La stagione di Reina nel Napoli tra parate ed errori: alla fine la somma è zero

Fa bene la società a provare a migliorarsi. Ma è un’operazione non semplice. Già due anni fa, il Napoli pagò a caro prezzo la partenza di Reina.

La stagione di Reina nel Napoli tra parate ed errori: alla fine la somma è zero

Come sono andate davvero le cose

Ci siamo chiesti, tra il serio e il faceto, come si possa realmente definire la stagione di Reina. In rete, negli ultimi giorni, è circolata un’infografica sulla percentuale di parate. Che, in maniera abbastanza evidente, sottolineava l’annata non proprio eccellente del portiere spagnolo. Reina, con il suo 69,1%, si è piazzato in undicesima posizione sui 20 “titolari” della Serie A.

Più che la statistica cruda, però, al Napolista abbiamo deciso di andare a riprendere tutte le partite – a memoria d’uomo, con l’ausilio dei filmati – e verificare come, dove e quando Reina sia giudicabile positivamente e negativamente. Una cosa oggettiva, il più possibile. Per confermare o confutare la teoria dei “punti persi per colpa di Reina”.

Partite negative

La prima differenziazione che è giusto fare è quella delle partite in cui si è perso punti. Certo, gli errori di Reina sono capitati anche in match ininfluenti sulla classifica, ma quella casistica rientra nel concetto di “serenità trasmessa alla difesa”. Quei gol, di cui parleremo dopo, sono una parte del tutto. Importante, ma laterale. Molto più laterale rispetto ad altri momenti chiave, che sono effettivamente costati qualcosa al Napoli. In campionato, il Napoli ha perso punti nelle seguenti partite: in trasferta a Pescara, Genova (rossoblu), Bergamo, Torino (bianconera), Firenze, Reggio Emilia (Sassuolo); in casa, il Napoli ha perso con Roma e Atalanta e ha pareggiato con Lazio, Sassuolo, Palermo e Juventus.

Ecco, in queste partite Reina ha commesso un errore oggettivo: Keita in Napoli-Lazio. Volendo, si possono aggiungere il tiro non proprio formidabile di Bernardeschi a Firenze sul risultato di 1-2 e la respinta morbida a Sassuolo che ha poi generato il gol di Mazzitelli. Ricordiamo che il portiere spagnolo è stato assente nel match contro la Juventus al San Paolo. Volendo portare il conto numerico, un totale di un errore netto e due mezze incertezze. Tra i risultati di partenza – quelli al momento dell’intervento – e quelli post ci sono cinque punti di differenza.

In Coppa Italia il discorso assume maggiore incidenza specifica. Perché l’errore in uscita a Torino e l’intervento “pesante” al San Paolo sul tiro di Higuain hanno indirizzato le due partite contro la Juventus. Due errori gravi che, a conti fatti, hanno deciso la qualificazione. In chiusura, la Champions: nessun errore realmente decisivo ai fini della qualificazione, sul gol del 2-3 del Besiktas Pepe avrebbe forse potuto fare di più. Alla fine, però, è stato primo posto. E non ci sentiamo di addossare nessuna colpa all’estremo difensore per le reti incassate contro il Real Madrid.

Errori ininfluenti

L’elenco e la letteratura, in questo caso, sono più lunghi. Anche perché il Napoli ha avuto un rendimento importante, più forte anche di questi momenti negativi del suo portiere. Qui possiamo andare a memoria: la conclusione angolata di Niang in Napoli-Milan; il gol da trenta metri concesso a Verdi contro il Bologna; il gol subito contro la Sampdoria, sul primo palo, all’ultima giornata. Più altri interventi che, come detto sopra, rientrano possono rientrare nel concetto casistico della “scarsa sicurezza trasmessa alla difesa”. Roba accessoria, che fa volume.

