Napoli, i 44 gol subiti non sono colpa degli arbitri. Nulla è perduto, ma i limiti sono storici

Come sei anni fa con Mazzarri, il Napoli fatica nei momenti di tensione. Non può essere solo colpa degli allenatori. La saldatura al ribasso contro gli arbitri (cui si unisce anche de Magistris) non fa bene al Napoli.

Napoli, i 44 gol subiti non sono colpa degli arbitri. Nulla è perduto, ma i limiti sono storici
Sarri e De Laurentiis

In proiezione saranno 60 gol a fine stagione

Delle ultime quattro partite, il Napoli ne ha vinta una (a Verona contro il Chievo) e ne ha perse tre (Real Madrid, Atalanta, Juventus).

Nelle ultime quattro partite, il Napoli è sempre calato nei secondi tempi. A Madrid, da 1-1 a 3-1. A Verona da 0-2 a 1-3 con sofferenza nei venti minuti finali. Con l’Atalanta da 0-1 a 0-2 con una ripresa in cui praticamente gli azzurri non hanno tirato in porta. Contro la Juventus da 0-1 a 3-1. Ricordo ancora quando Salvatore Bagni, nell’anno 1988, andò in tv per parlare del calo fisico e elencò le partite contro la Juventus, il Verona, il Milan e le Fiorentina. Buon per chi non se lo ricorda.

Ancora. Il Napoli in stagione ha già subito 44 reti. In 36 partite giocate. Una media di 1,2 gol a partita. E di partite ne mancano ancora, almeno, quattordici. Quindi, attenendoci a questa media, il Napoli si avvia a quota sessanta gol subiti in stagione. Lo scorso anno, in totale, i gol presi furono 39 in 48 partite: 0,8 a partita. Nelle ultime quattordici partite – in tutte le competizioni – solo Genoa e Fiorentina non hanno segnato al Napoli. Ci è riuscito persino lo Spezia. E in totale ne abbiamo incassati ventuno.

Parlando solo del campionato, delle prime cinque in classifica (Juventus, Roma, Atalanta, Lazio, escluso il Napoli ovviamente) non ne abbiamo battuta una. Abbiamo totalizzato quattro sconfitte (due con l’Atalanta) e un pareggio contro la Lazio al San Paolo. Di partite realmente importanti, con qualcosa in palio, abbiamo superato il Benfica in casa: 4-2. Abbiamo vinto anche a Lisbona, ma non fu una partita decisiva considerato il risultato in contemporanea di Dinamo Kiev-Besiktas.

Al momento la stagione è positiva

Ci fermiamo qui, per carità di patria. Anche perché non possiamo dimenticare che questa squadra ha raggiunto gli ottavi di Champions League e che è ancora in corsa per il superamento del turno. Che è terza in campionato, con tre punti di vantaggio sulla quarta. E che è ancora in corsa per la finale di Coppa Italia. E ha un bel po’ di record, tra cui quello dei gol realizzati in campionato: sessanta in campionato, settantasette in totale.

Quindi al momento la stagione del Napoli è positiva. Potremmo quasi azzardare un ampiamente positiva, poi ci riflettiamo e non ce la sentiamo. E il Napoli e Sarri hanno dovuto fronteggiare assenze importanti come quelle di Milik, Ghoulam, Albiol, Koulibaly. Dopo una campagna acquisti ottima, la migliore degli ultimi anni. Anche se, allenatore in primis, abbiamo impiegato troppo tempo per capirlo.

I momenti di tensione

Il nodo da analizzare è la capacità del Napoli di fronteggiare i momenti che contano. Lo ripeteremo fino alla noia, è l’aspetto che fa la differenza nello sport. Nel tennis puoi totalizzare più punti dell’avversario e perdere. Perché non tutti i punti sono uguali. E così è nel calcio. Non tutte le partite sono uguali. Un sette a uno a Bologna non compensa altre sconfitte. Il Napoli in campionato non ha mai vinto per uno a zero. Lo ha fatto solo una volta: in Coppa Italia contro la Fiorentina.

Il Napoli, e per Napoli intendiamo tutto: dalla società all’allenatore ai giocatori, ha cominciato malissimo il tour de force della stagione 2016-2017. Ancora una volta, all’appuntamento decisivo, il Napoli dimostra di non essere all’altezza dei suoi risultati e del ranking europeo. E ricade puntualmente negli stessi errori, come se nulla fosse accaduto negli anni precedenti. Sembra di rivivere l’accoppiata Villarreal-Milan ai tempi di Mazzarri. Sono trascorsi anni sei.

