Giuntoli, il ds di provincia che ha stupito Napoli

Una lunga serie di ottimi acquisti, cessioni sempre a un prezzo congruo. E una conoscenza del calcio europeo perfetta per la politica del Napoli.

Giuntoli, il ds di provincia che ha stupito Napoli

Quando l’anno scorso, a settembre, pubblicammo un elogio a Cristiano Giuntoli, molti tifosi ci invitarono alla calma. Era settembre, appunto, erano state giocate solo poche partite. Probabilmente, ci lasciammo accecare dallo splendido inizio di Milik e Zielinski, e allora azzardammo. Ecco, ora commentiamo ex-post: siamo stati riduttivi. Oggi, che è passato praticamente un anno, dobbiamo aggiornare quel pezzo iscrivendo all’elenco degli acquisti indovinati anche Diawara e Rog. Qualcuno aggiungerebbe a questo elenco anche Adam Ounas, ma lì siamo veramente all’esagerazione. Non l’abbiamo neanche visto, in campo, il talento ex Bordeaux. Non si può giudicare.

Certo, nell’ultima stagione qualcosa è andato “storto”. Nikola Maksimovic, ad esempio. Ne abbiamo parlato nella biografia stagionale del serbo, diciamo che siamo ancora indecisi sull’esito di quell’operazione. Finora non abbiamo fatto i salti di gioia, non potremmo con i 25 milioni spesi dal Napoli. Impiego e rendimento non sono stati all’altezza delle aspettative. È un’operazione al momento negativa. Idem, magari, per Pavoletti. Ma quella è un’altra storia, è la storia di un’urgenza di mercato che all’improvviso ha smesso di essere urgente. Perché Sarri ha individuato e indovinato Mertens come centravanti, e quindi Pavoletti è scivolato dietro nelle gerarchie. Poi è rientrato Milik, e quindi Pavoletti è finito ancora dietro. Non è stata colpa sua, o di Giuntoli.

Tanti meriti

Per il resto, Giuntoli ha sempre meritato voti alti in pagella. L’ultimo exploit è in uscita, l’abbiamo celebrato con un pezzo breve (ma molto letto e condiviso) sul Napolista: De Guzman all’Eintracht Francoforte, a un anno dalla scadenza, con un costo non pari a zero. Un’impresa assoluta, una magia di calciomercato.

Ora si parla di Duvan Zapata al Torino, per 20 milioni di euro. Un prezzo che certificherebbe una plusvalenza clamorosa per il Napoli che nel 2013 investì per lui circa 7 milioni di euro. Sta per incassarne il triplo, venti, per vendere un calciatore reduce da 19 gol in due stagioni. Per un calciatore che, secondo Trasnfermarkt, ha un valore di 8,5 milioni di euro. Insomma, un altro piccolo colpo di mercato, perché sotto i 20 non si scende (secondo i giornali). Idem per Gabbiadini e Inler, ad esempio, 17 e 7 milioni a Southampton e Leicester. Certo, da questo punto di vista Giuntoli è aiutato dalle condizioni patrimoniali di un club che non ha bisogno di cedere, che può decidere di tenere e non svendere i propri calciatori. Però, come dire: difficile trovare un direttore sportivo in grado di assicurare questo tipo di resa con due anni di lavoro. Allan, Hysaj, Reina, Valdifiori, Chiriches, Grassi, Regini, Zielinski, Giaccherini, Rog, Diawara, Maksimovic, Tonelli, Milik, Pavoletti. Più Leandrinho, Zerbin e Ounas. Una lunga serie di operazioni indovinate, qualche flop inevitabile. E una buonissima percentuale di successo, inficiata anche da dinamiche non riconducibili al mercato (ripensare a Pavoletti).

Il futuro

Il mercato a brevissimo termine è facile, per Giuntoli. Se, come pare, toccherà a De Laurentiis lavorare al contratto di Reina, il diesse ex Carpi e il suo staff hanno portato a termine Mario Rui e ora hanno il compito di piazzare i calciatori in uscita (Strinic e Giaccherini su tutti, per motivi di lista) e di chiudere con gli acquisti chirurgici che servono a questa squadra. Mario Rui, appunto, e poi Berenguer, un portiere di riserva. Magari un terzino destro in modo da avviare una concorrenza reale con Hysaj. Infine, il famoso Mister X “annunciato” da De Laurentiis. Ma la sensazione è che se ne parlerà in caso di accesso ai gironi di Champions.

Di Giuntoli abbiamo apprezzato competenza, lavoro dietro le quinte e un’insperata rete di contatti. De Guzman all’Eintracht Francoforte è un lavoro internazionale, esattamente come quello per Rog e Milik. Sintomi di una conoscenza profonda del calcio europeo, non inficiata da un’esperienza pregressa (con il Carpi) non propriamente vicina a dinamiche sovranazionali. Insomma, Giuntoli è stato finora eccellente in ogni parte del suo lavoro. Gli errori che ha commesso, ovviamente di concerto con la società, fanno parte del pacchetto-scommesse cui il Napoli deve necessariamente tendere per capacità di spesa e dimensione tecnica ed economica nell’allestimento dell’organico. Deve solo continuare così. Deve assolutamente continuare così.