Interventi decisivi

L’altra faccia della medaglia. Reina è stato determinante in tre occasioni fondamentali, e andiamo sempre a memoria d’uomo e di filmato. A Roma, ovviamente, dove ha compiuto quella che forse è la parata dell’anno per l’intero campionato. Un intervento da due punti. E poi, durante Napoli-Empoli e Genoa-Napoli: il primo intervento su Maccarone, arrivato sull’1-0, ha teoricamente portato a due punti guadagnati; il secondo, nel finale su Simeone, ha invece portato un punto in classifica. Ci limitiamo alle parate “clamorose”, perché ci sarebbero interventi importanti da derubricare nel cassetto dell’ordinaria amministrazione, o quasi – l’uscita sui piedi di Icardi in Napoli-Inter 3-0, ad esempio. Alla fine, il bilancio consuntivo dice cinque punti “guadagnati”.

Conclusioni

Il paradosso è che Reina, in questa analisi meno superficiale di quella statistica ma comunque incompleta, vale zero punti in più in classifica. E un’eliminazione dalla Coppa Italia. Ovviamente vanno messi sul piatto del bilancia anche altri fattori, come il ruolo guida della difesa e quello nello spogliatoio. La valutazione di un calciatore, di un portiere, è un’operazione complessa. Già una volta il Napoli ha pagato a caro prezzo la partenza di Reina, affidandosi a portieri non pronti a raccoglierne l’eredità. Ecco, non bisogna commettere – per fretta – lo stesso errore.

Poi, dal punto di vista numerico, il Napoli ha bisogno di un portiere che possa garantire un surplus positivo di punti. E che dia sicurezza in porta, esattamente come Reina da primo libero. Al Napoli serve un miglioramento. Serve un portiere meno altalenante di Reina e allo stesso tempo capace di avere un livello medio-alto e di infondere sicurezza al reparto e alla squadra. Il Napoli si sta muovendo sul mercato in modo da migliorare Reina, o al massimo per restare con lui. Un tentativo di upgrade, necessario. Ma, come detto, non semplice.

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  1. La premessa e’ che oggi,con la conferma di tutta la rosa,al Napoli basterebbe comprare 2 campioni affermati e carismatici per competere fino in fondo nel campionato italiano,come del resto 2 anni fa;ormai,pero’,sappiamo che De Laurentis non li comprera’,e non perche’ il Napoli NON SE LI POSSA PERMETTERE,ma perche’ comprandoli il bilancio a fine anno non sarebbe in attivo e i Papponi’s non si metterebbero in tasca nulla.
    Va da se che,se i rinforzi saranno giovani da plasmare,il Napoli non puo’ rinunciare all’unico carismatico uomo spogliatoio che ha,Reina,e questo crea problemi perche’ lo spagnolo fra i pali non da piu’ le stesse sicurezze.
    La linea giovane rinforza la squadra solo se il titolare in uscita viene sostituto da un giocatore gia’ formato e cresciuto in casa nelle stagioni precedenti,come se,per esempio,un maturato Rog sostituisse un partente Allan.
    2 anni fa non fu cosi,Reina fu venduto senza che la sua riserva,Rafael,fosse gia’ pronta o desse le necessarie garanzie….tra l’altro parliamo del portiere,cioe’ del ruolo piu’ delicato e determinante.
    Quindi,invece di promuovere il secondo e scommettere su di lui,il Napoli avrebbe dovuto comprare un portiere esperto e affidabile quanto o piu’ di Pepe.
    Tralasciando i disastrosi risultati,visto che senza gli errori a grappoli di Rafael e Andujar quell’anno saremmo andati in Champions,il rischio e’ di ripetere lo stesso sbaglio….sarebbe davvero preoccupante perche’ significherebbe che non abbiamo imparato niente.E non sarebbe neanche una scelta saggia sal punto di vista imprenditoriale,l’unico che in fondo interessa veramente a De Laurentis….

