Il Napoli nega l’accesso allo stadio a un giudice tedesco in carrozzella. La storia a Radio Radicale

L’accompagnatore era un pubblico ministero (tedesco): «Mio padre è napoletano, siamo tifosi del Werder. Siamo stati trattati in malo modo, ci hanno definiti bugiardi»

Il Napoli nega l’accesso allo stadio a un giudice tedesco in carrozzella. La storia a Radio Radicale

Una procedura complicata

Una storia poco edificante per il Calcio Napoli. La racconta a Radio Radicale Dominik Fanatico pubblico ministero fiscale tedesco distaccato alla Cancelleria di Stato a Düsseldorf.  che domenica è venuto a Napoli con un suo amico – giudice – in carrozzella per assistere a Napoli-Cagliari. Un magistrato e un giudice – uno in carrozzella – arrivati dalla Germania a Napoli per assistere a Napoli-Cagliari.

A Radio Radicale Dominik Fanatico racconta la sua disavventura con Till Pawelek. Partendo dalla procedura, piuttosto complicata, per l’acquisto dei biglietti. «Ci sono due fasi con un numero segreto in codice. Una prima fase in cui bisogna spedire il documento e una seconda fase che comincia quando hai il codice che ti spedisce il club. Da questo momento puoi domandare se c’è posto per i disabili in quella determinata partita. Questo codice è valido per un anno. Una procedura che abbiamo trovato piuttosto lunga, che dura settimane. Noi avremmo voluto vedere una partita del Napoli, nemmeno tanto importante come quella contro il Cagliari».

Il contatto telefonico con il Napoli

A questo punto Fanatico racconta di essersi rivolto a un responsabile della Nazionale tedesca dei disabili. «Lui ci ha detto che sul sito del Napoli avremmo trovato un indirizzo e-mail e ci ha dato anche un numero di telefono cui rivolgerci. Così abbiamo contattato il Napoli e telefonicamente ci hanno assicurato che i biglietti c’erano e e che eravamo in lista allo sportello 6». Non è chiaro se sia stata seguita la procedura standard. 

Fanatico e il suo amico-collega arrivati a Napoli sabato e domenica mattina vanno allo stadio San Paolo.

“Ci hanno definiti bugiardi e trattati in malo modo”

«Siamo arrivati allo sportello 6 ma ci hanno detto che i nostri nomi non erano in lista. Che avremmo dovuto rivolgerci al botteghino 6. Allora abbiamo fatto la fila, ma ci hanno detto che non avevano nessun biglietto e che saremmo dovuti ritornare all’ingresso e parlare con il capo steward. Abbiamo eseguito, ma inutilmente. È arrivato il capo degli steward e ci ha detto che non avevamo alcuna possibilità di entrare. Hanno preso i nostri documenti, ci hanno trattato in malo modo. Hanno detto che eravamo bugiardi, che non c’era traccia via email della nostra richiesta, che la nostra versione era poco credibile. Noi abbiamo anche detto che non era un problema di soldi, che avremmo potuto pagare il secondo biglietto ma loro ci hanno chiuso l’ingresso in faccia. Lo stesso è accaduto al botteghino 6».

Fanatico e il suo collega sono rimasti fuori e non hanno potuto assistere a Napoli-Cagliari. «Siamo rimasti male, perché anche in presenza di un disservizio avrebbero dovuto rendersi conto che venivamo dalla Germania per una partita del Napoli. E ci dispiace moltissimo essere rimasti fuori».

Tifosi del Werder

Il Napoli ha poi ascoltato Fanatico che ha aggiunto di essere figlio di napoletano. È pm a Dusseldorf. È di Brema come il suo amico. Entrambi tifosi del Werder. «Lui è rimasto molto colpito, è un giudice. Gli hanno dato del bugiardo. Abbiamo girato tanti stadi. Siamo stati a Roma, Milano, Barcellona, non abbiamo mai avuto problemi. La procedura sul sito del Napoli è molto complicata, ma il responsabile della Nazionale disabili ci ha spiegato che avremmo potuto scrivere una email e contattare la società. E così è avvenuto. Abbiamo avuto assicurazioni telefoniche, come del resto è successo in tutti gli altri stadi. Invece siamo rimasti fuori e abbiamo guardato la partita nel bar della Cumana dietro allo stadio. Abbiamo visto che i posti c’erano, come peraltro ci avevano detto all’ingresso 6 prima di diventare maleducati. Ci siamo rimasti doppiamente male».

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