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  1. Sergio Bulgarelli 10 luglio 2017, 21:35

    Chi la conosciuto a Carpi come me non ha dubbi sul valore di Cristiano

  2. Federico Villani 10 luglio 2017, 2:54

    in totale sintonia sulla valutazione del DS del Napoli!

  3. Dopo i lettori juventini del napolista mancava solo questo qua…. Mo stamm veramente appost ?

  4. Carlo Beccaria 9 luglio 2017, 23:54

    Però, come dire: difficile trovare un direttore sportivo in grado di assicurare questo tipo di resa con due anni di lavoro. Allan, Hysaj, Reina, Valdifiori, Chiriches, Grassi, Regini, Zielinski, Giaccherini, Rog, Diawara, Maksimovic, Tonelli, Milik, Pavoletti. Più Leandrinho, Zerbin e Ounas. Una lunga serie di operazioni indovinate, qualche flop inevitabile. E una buonissima percentuale di successo, inficiata anche da dinamiche non riconducibili al mercato (ripensare a Pavoletti).

    Difficile davvero trovare un direttore sportivo che:
    non batte ciglio di fronte alla cifra monstre pagata per quel pacco di Maksimovic
    ti porta Tonelli rotto sapendo che è rotto e sapendo pure che ha un fastidio incurabile e imprevedibile e telo porta per 10 tartarughe
    ti porta Giaccherini a fine carriera spompato e morto
    ti porta Grassi all’Atalanta in prestito, mica lo ha venduto
    idem per Zapata
    ti porta Pavoletti a 18 milioni sapendo che non ci serve serve ed è una loffa
    e sopratutto ti porta…udite udite ….MARIO RUI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    • Vabbè abbiamo capito dove vuoi arrivare: sei meglio tu di Giuntoli, avevi capito prima di lui e Sarri che l’attaccante non serviva, sapevi meglio di De Nicola che Tonelli era irrecuperabile, Milik sarebbe tornato entro 3 mesi e Giaccherini era spompato, hai in mano un terzino sotto i 10 milioni meglio di Rui. Magari hai pure la cura per il cancro, ma ce lo dirai dopo che avranno cominciato a venderla. Ok

      • Carlo Beccaria 10 luglio 2017, 0:14

        e, sapevo che andava a finire così. Qualcuno può dire che Giuntoli è un grande senza capirne più di Giuntoli, ma non può dire che Giuntoli è solo un normale DS se non ne capisce più di lui

        • Guarda, c’è chi dice che De Laurentis è un pessimo imprenditore, che Sarri vale un Mancini o un Pioli, che qualcuno giudichi Giuntoli un DS qualsiasi è un’opinione come un’altra, ma almeno basatele sui fatti queste opinioni e non su “avevo previsto che Pavoletti non ci serviva” perché di gente che prevede il futuro leggendo i fondi del caffè ne gira parecchia.

          • Carlo Beccaria 10 luglio 2017, 0:36

            Ma se la mia previsione è diventata un fatto, non è più una previsione.
            Se invece è diventata un’opinione, nel senso che c’è chi pensa che invece Pavoletti sia stato un grande acquisto, vale come le altre, nè più nè meno. Resta il fatto che non è più una previsione. Pavoletti è venuto, non era pronto fisicamente per quel che serviva e pare anche che non era per nulla adatto al gioco di Sarri, almeno sul momento. Che io l’abbia previsto o meno, conta zero. Ti ho citato la previsione solo perchè qualcuno sostiene che i giudizi ex-post è facile darli.
            Io non dico che Giuntoli è un normale Ds perchè prevedo che Ounas sarà un flop, ma perchè i fatti indicherebbero che ha qualche giocatore è stato un flop e sopratutto che non ha fatto operazioni in uscita così miracolose come il Napolista vuol far credere.

          • Che vuoi che ti dica, sulle uscite non siamo d’accordo, su Pavoletti ribadisco che in quel momento l’attaccante ci serviva ed era stato preso per fare il titolare, che poi sia andata male succede, i giocatori non sono oggetti che compri e funzionano sicuro, ma non è dalla riuscita di un paio di giocatori che si giudica l’operato di un DS, altrimenti di davvero bravi non ne esistono.

          • Carlo Beccaria 10 luglio 2017, 10:05

            Ancora con questa storia che sarebbe andata male….era rotto e fermo da mesi……!!!!!!!!Non è che si è rotto dopo.
            Milik era dato rientrante più o meno per il real Madrid!!!!!!! Non è che ha bruciato le tappe e quindi bruciato Pavoletti. Questo proprio non ti vuole entrare in testa.

          • Va bene, hai ragione tu, Milik a differenza di tutti gli altri giocatori della storia con il suo stesso infortunio erano sicuri di recuperarlo in un paio di mesi, quindi De Nicola, Giuntoli e Sarri si sono messi d’accordo per fregare De Laurentis e comprarsi un giardiniere.