  2. Come detto già ampiamente scritto in questo blog, bisogna confermare tutta la squadra, il gruppo, il “blocco”. Reina é un pilastro di questa squadra, ed é importante che resti, almeno fino alla fine del contratto (ovvero un’altra stagione). Sarri, tra l’altro, non avrebbe potuto essere più chiaro a riguardo. E credo che del suo parere la società debba tener conto.

    Anche perché reali upgrade in giro non ce ne sono: non lo sarebbe certamente Sczesny e men che meno quello che fa la riserva della Juve. Forse l’unico in effetti sarebbe Handanovic, ma per le ragioni di cui sopra e tutte le altre elencate nell’articolo terrei sempre Reina.

    Quindi bisognerà prendere un giovane da affiancare allo spagnolo: Perin, sperando che recuperi dall’infortunio o Meret. A meno che poi non si voglia prendere Donnarumma, ma a occhio non mi sembra propriamente passeggiata… 🙂

  3. Secondo me la domanda che bisogna porsi prima di valutare la stagione di Pepe, è la seguente : Reina è solo il portiere. No, Reina è soprattutto il portiere,ma anche il libero spazza tutto, di piede o di testa. Molto spesso è in grado di iniziare un ‘azione di ripartenza con lanci lunghi e precisi, sia alla mano, sia di piede. È l’unico giocatore che ha esperienza internazionale di altissimo livello e leadership evidente. Quindi qual è il problema? I soldi. Come sempre i soldi. Pepe vuole più soldi ed allungare il contratto. Il Napoli propone meno soldi ed allungamento, oppure scadenza. Vedremo quanto vorranno spendere gli estimatori di Pepe, poiché è il mercato che

  4. Io ho voci diverse ovvero Perin al Napoli e sono voci liguri ed insistenti e non poco

    • Quanto attendibili? Quanto vicine agli ambienti del Genoa e del Napoli? Perché anche se viene da un bel po’ di infortuni a me Perin piace un bel po’ (sopratutto rispetto a Neto). Sarebbe l’ideale per tenere Reina mentre lui rientra gradualmente dagli infortuni e si prepara ad ereditare il posto da titolare in corsa e nel 2018 Pepe in società come team manager

      • Parenti a Genova con due amici che hanno contatti con la società ma dipende da se resta pepe

  5. Portieri fortissimi che non fanno errori: Neuer Mignolet Courtois (anche se ne fanno anche loro) stop. Coi nuovi palloni e le regole a favorire gli attaccanti funziona che il difensore valenpiu del portiere se infatti la difesa concede sinprende goal punto e sczezny sono andato a vederlo ne ha fatti di errori… Reina va confermato

  6. Personalmente credo che Reina sia costato qualche punto in più. Gli errori anche se non hanno portato a punti persi devono valere lo stesso nel giudizio secondo me. Proprio Reina mi sembra il tipo di professionista che vorrebbe, e ne ha dato prova, sempre non subire gol anche sul 7-0 per la sua squadra.
    Tolto questo concordo che stiamo parlando di un upgrade per puntare allo scudetto e quindi trovare chi sia meglio dello spagnolo è difficile se non impossibile per le tasche del Napoli.
    Handanovich è di sicuro l’unico a cui affiderei la porta azzurra a cuor leggero ma mi sa che sono fantasie.

  7. Certo un portiere che porta 0 punti lascia un pò perplesso. Meglio di uno che te li toglie ma, forse, non sarebbe male uno che te li dà.
    Secondo me resta. Il rapporto con Sarri, l’ambientamento della famiglia a Napoli e l’età lo faranno resistere alle sirene dell’amico Benitez.
    E poi Napule è chiene ‘e femmene 🙂

