Il compagno Sarri: «Non ci siamo piegati all’imperativo borghese di vincere»

Il discorso alla vigilia di Empoli: «Nell’albo d’oro il primo tempo col Real Madrid. I vili riformisti si sono appropriati del guevarista Maradona paragonandolo al traditore Renzi».

Il compagno Sarri: «Non ci siamo piegati all’imperativo borghese di vincere»

Sala della Purezza e della Napoletanità

Sala della Purezza e della Napoletanità (ex bagno e antibagno del Chiattone a Castel Volturno). Verbale della riunione del Politburo da diffondere ai valorosi condottieri della penna rossa. Alla vigilia della proibitiva trasferta di Empoli, il Compagno Allenatore ha ritenuto doveroso svolgere una relazione sul valore simbolico di questa partita: “Compagni sono felice in questa sede di trarre un bilancio del nostro processo di empolizzazione, fase di avanzamento verso la dittatura del calcio proletario. Come vi avevo promesso due anni fa, l’obiettivo è stato raggiunto: non ci siamo piegati all’imperativo capitalista e borghese di vincere e infatti non abbiamo vinto nulla.

A differenza dei miei predecessori, sono fiero di non vantare coppe e coppette espressione di questa Italia e di questa Europa massonica e tecnocratica e allo stesso tempo di aver mostrato al mondo il calcio più bello che si sia mai visto. Il primo tempo con il Real Madrid è il titolo più fulgido del nostro albo d’oro e ha lo stesso significato della battaglia di Stalingrado. Conosco le obiezioni: ma poi i compagni sovietici dell’Armata Rossa piegarono i nazisti. Io rispondo che il nostro calcio non ha bisogno di arrivare al novantesimo, quello che conta è l’estetica del materialismo dialettico”.

Il Pci, partito della cazzimma italiana

La nascita del Pci. “Un altro risultato storico raggiunto è stata la fondazione del Pci, il Partito della Cazzimma Italiana. Su indicazione del Compagno Presidente è stato eletto all’unanimità il Compagno Lorenzo Insigne. Il Compagno Insigne è napoletano come Amadeo Bordiga fondatore nel 1921 del glorioso Pcd’I e questa coincidenza comunista ci sprona a battere il sentiero della Rivoluzione contro i vili riformisti che domenica scorsa si sono appropriati di Maradona paragonando il Pibe guevarista al traditore Matteo Renzi. No pasaran. Non passeranno. Gli scissionisti di Bersani hanno risposto che al massimo, il traditore Renzi, può essere Bruscolotti. Che errore dottrinario, un’altra bestialità. Il traditore Renzi può essere solo comparato con Prunier”.

La scissione

La scissione di Rc. “Ovviamente non mi sfugge la complessità dei problemi e delle tensioni che abbiamo attraversato negli ultimi mesi. Alcuni compagni giocatori, più sarriti di me, si sono scissi e hanno fondato Rc: i Rompicoglioni, in omaggio alla mia linea di far girare i coglioni all’avversario senza badare al risultato. Al loro capo Pepe Reina ho subito inviato un messaggio di distensione augurandomi un dialogo fecondo tra loro e il nostro Partito, senza cadere nel tragico pantano del frazionismo”.

L’attentato

L’attentato. “In questi mesi ho anche sventato un tentativo di avvelenamento, come capitato al povero fratellastro del nostro amato leader nordcoreano Kim Jong-un. E’ stato all’aeroporto di Madrid ma la donna che ha cercato di pungermi con il veleno è stata placcata da Maksimovic, più efficace in questa occasione che in tutte le partite che gli ho fatto giocare, e prontamente abbattuta dalle nostre milizie. Le indagini per scoprire il mandante sono in corso”.

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  1. hahahaha
    molto molto carina.
    Vi devo fare i complimenti; questa testata è una boccata d’aria fina ed una visione non convenzionale del grande sistema socio-pallonaro.
    Sul fronte serio si potrebbero sviluppare davvero tante considerazioni, ma per il momento direi di restare in ascolto (chiaramente della Sinfonia n*7 “Leningrado” di Shostakovich) ed in visione (di un murale di Diego Rivera, qui ottimo il nome meno bene il cognome)

  2. Alfonso Di Maio 18 marzo 2017, 16:43

    Quando il calcio sfocia in ambiti ideologici escono discorsi come questi o quelli di Mughini…

  3. e tanto per inciso l’imperativo della vittoria è proprio della classe operaia.

  4. Ciro Polpetta 18 marzo 2017, 12:19

    Se ti comprano Grassi e Regini quando sei campione d’inverno e ti vendono mr. 36 gol quando stai preparando la nuova stagione, non c’è imperativo a vincere che tiene, padronale o proletario che sia.

    • SirCharles#34 18 marzo 2017, 12:51

      Maronn mia tenete la stessa retorica di De Magistris… Fatevi una risata…

      • Raffaele Sannino 18 marzo 2017, 14:06

        I tifosi napoletani si stanno (purtroppo) gobbizzando.

        • SirCharles#34 18 marzo 2017, 14:35

          Solo i lati negativi… perché quello di non accontentarsi, non lo hanno ancora acquisito…

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