          • Carlo Beccaria 10 luglio 2017, 15:02

            Quando a Dicembre era in ballo l’acquisto di Pavoletti, la parte miracolosa del recupero di Milik era già avvenuta. Tutti, ma proprio tutti, anche quelli molto ben disposti e favorevoli all’arrivo di Pavoletti si domandavano….ma poi da Febbraio chi giocherà? Milik o Pavoletti?

          • Prof. Mariani: «L’operazione è terminata, rimarrà qui a Villa Stuart due giorni e mezzo: verrà dimesso giovedì. Tempi di recupero sui 4-6 mesi? Sì, restiamo su questi tempi. Man mano informeremo sui suoi progressi».

            Questa è di metà ottobre, quindi nel caso peggiore poteva tornare ad aprile, e si parla di recupero clinico, non di forma di gioco accettabile per giocare ad alto livello a calcio, quella dipende da giocatore a giocatore. Quindi secondo il medico che l’aveva operato non avrebbe recuperato prima di fine anno, come poi è stato nei fatti, ha giocato solo pochi minuti per volta più per fargli riprendere il ritmo partita che perché dovesse avere un impatto di qualunque tipo sulla stessa. Se permetti mi fido più di un medico (tra l’altro uno dei migliori in Italia nel ruolo) che delle impressioni mie o di qualunque altro tifoso.

          • Carlo Beccaria 10 luglio 2017, 15:24

            E’ ovvio che mi fido anche io di un medico. Ma la previsione del medico è stata fatta a ottobre. Pavoletti è stato comprato a Gennaio. A Dicembre tutti, da Milik al preparatore atletico, ai compagni di squadra, all’allenatore parlavano di recupero molto veloce e del fatto che se continuava in quale modo ad febbraio poteva essere in campo. E infatti >Milik il 2 febbraio torna tra i convocati del Napoli. Dunque significa che a gennaio, quando ancora non ha i firmato nulla con Pavoletti (e non mi dire che non è possibile rimangiarsi la parola come insegna per esempio il caso di Astori) la società calcio napoli ha davanti questa situazione oggettiva:
            a) Se tutto va bene a fine Febbraio Milik può scendere in campo e fare almeno 30-40 minuti
            b) Se tutto va bene a fine Febbraio se non inizio Marzo Pavoletti può scender in campo e fare almeno qualche minuto, dato che si conoscono ormai abbastanza chiaramente i tempi di recupero quasi pieno.
            Il primo è costato 38 milioni, il secondo costerebbe 18 milioni. In questo momento sono entrambi un’alternativa a Mertens che sta facendo benino.
            Se il mio obiettivo societario primario è l’ottimizzazione in termini tecnici e tattici della squadra per renderla forte, non compro più Pavoletti.
            Se il mio biettivo primario è scommettere su una futura plusvalenza compro Pavoletti (ma poi mi andrà male, perchè il calcio non è come fare film, nei film posso mettere anche 4-6 attori di prospetto insieme nella speranza che se il film va bene, si lanciano tutti e 4-6. Nel calcio non funziona così, perchè l’allenatore, ovvero il regista, può far recitare un numero limitato di giocatori. Pazienza poi se a Madrid il produttore cinematografico ne avrebbe voluti vedere di più in campo

          • Si ma convocato non vuol dire può giocare con profitto, figuriamoci fare una partita intera, e 30-40 minuti (tra l’altro una previsione dato ceh se non lo vedi in campo non puoi sapere solo dagli allenamenti quanto durerà dopo quel tipo di infortunio) non sono una partita. Poi avesse messo Milik titolare e si fosse rotto di nuovo, ci saremmo mangiati tutti (me compreso) Sarri. Figuriamoci poter fare una partita da titolare in Champions, come molti hanno chiesto a gran voce perché i difensori del Real erano grandi e cattivi e picchiavano il povero Mertens. Non oso inoltre immaginare se il Napoli non avesse preso Pavoletti e si fosse infortunato Mertens, chi avrebbe messo stavolta in attacco, Callejon che qualcuno pure voleva punta prima che si provasse quando c’è stato l’infortunio di Milik? A quel punto frotte di tifosi urlanti sarebbero andati sotto casa del pappone tirchio con le forche in mano. No, una società che agisce seriamente deve prevedere nei limiti del possibile tutti i problemi e provvedere non ad azzerare (impossibile) ma a limitare i rischi, quindi ti ribadisco che per me, in quel momento storico, l’acquisto di un attaccante che potesse fare il titolare (e non Pinilla) era indispensabile. Poi possiamo essere o meno d’accordo che esistessero altri profili sondabili (ma a Gennaio è difficile muovere certe pedine, e Pavoletti è costato tanto sopratutto per il momento) ma bisognava muoversi e hanno fatto non bene, ma benissimo a farlo.