  8. Attimo Fuggente 5 giugno 2017, 15:14

    Per restare al campionato,tralasciando gli errori madornali di coppa,Reina è responsabile dei gol presi contro Lazio,Fiorentina e Sassuolo (questi ultimi due non si “possono”,ma si devono aggiungere senza alcun dubbio) e Roma in casa (il secondo che ha chiuso la partita,cross lento nell’area piccola)e a mio parere anche il secondo a Torino.Questi errori ci sono costati 8-10 punti persi (altro che bilancio zero).I gol cosidetti impropriamente ininfluenti ,solo perchè la squadra ha bilanciato le papere,sono 4, contro Milan (2),Bologna e Sampdoria.Delle 3 parate che citate,solo quella a Roma è straordinaria e degna di annullare una papera.Ha 35 anni,renderà ancora meno perchè è in fase calante anche a causa del fisico che ha.Reina è il punto più debole della squadra (l’altro è un terzino).Avete fatto male i conti.Avete un pò indorato la pillola Reina.Forse in previsione del rinnovo,a cui la spilorceria societaria potrebbe portare.Piaggeria preventiva

  9. Raffaele Sannino 5 giugno 2017, 14:37

    La storia del carisma,dell’uomo spogliatoio ,del gioco con i piedi (anche se spesso sbaglia gli appoggi) e del paragone con due anni fa,comincia ad essere stantia.A 35 anni è il momento di guardare oltre.Un portiere che prenda il parabile,sia avvezzo alla serie A ,può tranquillamente sostituirlo.Il polacco dell’Arsenal andrebbe benissimo.

    • Il polacco dell’Arsenal ormai è roba degli strisciati. A me sarebbe piaciuto ma purtroppo quando la Juve chiama c’è poco da fare, non ci sarà mai calciatore che di fronte ad una loro offerta sceglierà il Napoli.

      • PS: In tal proposito sarei curioso di sapere cosa dice l’oracolo Keynes… Che strano che sia sparito proprio ora che di calciomercato ci sarebbe da parlare sul serio eh?!
        E che strano che sia partito proprio ora che il suo più grande retroscena si sia rivelato solo una boutade giornalistica (chissà, magari messa in giro proprio dallo stesso keynes e rilanciata a pappagallo da altre testate e testatine)!
        (pare che il polacco e la juve fossero in parola sin da marzo…)

      • Attimo Fuggente 5 giugno 2017, 15:27

        Ma visto che ci serve solo un portiere (e un terzino),si può fare una tantum un piccolo sforzo economico con il quale sistemi il ruolo per 10 anni? Cos’è questa rassegnazione?Dobbiamo diventare i sostenitori delle logiche speculative della società?

        • Guarda che la mia era solo una constatazione circostanziata. Sai farmi esempi di calciatori per cui c’è stato un “duello” tra Juve e Napoli che alla fine hanno scelto Napoli?! Ti piaccia o no è così, a prescindere da piccoli sforzi, rassegnazioni e logiche speculative.

          • Attimo Fuggente 5 giugno 2017, 16:05

            E in generale sei d’accordo con me? Oppure ,a parte il polacco non ci sono altri portieri affini ?Non è che il problema per caso è non voler spendere per un ruolo fodamentale 15 milioni e dare uno stipendio di 3 ? Non è che per caso è un miserabile ?Altro che crescita.

          • In media virtus. Io credo che sarebbe il caso di investire, credo che sia un ruolo cardine e che visto che si è in fase di ricambio è bene operare una scelta ambiziosa e ponderata, quindi anche costosa. Ma c’è un ma. Bisogna essere obiettivi su un punto: è risaputo che nel momento in cui concedi un ingaggio generoso in un determinato ruolo ci sia una reazione a catena che porta gli altri a rivendicare un adeguamento proporzionale. E bisogna essere obiettivi: un conto è spendere 15 – 20 ma anche 30 milioni una tantum per il cartellino di un portiere solido, talentuoso, giovane e completo. Un conto è mettere a bilancio un monte ingaggi che cresce vorticosamente. L’acquisto del cartellino lo copri tranquillamente con gli extra fatturati di quest’anno. Il monte ingaggi lo devi proiettare in un futuro di cui ancora ignori la consistenza economica. Perché ci vuole un attimo a trovarsi come la Roma o l’Inter sotto il ricatto del fair play finanziario. A differenza loro però non abbiamo società così ricche che possono permettersi di fare un sacrificio importante in rosa per ripianare il deficit per poi ricominciare a spendere e spandere dal giorno dopo. In sostanza credo che i conti a posto siano importanti e vadano salvaguardati. E di conseguenza acquisti e ingaggi debbano essere commisurati alla sostenibilità.

