II calo del Napoli amplifica le difficoltà di Hamsik e Callejon

Due parti importanti dell’ingranaggio azzurro, calciatori in calo per numeri e prestazioni: Marek e José Maria avvertono più di tutti i problemi del Napoli.

II calo del Napoli amplifica le difficoltà di Hamsik e Callejon

Un sistema fatto di ingranaggi

Dieci giorni fa, il Napolista pubblicava un pezzo dal titolo eloquente: “Hamsik e Callejon: insostituibili anche in un periodo difficile”. La tesi è tutta lì, è facilmente individuabile: non stiamo assistendo alle migliori prestazioni nella carriera di Marek e José Maria, eppure sono due ingranaggi fondamentali nel sistema-Napoli. In un sistema che vale(va) il primo posto da imbattuti in campionato e una qualificazione Champions difficile ma non impossibile.

È facile parlare col senno di poi, e dire “ci siamo sbagliati, quindi Hamsik e Callejon sono da panchinare”. Non vogliamo dire questo, però dobbiamo sottolineare come il periodo di scarsa brillantezza dei due calciatori si sia ora “esteso” anche agli altri componenti della squadra. Non è certo colpa di Marek e José, non stiamo dicendo questo. Ma è vero pure che si tratta di due calciatori potenzialmente determinanti per il Napoli, sia all’interno delle dinamiche di squadra che nella loro capacità di risolvere la partita. E quindi il periodo difficile viene evidenziato di più; quindi un modello che in questo momento fa fatica a funzionare non supporta né tantomeno viene supportato da due elementi fondamentali. Anzi, di più, come scrivevamo dieci giorni fa:

Se il Napoli gioca in un certo modo (principi di possesso e gioco di posizione, difesa alta e linee compatte, sbilanciamento a sinistra nella costruzione della manovra, schieramento 4-3-3), è perché Hamsik e Callejon fanno le cose di Hamsik e Callejon. Fanno cose che nessun altro è in grado di proporre.

Insigne

C’è poi un discorso relativo al contesto, al fatto che Insigne risulti determinante nelle piccole e nelle grandi parti del gioco di Hamsik e Callejon. Se per Callejon è facile individuare di cosa si tratta, è quasi banale arrivare con la mente ai perfetti palloni in diagonale che scavalcano le difese e armano l’istinto d’attaccante di José, l’interazione con Hamsik ha caratteri più raffinati, perché più subdoli ma anche più importanti nell’economia del gioco del Napoli.

Nel nostro pezzo di questa mattina, abbiamo sottolineato quanto il problema attuale del Napoli risieda in una difficoltà reale di trasformare il possesso palla in occasione offensiva. In pratica, l’inghippo nasce nella costruzione, nella manovra prima dell’ultimo passaggio e nel tiro. La manovra nasce a sinistra, dalla parte dove combinavano Ghoulam, Hamsik e Insigne, dove oggi combinano Insigne, Hamsik e Mario Rui (Hysaj) e dove a Rotterdam hanno combinato Zielinski, Hamsik e Hysaj. Come dire: non è la stessa cosa.

Ecco, anche questo manca ad Hamsik. Certamente c’è anche questo, perché un calciatore non gioca da solo. Specie se la caratteristica principale del suo apporto sta nella tecnica e nelle letture degli spazi. Hamsik è fenomenale proprio in certe situazioni ma ha bisogno di un supporto creativo o di esprimere la sua creatività rispetto al gioco dei compagni.

Fiorentina

Ora c’è la Fiorentina. Insigne potrebbe esserci ma ancora non si sa, Hamsik e Callejon invece sì ed è bello che da loro possa partire la nuova rinascita azzurra. Del resto, non è la prima volta che Marek e José attraversano un periodo negativo lungo la loro esperienza pluriennale al Napoli. Parliamo di due calciatori di trent’anni, gente d’esperienza che deve semplicemente recuperare le proprie misure fisiche e mentali. Hamsik, soprattutto, sembra ancora lontano dalla sua condizione migliore. Non per scagliarci contro il capitano, ma il suo contributo dinamico è davvero distante da quello dei giorni più belli. Una situazione che va avanti da un po’, e che ora sembra ancora più appesantita dalle difficoltà offensive della squadra.

Un aiuto potrebbe arrivare dalla nuova conformazione del calendario, che riproporrà dopo molto tempo la settimana lunga di allenamento. E quindi prove tecniche, tattiche e fisiche ripetute, preparazione pura della partita. Probabilmente, quello che serve a Marek e José per diventare di nuovo decisivi, oltre che imprescindibili per questo Napoli.

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