          • Carlo Beccaria 10 luglio 2017, 15:54

            Continui a fare finta di non capire che le condizioni fisiche di Pavoletti erano pressochè simili a quelle di Milik. Cioè ti sei comprato una assicurazione contro il rischio Milik che era a sua volta un richio quanto Milik. Eppure non ci vuole molto a capire. Ti fossi comprato uno pronto e allora sarei d’accordo. Ti sei comprato uno che ci ha messo più tempo di quello che avrebeb dovuto sostituire a tornare in forma. E lo sapevi che ci avrebbe messo tanto, perchè prima di comprarlo era fermo da due mesi e aveva bisogno di altro tempo ancora. Se hai una macchina che non da ancora garanzie, non te ne compri una che sta messa più o meno allo stesso modo.

          • Sei tu che fai finta di non capire che una cosa è un crociato rotto (da 4 a 6 mesi SOLO DI RIABILITAZIONE poi devi tornare ad allenarti per giocare), un’altra è un trauma contusivo-distorsivo del ginocchio che richiede 3 settimane, massimo un mese (ed in un mese non esci così tanto fuori forma come in 4-6 mesi, ti trovi?). Quindi il 3 Gennaio (l’infortunio è di fine novembre) quando è stato comprato poteva essere considerato clinicamente più che guarito.

            Sei tu che fai finta di non capire che Pavoletti non ha giocato non perché era scarsissimo o rotto, ma semplicemente perché il giocattolo Mertens che il Napoli e Sarri si erano trovati inaspettatamente sotto l’albero era troppo bello e ben funzionante da metterlo da parte per qualsivoglia motivo. Quindi ripeto, abbi pure un’opinione, ma basata sui fatti e non su infortuni e tempistiche post-infortunio che ti stai palesemente inventando.

          • Carlo Beccaria 10 luglio 2017, 16:09

            Il crociato rotto di MIlik è successo mooooolto prima dell’infortunio di Pavoletti (a cui fu subito diagnosticato non 3 settimane). Ripeto. provenendo da infortuni diversi, ma occorsi in tempi diversi e basandosi sulle tabelle di recupero di ciascuno (entrambe previsionali, non è che era previsionali per uno e certe per un altro) a Gennaio- ripeto Gennaio quando era ormai anche chiarissimo a tutti, ma davvero a tutti che sia Milik che Pavoletti sarebbero diventato solo un’alternativa a Mertens anche quando avrebbero raggiunto il 90% della forma, i tempi stimati di recupero di entrambi, sia di Pavoletti che di Milik pressochè corrispondevano. Quindi se non vuoi creare doppioni, non compri un altro attaccante, o se proprio lo vuoi comprare perchè vuoi cautelarti al 100% (si può rompere Mertens, Milik potrebbe rompersi di nuovo) non spendi 18 milioni, ma sopratutto compri uno pronto, non uno al 50% come Milik

          • Uff, sinceramente mi sto scocciando. Ti ho fatto presente che i medici (non gente qualsiasi) hanno pronosticato Milik gioca da aprile, Pavoletti da Gennaio (anzi dal 19 Dicembre secondo il Genoa sarebbe stato già convocabile). Stiamo parlando di 4 mesi di differenza, ma per te ERA CHIARISSIMO A TUTTI. Ok, se i fatti portati da dei medici sono meno importanti di ERA CHIARISSIMO A TUTTI di che stiamo parlando? Se ERA CHIARISSIMO A TUTTI allora inutile discutere, chiaro che questi TUTTI avevano le proprie granitiche certezze perché gli fosse CHIARISSIMO, stupidi i medici a pensare e dichiarare ufficialmente in diverse interviste il contrario, sarebbe bastato ascoltare i tifosi e avremmo risparmiato 18 milioni. Che stupida la società a non pensarci prima.

          • Carlo Beccaria 10 luglio 2017, 16:21

            No, no, per me non era chiarissimo nulla. leggevo quello che tutti leggevano, ovvero al 3 gennaio, il giorno dopo la firma di Pavoletti per il Napoli, tutti compreso il giocatore, informavano che stava seguendo un programma personale per recuperare al 100% e che sarebbe stato pronto non solo da punto di vista medico, ma anche fisico non prima di un mese. Idem con patate per Milik, di cui si prevedeva la stessa cosa a partire dai primi di dicembre.

          • Peccato sia stato convocato già a partire dalla prima gara post-acquisto (con la Samp) quindi non è stato affatto comprato rotto, e non aveva giocato con il Genoa prima (risultava convocabile già dal 19 dicembre) solo per non romperlo davvero prima di cederlo, mentre Milik quando è stato definito l’acquisto (inizio dicembre anche se per ovvi motivi è stato ufficializzato il 3 gennaio) non si sapeva ancora quando sarebbe rientrato, ma ribadisco che il suo infortunio è uno dei più gravi per giocatori della sua stazza, e infatti non è mai davvero entrato in forma (anche perché il Napoli si giocava il tutto per tutto in un paio di mesi e non si sarebbe mai potuto togliere dal campo quel Mertens). Poi ti ripeto, ognuno la pensa come la vuole ma:

            1) Pavoletti non è stato comprato rotto ma già pienamente recuperato e da almeno 15 giorni
            2) Di Milik era impossibile avere la certezza del periodo del rientro e, sopratutto perché pare che uno torna a camminare ed entra subito in campo a corre e segnare, del periodo di ripresa della totale efficienza fisica
            3) Mertens è stata la più grande botta di culo da quando esiste la Società Sportiva Calcio Napoli (del ’26 non quella di De Laurentis) ma non ci si poteva basare un’intera stagione con 3 competizioni come unico attaccante (Gabbiadini non lo considero, capirai perché)
            4) Dati i punti 1, 2 e 3 UN ATTACCANTE CASUALE che fosse in grado di giocare titolare era da comprare. Pavoletti, scarso o meno non entro nel merito, lo era pienamente (un possibile attaccante titolare), e solo un immenso Mertens ed il poco tempo che il Napoli aveva per riabituarsi ad un attaccante statico lo hanno relegato in panchina perché era pronto fisicamente da metà dicembre fatti alla mano.

            Poi se la pensi diversamente pazienza, secondo me i fatti ti danno torto ma proprio tanto, poi il mondo è bello perché è vario.

          • Carlo Beccaria 10 luglio 2017, 16:44

            Ma io non ho detto che il Napoli ha comprato uno rotto. Il Napoli ha comprato uno non pronto che è diverso da rotto (il giocatore che il Napoli ha comprato rotto è Tonelli, ma quella è un’altra storia ancora). c

            La tempistica è importante. Perchè se è vero che Milik ha subito un infortunio ben più importante, a gennaio, quando stai per chiudere con Pavoletti, Milik offre già più o meno gli stessi tempi di recupero di Pavoletti, provenendo appunto da un infortunio più grave ma anche più vecchio e avendo già fornito prove che il recupero sta avvenendo secondo i tempi giusti, anzi in anticipo.
            Infatti Milik farà più minuti di Pavoletti. E come mai?
            Anche la storia della botta di culo va calendarizzata bene. A Gennaio Mertens è titolare inamovibile. La sperimentazione è finita da un pezzo. Sarà stata una bota di culo, ma in quel periodo, a Gennaio è evidente che il Napoli non ha più bisogno di un TITOLARE, ma di un’ALTERNATIVA a Mertens.
            Una scelta logica e coerente era avere un 9 pronto, visto che per Milik bisogna aspettare ancora un po’. Ora invece di un 9 pronto, hai preso uno meno pronto dello stesso Milik, il che fa ridere i polli, anche perchè lo hai pagato l’ira di Dio

          • Ti ribadisco che le tempistiche sbagliate sono le tue, ma se per te a metà dicembre quando si è praticamente comprato Pavoletti dal Genoa (perché non arrivi il 3 gennaio e lo compri) si sapeva che Milik avrebbe recuperato pienamente a gennaio (cosa che, ti sfugge, non ha mai fatto altrimenti si sarebbe fatto almeno una partita piena fino a fine anno) e Mertens avrebbe potuto giocare senza cambi su tre competizioni senza mai fermarsi che dire, sei meglio di Nostradamus, ma mica di poco eh.

          • Raffaele Sannino 10 luglio 2017, 19:00

            Ammiro la tua tenacia nel rispondere ad un troll /deficienteseriale.

          • La mia missione nella vita è ridurre l’entropia cerebrale universale usando l’arma del ragionamento (e qualche volta le vecchie sane mazzate). E poi da buon sistemista ho un sacco di tempo libero a lavoro e mi annoio XD

          • Carlo Beccaria 10 luglio 2017, 16:31

            Alle visite mediche lo staff del dott. de Nicola dichiara che Pavoletti sarà ufficialmente pronto, da un punto di vista MEDICO soltanto dal 21 GENNAIO in poi e che naturalmente essendo stato fermo da due mesi o comunque impegnato in esercizi di riabilitazione personalizzati, ma senza il tipico carico degli allenamenti di gruppo, questa data è solo indicativa. Dovrà poi mettersi al passo con i compagni
            Il 14 gennaio Milik si allena per la prima volta in gruppo.
            Ciò significa che ha comprato un giocatore A per sostituire il giocatore B. Ma il giocatore A per essere impiegabile almeno 15 minuti diventerà pronto DOPO che il giocatore B è è tornato ad essere arruolabile. Inoltre, per portare a termine questa intelligentissima operazione hai speso 18 milioni. Pavoletti si è anche dimostrato completamente inadatto al gioco di Sarri. Avessi preso un Pinilla, si sarebbe dimostrato magari anche lui inadatto, ma ci avresti perso 500.000 euro di ingaggio.
            Adesso prova a dare Pavoletti in prestito a qualcuno……

          • Peccato sia andato in panchina il 7 gennaio contro la Samp, si vede che Sarri è pazzo e si porta un infortunato che ne ha per altri 20 giorni in panchina. Ok, senti hai ragione che ti devo dire, abbiamo comprato un giocatore rotto inutile apposta perché siamo una squadra di dementi, a questo si arriva seguendo il tuo ragionamento, ma magari mica è sbagliato.