          • Attimo Fuggente 5 giugno 2017, 16:19

            Accolgo i primi tre righi, senza se e senza ma.Anche perchè a Reina danno 4,5 milioni l’anno + circa 3 a Rafael.

          • Giacomo Molea 5 giugno 2017, 17:29

            nn credo prenda nemmeno 3m. 4,5 li prende hamsik, questi soldi li prendeva al bayern monaco facendo il secondo. Devi accettare che il Napoli nn puo’ pagare certi ingaggi, qui nn siamo servi di ADL, nn siamo tifosi ragionieri ma..RAGIONEVOLI,,,che e’ diverso, ossia consapevoli delle possibilta’ della nostra societa’ e in base a quello cerchiamo di capire chi puo’ venire da noi a costi contenuti e che sia adatto al gioco di Sarri

          • Attimo Fuggente 5 giugno 2017, 20:42

            Premesso che provo una insolita emozione a scambiare opinioni con voi senza che spunti uno dei soliti noti per insultarmi,credo ,ragionevolmente, che la società si possa ampiamente permettere, per un ruolo chiave, un ingaggio di 3-4 milioni,che poi sarebbe il solo da aggiungere,a fronte di diversi altri che non deve più pagare.

          • antonio consiglio 5 giugno 2017, 18:19

            duello juve – napoli per giordano ,con il trasteverino addirittura portato a torino per chiudere il contratto ma che alla fine declinò l’invito della famiglia agnelli e si accasò col napoli. per giocare con maradona.
            altri tempi …

          • Eh appunto.. Altri tempi (anche e soprattutto “mediaticamente” parlando) e un certo Diego in rosa…

        • Facciamolo un contratto tipo Zuniga. 10 anni a 3 milioni netti sono una sessantina lordi. Poi se quello che prendi si rivela una schiappa, o ha dei passaggi a vuoto, ecco che inizia la litania.
          Reina e portiere di prossima titolarità. Cragno o Meret, ma solo per fare due nomi a titolo d’esempio (anche Scuffet sembrava il nuovo Buffon, poi….). Mi fido dell’operato della società, punto.

          • Attimo Fuggente 5 giugno 2017, 23:11

            E’appunto quella la diversità dei profili.Serve uno che non sarà Neuer,ma non può fare sorprese,nè è in fase calante.Tu vuoi avere due portieri che per opposti motivi sono due incognite?Stiamo apposta

      • Domenico Sapio 6 giugno 2017, 1:34

        Hamsik !
        Napoli e Juve erano d’accordo tre anni fa per la cessione, ma il giocatore rifiutò la proposta di Nedved, eppure: ……la Juve aveva chiamato !
        Fiero di avere lui come capitano, il mio “Totonno Marek” Hamsik !!!!!!!

        • Questa è una bufala uscita oggi. Qualcuno stranamente ha commesso un errore di traduzione di quell’intervista di Nedved. Il Napoli NON l’avrebbe mai ceduto, come dice Nedved in quell’intervista e Marotta in altre.

