Guida è stata approvata da Rizzoli (il designatore Can), da Nicchi (presidente degli arbitri, era allo stadio venerdì sera) e dall’osservatore presente al Franchi».

Chiarire la dinamica

L’interpretazione della Gazzetta, quindi anche dei vertici arbitrali, è molto simile a quella dell’ex arbitro Luca Marelli (l’abbiamo riportata qui). Come sul blog di Marelli, anche la Gazzetta cita il regolamento: «Il fuorigioco nel corso delle ultime stagioni è stato depotenziato (basti pensare alle posizioni passive/attive) e non scatta più, ad esempio, quando c’è una giocata volontaria, pure se sbagliata. Ma quella di Sandro non rientra in questa casistica. Al contrario, come si legge nelle direttive che spiegano la differenza tra tocco deliberato e uno casuale (in particolare alla voce “time”), deve essere valutato come deviazione (non sana l’offside) quando il giocatore “ha una reazione istintiva, giocando il pallone con scarsa qualità”».

Il Var

C’è una piccola riserva riguardo il protocollo Var. Anche questa era stata espressa da Marelli: per caratteristiche della procedura, solo Guida avrebbe potuto/dovuto valutare il fallo di Simeone su Alez Sandro. O meglio, il tocco del brasiliano in relazione all’intervento del centravanti argentino. Ecco, l’unico “appunto” alla prestazione di Guida riguarda il mancato utilizzo dello strumento tecnologico, attraverso una On Field Review, in un caso di complicatissima interpretazione. La decisione finale, a titolo di regolamento, è stata giusta. Poteva essere una perla assoluta, come il rigore tolto al Benevento una settimana fa. Ma va bene così.

 

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