          • Raffaele Sannino 10 luglio 2017, 9:53

            Spesso le previsioni sono post sbornia o sotto l’effetto di sostanze allucinogene.

          • Raffaele Sannino 10 luglio 2017, 13:58

            Beccarì, è inutile che mi rispondi.Non posso vederti.Ciao ne…

        • Rosario Giglio 10 luglio 2017, 7:57

          Beccaria…ti prego…arriffati!

          • Raffaele Sannino 10 luglio 2017, 9:52

            E chi so piglia?Devi mettere i 90 numero ad un centesimo il biglietto.Più di tanto non vale!

  5. Carlo Beccaria 9 luglio 2017, 21:57

    Ma Pavoletti, Giaccherini, Maksimovic, Gabriel, signori Gabriel!!!!! (il più grande citofono della storia) chi li ha presi? ADL? Sarri?
    Per carità, ogni DS fa qualche errore…però osannare Giuntoli mi sembra davvero eccessivo…….sopratutto considerando che la sua ultima perla è…..
    Mario Rui!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  6. Di bravi a vendere gli scarti come lui pochi in serie A, abbiamo ricavato cifre da certi purpi che non avrei mai immaginato, speriamo prosegua così, e se riuscisse a vendere Zapata a 20 sarebbe un capolavoro. Per gli acquisti non (ancora?) riusciti non me la prenderei con lui, Maksimovic lo seguivamo da 2 anni, Pavoletti era l’unico decente prendibile quando nessuno si sarebbe mai immaginato l’esplosione di Mertens (manco Mertens), Giaccherini era un panchinaro e tale è stato, e tutti i giovani hanno reso alla grande. Io mi fido, speriamo faccia ulteriori miracoli con i purpi rimanenti e sopratutto il portiere.

    • Carlo Beccaria 9 luglio 2017, 22:09

      1) Pavoletti è stato preso ben due mesi dopo che Sarri e Mertens avessero risolto definitivamente il problema dell’attaccante. Cio’ è successo da Novembre in poi. Pavoletti è stato preso a Gennaio (fanno giusto due mesi). Se sei un buon ds, non butti 18 milioni per un purpo scassato, anche sei hai già trovato da tempo l’accordo con giocatore e Preziosi. Ti prendi all’ultimo momento uno che si siede in panchina, vecchio e a cui devi pagare solo l’ingaggio, poi a Giugno lo sbologni (e ce ne erano)
      2) Chi è che ha venduto finora Giuntoli???? Tranne De Guzzman, nessuno. L’anno scorso su mille esuberi non è stato capace di venderne uno (giusto valdifiori) e infatti quest’anno se li ritrova tutti sul groppone

      • Pavoletti è stato ufficializzato dal 3 gennaio, Mertens aveva cominciato a giocare bene nel ruolo dall’inizio di Dicembre, ma di certo non si fa un acquisto in un paio di giorni. L’alternativa era tenere Gabbiadini come cambio che non aveva fatto nulla, ed è stato venduto a 17 milioni che non mi sembra poco. Se poi mi stai dicendo che potevamo fare tutte le partite di campionato, coppa Italia e Champions solo con Mertens centravanti (era chiaro che Milik non avrebbe recuperato, come poi è stato) permettimi di dissentire. Col senno di poi sono bravi tutti a giudicare un acquisto, ma Pavoletti o un altro attaccante erano indispensabili.

        Come cessioni devi contare anche Lopez e quelli dati in prestito che non hanno gravato sui conti, quindi anche De Guzman (che cedere ora è stato un vero miracolo), Zuniga e Grassi. Poi vediamo come andrà questo mercato, ma dire che non abbia fatto bene finora sarebbe semplicemente una bugia.

        • Mi sono dimenticato pure El Kaddouri, e di sicuro qalcun’altro… Non capisco proprio cosa si possa dire a Giuntoli, forse l’unico errore è stato Gabriel finora, ma aveva fatto cose egregie in B (stessa cosa che mi preoccupa di Meret, 0 esperienza in A) e comunque giudicare i portieri non è mai facile, per i giocatori di movimento è tutta un’altra storia.

          • Carlo Beccaria 9 luglio 2017, 23:34

            Il motivo di Gabriel è che era l’unico portiere che Giuntoli riusciva a convincere per fare il terzo a Napoli, essendo stato mandato dal Carpi a fare la stessa cosa al Milan. Insomma, l’unico di cui Giuntoli aveva il numero di telefono sull’agenda.

          • Beh, tra lui e Rafael non so chi sceglierei, magari sono meglio io come terzo, ora vedo di far avere il mio numero a Giuntoli
            XD

          • Carlo Beccaria 9 luglio 2017, 23:48

            Non scherzare proprio. Rafael è molto meglio di Gabriel

          • Sarà, finora hanno condiviso solo le papere, il non saper uscire e il non saper giocare con i piedi, forse Rafael è appena meglio tra i pali, ma dopo l’infortunio non è mai stato nemmeno lontanamente affidabile.