    • Il napoli sta chiudendo per Perin che farà un anno di riserva in attesa di riprendersi altro che Peto

  10. Gli errori tra i pali sono innegabili e sono figli dei primi inevitabili segni di appannamento, oltre che di una condizione muscolare difficilmente al top negli ultimi anni. Però è impagabile la sensazione di sicurezza che Pepe dà a me tifoso spettatore (e sicuramente anche al mister ed alla squadra) quando la palla va nella sua direzione, e sai già che lo troverai ben posizionato e che farà la cosa giusta con i piedi, le mani o la testa. Bisogna essere consapevoli che per il nostro stile di gioco può essere più utile un portiere/libero che un mostro tra i pali; dovessimo poi trovare qualcuno che sommi in maniera accettabile entrambe le caratteristiche, con margini di crescita, la mossa va fatta subito.
    Non vedo queste caratteristiche in Neto e non conosco abbastanza Meret; Perin, al netto delle ginocchia di cristallo, potrebbe essere un buon prospetto.

    • Io invece tremo ogni volta che parte un tiro dalla distanza, più è distante peggio è, o abbiamo un avversario nei pressi dell’area piccola in zona laterale (troppi, troppi i goal presi sul suo palo o perché non esce sui cross bassi). Tremo meno quando impostiamo, ma comunque di errori con i piedi ne commette anche lui, quindi sono sicuro che il saldo nella sua sostituzione con un portiere migliore tra i pali ma peggiore con i piedi sarebbe positivo per le mie coronarie.

  11. Be direi che il gol preso contro la Lazio non è demerito di REINA ma di KIRIKES, come quello preso in casa in coppa Italia contro LA rube. Come i due gol presi a Genova contro la Sampdoria; sempre KIRIKES che inadeguato al ruolo mette in crisi anche l estremo difensore.
    REINA ha altre responsabilità tipo i gol di Firenze, oppure anche se a risultato acquisto il terzo gol Del Real al Sanpaolo.
    Se dobbiamo migliorare lasciamo stare Neto però.

  12. Alla luce di questa analisi, di altre lette altrove, di altre lette sempre qui, di commenti più o meno qualificati, del vangelo della bibbia, della torah e della costituzione italiana… alla luce di qualsiasi vaneggiamento o di qualsiasi speculazione filosofica…alla luce di tutto ciò che ve pare, qualcuno mi aiuterebbe a capire come Neto rappresenterebbe il tanto invocato upgrade?! Io di Giuntoli mi fido pure, ma qua le voci sono insistenti e arrivano da qualsiasi testata più o meno informata, sembra che davvero l’obiettivo primario sia la riserva degli strisciati. Perché ci si vuole fare questo sgarbo?!

    • Pasquale Maltempo 5 giugno 2017, 13:39

      Sono d’accordo, c’è il pericolo di togliere un portiere che porta 0 punti ma che è una guida carismatica della difesa e dello spogliatoio con uno magari più bravo ma che dovrà entrare nei meccanismi di giro palla della difesa che mai potrà essere più bravo di Reina con conseguenze disastrose..Se crescita deve essere allora allunghiamogli il contratto e diamo al Napoli un secondo portiere di sicuro prospetto futuro con precise garanzie di crescita e presenze (5/6 in campionato + coppa Italia)

      • Di cosa è capace ce ne ha data prova nel ritorno di C.I. contro la Juve. Non mi sembra né un miglioramento né un mantenimento dei livelli attuali, è un peggioramento conclamato, e in più si aggiungono la giusta tua considerazione sui tempi di inserimento e la mia considerazione sul fatto che dubito che ci sia un solo tifoso (e un solo calciatore) del Napoli che lo voglia e che lo accetti. Fa perdere in cifra tecnica e destabilizza l’ambiente. Spero davvero sia una superbufala giornalistica.

        • C’è da dire però che i portieri han bisogno di giocare e di respirare il campo. Quella di Neto non la considero una prova affidabile. Siamo d’accordo comunque che se dovessi scegliere, mi terrei Reina.

          Io continuo a dire che in quella zona del campo l’unico reale upgrade si chiama Handanovic.

          • Beh no di nomi interessanti ce ne sarebbero molti in realtà, ma come Handanovic sono fuori portata sia per il costo del cartellino sia per le pretese d’ingaggio (già ora all’Inter prende 2.5 a stagione, per dire…)

          • Quello dell’udinese.

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