Napolista Award 2017: i cinque gol più significativi nell’anno solare del Napoli

Compilation delle reti più significative del 2017: Tonelli, Insigne, Milik, Zielinski, Ghoulam. Le realizzazioni che hanno detto qualcosa sul Napoli.

Napolista Award 2017: i cinque gol più significativi nell’anno solare del Napoli

Qualche minuto fa abbiamo pubblicato la compilation rossa, ovvero tutti i gol più belli dell’anno solare 2017 del Napoli. Reti scelte per puro criterio estetico, ora ecco l’altra classifica. Dentro ci sono gol belli ma anche significativi, che sono un simbolo di qualcosa che cambia, che migliora. Che hanno un’importanza particolare, almeno secondo la nostra narrativa. Da Tonelli a Ghoulam, è anche un viaggio nel tempo, da gennaio 2017 a oggi.

Compilation blu: i cinque gol più significativi

5. Tonelli, Napoli-Sampdoria 2-1

Qui è quando il Napoli ha vinto una partita cosiddetta sporca. L’anno si apre così, con Gabbiadini che pareggia il vantaggio della Sampdoria e Tonelli che regala i tre punti nel recupero. Su assist di Strinic, al minuto novantatré e oltre. Sembra passato un secolo, ma il Napoli consapevole del 2017 nasce da questo momento qui.

4. Insigne, Real Madrid-Napoli 3-1

Qui, invece, è quando il Napoli ha capito che non era più scappato di casa. Che a certi livelli poteva e può starci, che anzi anche quelli forti devono avere paura. Certo, poi il Real ha vinto. La partita, il ritorno, la Champions nella finale di Cardiff. Ma per qualche minuto è stato sotto, in casa, grazie a un pensiero folle di Insigne che si concretizza dopo un’azione bellissima. Sarà poco, ma è un mattoncino importante nella costruzione di un Napoli forte, consapevole, cosciente di sé. È dal confronto con i grandi che nascono grandi cose, grandi idee, grandi percorsi.

3. Milik, Sassuolo-Napoli 2-2

Avete presente la retorica sulla Juventus 2011/2012. Se non avete memoria, vi ricordiamo noi: quanto ha aiutato rimanere imbattuti? Quanto è servito non perdere per acquisire una certa mentalità. Ecco, il gol di Milik a Sassuolo cancella la sfortuna del polacco (che si ripresenterà dopo qualche mese), ma soprattutto una sconfitta già scritta. Di quelle che il Napoli di Sarri 1.0 avrebbe condotto fino in Campania con certezza quasi matematica. Invece no, è un gol di cuore, bello perché la coordinazione di Arkadiusz è fantastica, significativo perché ancora oggi il Napoli è imbattuto (in Serie A) lontano dal San Paolo. E solo la miglior Juventus ha compiuto l’impresa di battere il Napoli, almeno per quanto riguarda il campionato. Sembra poco, invece è tantissimo: tra perdere e non perdere c’è una differenza ampia, importante.

2. Zielinski, Napoli-Atalanta 3-1

L’Atalanta, Gasperini, la storia della kryptonite. Che si ripete, perché all’intervallo il Napoli-meraviglia dell’estate 2017 è sotto di un gol. Meritatamente, tra l’altro. Poi però qualcosa riscrive la storia. È un gol bellissimo di Zielinski, che vale il pareggio ed è come lo sparo dello starter. Rimonta iniziata, rimonta che sarà completata. Persino contro l’Atalanta, un’altra partita sporca vinta e andate al diavolo. Il nuovo Napoli porta a casa i tre punti, anche così. Ce ne accorgeremo a Ferrara.

1. Ghoulam, Spal-Napoli 2-3

Eccoci, a Ferrara. Avremmo potuto mettere Udine, il tap-in di Jorginho dopo il rigore. Invece no, questo è un gol ancora più importante. Ancora più pregno di significati. È la partita dell’infortunio di Milik, qualche settimana dopo anche Ghoulam si farà male. Il Napoli va sotto dopo pochi minuti, la ribalta, poi Viviani fa 2-2 e sembra che si debba rimettere indietro l’orologio. Sembra che si debba tornare indietro, perché il Napoli è tornato incostante, una squadra in cui non puoi riporre fiducia eterna. Invece, ecco Faouzi Ghoulam. Col destro, in azione personale, senza l’aiuto del sistema di gioco. Il gol che ribalta l’ordine precostituito. Che tiene il Napoli in testa alla classifica. Vale due punti, e cento chili di consapevolezza. Vale ancora oggi, basta rivedere Crotone-Napoli.

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