          • Carlo Beccaria 9 luglio 2017, 23:59

            Rafael ha perso molto in sicurezza dopo l’infortunio. Prima dell’infortunio era un buon portiere. Con i piedi non era certo Reina, ma il confronto con Gabriel è improponibile. Basta vedere quest’ultimo come giocò contro l’Udinese nel famoso 3 a 1 e basta vedere la fine che ha fatto. E’ andato al Cagliari dove ancora lo stanno bestemmiando per la papere

          • Sulla mancanza di sicurezza post-infortunio possiamo essere d’accordo, ma se parli di papere ricordati il preliminare. Magari sarà stato un buon portiere, e sarebbe diventato ottimo senza infortunio, ma al momento farà una discreta carriera in brasile se gli andrà benissimo.

          • Carlo Beccaria 10 luglio 2017, 0:13

            Si sono d’accordo (sempre se Giuntoli riesce a venderlo e a non darlo in prestito perchè guadagna 1.6 a stagione. Un grande DS ci riesce, un normale Ds come Giuntoli forse riesce a darlo in prestito con almeno metà ingaggio a nostre spese) Il gap di Gabriel nei confronti di Rafael resta comunque enorme

          • Con quello stipendio non se lo può permettere nessuno, l’unica sarebbe darlo in prestito a qualche piccola pagando tutto lo stipendio e magari si rilancerebbe, se resta ci tocca portarlo a fine contratto…

        • Carlo Beccaria 9 luglio 2017, 23:42

          Io su Pavoletti non ragiono con il senno di poi. Avevo previsto che Pavoletti sarebbe stato inutile prima ancora che arrivasse. Ci sono decine e decine di post sul Napolista di quei tempi a testimoniarlo.
          Era chiaro da Novembre che:
          1) Sarri aveva trovato una soluzione in casa, artigianale ma buona. Tale soluzione a Novembre non aveva ancora il numero ampio di partite per dimostrare di essere una garanzia, ma in campo già era chiaro a Sarri e Mertens e anche a molti di noi tifosi che si sarebbe andato avanti così, tant’è che persino Gabbiadini fu fatto riassettare in panchina. Inoltre in base ai calcoli che circolavano a Novembre, il tempo di cui aveva bisogno Pavoletti per tornare in forma era più o meno quello che mancava a Milik per fare altrettanto. Tanto è vero che poi dopo ha giocato più minuti Milik che Pavoletti.le alternative esistevano. Tra cui Pinilla a costo zero (solo ingaggio): avrebbe fatto poco e male (come è poi successo a Genova e come del resto è successo a Pavoletti al napoli) però alla fine a Giugno era finita e non avevi buttato nel cesso 18 tartarughe. Sicuramente Giuntoli ne capisce molto più di me o di te. Per qui non si contesta l’errore di Giuntoli, proprio perchè gli errori fanno parte di un mestiere in cui si prendono rischi. Qui si contesta il fatto che Giuntoli abbia fatto faville…ma dove, ma quando??????
          Per i giocatori dati prestito: ti ricordo che ogni prestito è per il Napoli una sconfitta a livello economico, perchè continua il Napoli a pagare parte o tutto dell’ingaggio e si ritrova il giocatore a Dimaro l’anno successivo. La bravura non sta nel dare qualcuno in esubero in prestito, ma a convincere di compralo a fine prestito. Cosa mai riuscita a Giuntoli se non nel caso che citi di el khaddouri (perchè comunque quasi in scadenza)

          • Guarda che si parlava addirittura di prendere due attaccanti perché Milik poteva anche non tornare fino a fine anno (come poi nei fatti è stato) e Mertens doveva tornare a fare l’esterno. Poi ripeto, se pensavate che potesse fare tutte le partite da titolare in 3 competizioni in un ruolo mai fatto già dopo manco un mese e mezzo, che dire, mi tolgo il cappello. Inoltre le soluzioni a costo 0 non andavano bene perché serviva un titolare, non una scartina da 10 min a partita, e per quanto lo si voglia far passare per tale Pavoletti non è un Pinilla qualsiasi. Poi ripeto, se per te vendere Valdifiori, Lopez, El Kaddouri e simili e mettere in piedi il miglio centrocampo l’Italia (per me già del presente, sicuro del futuro) in poche settimane dopo aver perso l’attaccante migliore del campionato senza preavviso non è fare faville, chi le avrebbe fatte negli ultimi mercati? Quali DS si sono comportati meglio?

