La chiarezza del Napoli su Milik e Ghoulam: un mese (almeno) prima del ritorno in campo

Nessuna teoria fantasiosa, né dietrologie di mercato: il Napoli recupererà Milik in tempi “normali”, Ghoulam invece ha bruciato le tappe. Significati e cautele, il percorso non è ancora finito.

La chiarezza del Napoli su Milik e Ghoulam: un mese (almeno) prima del ritorno in campo

Le parole di De Nicola e il comunicato del club

Ci abbiamo pensato un po’, prima di scrivere questo breve pezzo. Che è un semplice elogio alla chiarezza del Napoli in merito alla notizia del giorno. Milik e Ghoulam a Villa Stuart, per un tagliando sanitario dopo l’infortunio di entrambi al legamento crociato del ginocchio. Le parole di De Nicola e il comunicato del Napoli sono estremamente lineari: «Milik e Ghoulam sono stati oggi a Villa Stuart per la programmata visita di controllo: terminata con successo la fase medica riabilitativa. Entrambi, per ultimare la preparazione, proseguiranno ora nell’area tecnica il loro personalizzato lavoro di recupero».

Se ci avete fatto caso, prima, abbiamo scritto in corsivo il termine “sanitario”. Perché i controlli effettuati oggi a Villa Stuart sulle ginocchia di Milik e Ghoulam sono stati “limitati” ad aspetti clinici-sportivi. Si evince anche dalla nota del Napoli, ma lo spieghiamo meglio: dal punto di vista fisico, i due calciatori hanno ultimato con successo il protocollo di recupero post-operatorio. Non sono sorte complicazioni, non c’è nessuna controindicazione alla ripresa degli allenamenti con la squadra. Semplicemente, un medico chirurgo e il medico professionista che ha seguito la prima parte della riabilitazione hanno applicato un programma di recupero a due calciatori e ora riconsegnano due calciatori nelle mani di uno staff tecnico. A questo punto, discorsi e scenari cambiano.

Il campo

Al di là della dietrologia strisciante sui social – sul mercato del Napoli e sui tempi record di Ghoulam, che porterebbero quasi inevitabilmente a una ricaduta, e ovviamente non c’è nessun dato statistico o teoria scientifica che possa confermare quest’ultimo assunto -, deve essere chiaro che sta iniziando la seconda parte del recupero di Milik e Ghoulam. Quella sul campodel campo, che consiste nella ricostruzione di due calciatori con la giusta condizione fisica e mentale per affrontare vari step agonistici. L’ha detto anche De Nicola: «Partitella blanda, poi più impegnativa, infine il ritorno al calcio professionistico». In pratica, due giocatori di calcio devono recuperare le proprie misure atletiche e tecniche e psicologiche.

Quindi, ci vorrà un altro mese. Come una nuova preparazione estiva. Solo che, in questo caso, si riparte da zero dopo uno stop forzato e non dopo una vacanza lunga. Solo che, in questo caso, c’è il rischio che un sovraccarico o un’eccessiva spinta possa portare ad altri problemi. I famosi «imprevisti» di cui ha parlato anche De Nicola. Non stiamo usando termini medici, o azzardando ipotesi nostre, stiamo solo spiegando ciò che accadrà. Il mese di cui sopra servirà perché Milik e Ghoulam ritrovino la loro condizione di calciatori a piccole dosi. 30 giorni perché si sentano pronti a rientrare in campo, l’impatto col campo per capire quanto potranno essere utili al Napoli nel finale di stagione.

Un giudizio

Su questi tempi, non possiamo esprimerci. Ci limitiamo a dire che il programma di recupero di Milik è rientrato perfettamente nel range temporale “proposto” e “promesso” dalle terapie di Mariani e De Nicola. Ovvero: infortunio il 23 settembre, rientro in campo previsto (sperato) per il 15 febbraio. Ovvero, quasi cinque mesi dopo l’incidente. Qualche giorno in più rispetto allo scorso anno (infortunio il 7 ottobre, prima partita ufficiale il 15 febbraio a Madrid).

Il vero tempo-record è per Ghoulam. Che si è infortunato il giorno primo novembre, e potrebbe rientrare in campo tre mesi e mezzo dopo. Solo l’evidenza del campo ci dirà se e come questo recupero lampo sia stato una forzatura, oppure abbia rispettato le peculiarità fisiche del giocatore. In ogni caso, non abbiamo elementi e soprattutto competenze per poter mettere in dubbio il lavoro di Mariani e De Nicola. Anche perché la scienza medica può essere considerata esatta, fin quando non si scontra con la diversità strutturale degli individui. Allora diventa variabile, all’interno di un certo perimetro di tolleranza. Ghoulam sta davvero bruciando le tappe. Qualora dovesse riuscirci davvero, senza imprevisti e senza ricadute, rappresenterebbe un nuovo benchmark d’eccellenza. Lui, insieme a chi è riuscito a riportarlo in campo così presto, così bene.

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