          • Carlo Beccaria 10 luglio 2017, 0:11

            Scusa quanti minuti ha fatto Pavoletti da quando è arrivato e quanti ne ha fatti Milik? Se per Milik c’era il rischio che ci mettesse più tempo a tornare, questo stesso rischio valeva anche per Pavoletti. Le soluzioni a costo zero ti permettevano ora di scegliere con più raziocinio, SENZA AVER BUTTATO 18 tartarughe. Buttate perchè ora Pavoletti nessuno se lo prende, mentre ad uno qualsiasi in scadenza, ora non gli dovevi nulla, manco la camera all’albergi di Folgaria.
            Vendere Valdifiori, Lopez ed El Kaddouri non è così difficile. Saremmo capaci anche io e te. IL vulnus è a quanto li riesci a vendere. Sono state tre minusvalenze (Valdifiori anche importante, mentre Lopez lo abbiamo ammortizzato) quindi nessun merito particolare. Ordinaria amministrazione.
            Il centrocampo più forte d’Italia ahimè forse tra 4 anni: Rog, Zielinski e Diawara sono dei giocatori di prospettiva. Possono diventare fortissimi, così come restare dei buoni giocatori. Io sono un grandissimo estimatore di Diawara fin da prima che venisse accostato al Napoli. Ma di qui a dire che abbiamo il centrocampo più forte di tutti ci andrei molto piano.
            Giuntoli è solo un esecutore di ADL con un occhio molto preparato sui giocatori giovani. Per il resto il mestiere di un ottimo DS è bene più ampio e profondo di quello che svolge Giuntoli

          • Su Pavoletti e Milik continui a parlare con il senno di poi, e il fatto che avessi “previsto” succedesse non significa nulla, ci è solo andata bene con Mertens, questi sono i fatti. Per le minusvalenze non scherzare, non ne abbiamo fatta nessuna, tutti giocatori ampiamente ammortizzati, compreso Valdifiori, e sono i giocatori che devi svendere che sono i più difficili da piazzare. Su Rog ok, ma Zielinski è già fortissimo (guarda i numeri) e Diawara con Insigne sono stati gli unici due a non cagarsi sotto a Madrid, e ha 19 anni… Su Giuntoli, stai facendolo passare per un Bigon qualsiasi, e non mi sembra proprio il caso.

          • Carlo Beccaria 10 luglio 2017, 0:49

            Se non ci fosse andata bene con Mertens, avevi Milik e se per Milik valeva il dubbio che non fosse pronto dovevi comprarti un’assicurazione pronta non uno altrettanto non pronto (che sapevi non esserlo) a 18 tartarughe. Adesso dovrebbe esserti chiaro.
            Ho una soluzione fatta in casa che sta andando bene, ma non sono sicuro duri tutto il campionato. Se non dovesse funzionare più, torno a Milik e se Milik non è al 100% devo avere un’altra punta di riserva che sia fisicamente pronta al 100%, non frema da 4 mesi!!!! Non posso coprirmi da un rischio con un altro rischio.
            Penso ora ti sia chiarissimo

  7. Sei ancora in grado di notare qualche differenza fra i due?

  8. Il tuo Silvio lo aspettano di nuovo a Cesano Boscone.

    • Giacomo Molea 10 luglio 2017, 0:03

      ma a cesano boscone Silvio va di nuovo ai servizi sociali con i vecchietti come lui?

  9. Ciro Polpetta 9 luglio 2017, 18:15

    Elogio un po’ strano. È come se uno scrivesse: quant’è forte Higuain, come sbaglia lui i rigori non li sbaglia nessuno!

  10. bravo è bravo ma su questo sito ci sono personaggi che credono di saperne tanto più di lui. io spero che resti a lungo assieme a sarri.

    • I primi sono quelli del Napolista. Basta guardare l’incipit del pezzo. Loro l’avevano detto in tempi non sospetti. Conosco un detto. Chi si loda, si imbroda.

      • Carlo Beccaria 9 luglio 2017, 23:47

        I Napolisti erano quelli che mi ridevano in faccia quando a Dicembre dicevo che Pavoletti era un pacco e che non ne avevamo assolutamente bisogno.
        I Napolisti erano quelli che fino a ieri dicevano che nel mercato del Napoli c’era la mano di Sarri. Poi Sarri li ha smentiti in tutti i modi ed ha persino dovuto mandare avanti il suo procuratore per mettere i puntini sulle i. E ora questi esaltano uno che sicuramente ne capisce di calcio, ma non è che finora abbia fatto chissà cosa….del resto ci porta Mario Rui!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!A Roma stanno festeggiando alla grande per l’unica operazione in uscita di cui godere

        • Hai preso un granchio. Io sono contento di come sta operando il Napoli. Poi è logico che non tutte le ciambelle riescono col buco, ma le nostre al 98% sono col buco.

          • Carlo Beccaria 10 luglio 2017, 0:40

            Io non sono nè contento, nè scontento. Mi fa solo ridere come si esalti facilmente un DS che fino ad ora non ha fatto nulla di particolarmente miracoloso. Apprezzo molto gli acquisti di Milik, Allan, Rog, Zielinski e Diawara, molto meno quelli di Pavoletti, Giaccherini, Valdifiori, Tonelli, Rui (ognuno per un motivo diverso). Sono quindi per un 50 e 50 e ovviamente capisco che la perfezione è impossibile e anche che quando fai mercato per forza di cosa ci sono dei flop. Solitamente però si esaltano i DS che di flop ne fanno pochi. Ecco non mi sembra che Giuntoli rientri in questa categoria, almeno per il momento

        • vabbe i napolisti erano quelli che dopo benitez a napoli non esisteva piu il calcio

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