Il primo a cedere è stato De Laurentiis

Il primo a cedere è stato proprio De Laurentiis – da noi considerato l’artefice principale di questo Napoli che funziona – che nel post-partita di Madrid ha concentrato su di sé l’attenzione mediatica con un attacco di Sarri fuori luogo, soprattutto nel tempismo. Nel merito, si può discutere della gestione della rosa. Di certo non era quello il momento. Che la gestione della rosa sia discutibile, lo testimonia la prova offerta da Rog allo Juventus Stadium. Ma De Laurentiis ha senza dubbio sbagliato. Trasformando un risultato tutto sommato positivo – la sconfitta 3-1 a Madrid – in un momento carico di tensione per la squadra.

Gli errori di Torino

E la squadra, il gruppo (allenatore compreso), la tensione non la vive bene. Lo dimostrano i fatti. Il Napoli si è lasciato irretire dall’Atalanta. E poi a Torino, dopo aver giocato un buon primo tempo, ha perso la testa nella ripresa. Ha commesso errori da principianti, anche in occasione del rigore dell’1-1. E poi ha giocato come se dovesse recuperare chissà cosa. Invece il pareggio fuori casa sarebbe stato un risultato ampiamente positivo. All’errore di Albiol si è sommato quello di Reina sul secondo gol. E l’incredibile prateria lasciata al contropiede bianconero sul 2-1 per loro (altro risultato decisamente favorevole). Un suicidio.

La linea del Napoli: è colpa degli arbitri

La vulgata, indirizzata dal Napoli stesso, è chiara: la colpa è degli arbitri. Come lo fu a Udine. Come lo fu in occasione di Napoli-Juventus con Benitez, quello del “ci può stare” l’unica volta in cui Napoli si è realmente sentita rappresentata dall’allenatore spagnolo. Ogni anno, di questi tempi, un arbitraggio ci estromette dalla corsa. Una saldatura al ribasso che raggiunge l’obiettivo, se è vero che persino il sindaco de Magistris si è unito al lamento delle prefiche. Siamo lontani, decisamente lontani, dal comunicato della società dopo Genoa-Napoli: “Le decisioni degli arbitri, nel bene e nel male, vanno rispettate”.

Ripetiamo, se la polemica arbitrale serve a compattare il gruppo, è ben accetta. Ma se presidente e allenatore intendono coprire così le lacune di questo Napoli, beh allora il peggio deve ancora arrivare. Il Napoli deve riflettere sulle proprie insufficienze. A partire dalla società. Perché ci sarebbe da discutere se è stato più nocivo il post partita di Madrid o quello di Torino. E perché se il Napoli non compie l’ultimo, quasi definitivo, salto di qualità, la responsabilità non può che essere della società. Il tweet contro la telecronaca Rai lascia interdetti, per non dire altro. Non è così che si deve muovere, non è così che deve comunicare una società che si sta giocando gli ottavi di finale di Champions League.

Riflettiamo sui nostri errori

La società, quindi. Ma anche l’allenatore. Sarri deve riflettere sugli errori commessi dal Napoli. Non possiamo continuare a catalogare le amnesie difensive sotto la voce “errori individuali”. Se tre indizi fanno una prova, 44 gol subiti faranno qualcosa in più di errori individuali? Noi insistiamo, il problema è mentale. Il che non vuol dire che sia meno grave. Il Napoli ieri sera ha buttato una partita senza difendere la propria posizione di vantaggio. Come era accaduto a Madrid – contro il fortissimo Real Madrid, questo va ricordato. Il Napoli non riesce a salire di tensione, non riesce a percepire che ci sono momenti in cui è richiesto qualcosa in più. Anzi, quando la tensione sale, il Napoli si scioglie. Sono anni ormai che facciamo questi discorsi.

Se poi vogliamo parlare degli arbitri, parliamone pure. Ma il timore che, facendolo, non si aiuti il Napoli, è forte, molto forte. Preoccupa molto di più lo sbandamento dopo il primo rigore di Dybala. Come se la squadra si fosse ritrovata sotto di quattro gol e avesse dovuto dimostrare qualcosa. Il Napoli smarrisce improvvisamente la consapevolezza di sé. E il primo a dover riflettere è Aurelio De Laurentiis. Il capo-famiglia è lui. Ormai di allenatori ne abbiamo visti tanti. Ciascuno ha il suo preferito. È inutile addentrarsi in dispute ideologiche che non trovano soluzione.

Quel che manca per l’ultimo salto di qualità

A un certo punto è la società che detta la linea. Che si espone. E l’allenatore, come i giocatori del resto, si adeguano. Altrimenti ciao. Senza paura dell’ambiente né di altro. Le scelte popolari sono la rovina della società contemporanea. Ma bisogna metterci la faccia. Valeri, l’arbitraggio di Valeri, rischia di essere solo l’ennesimo alibi per rinviare un sano e produttivo confronto allo specchio. Di una società di calcio che ha raggiunto risultati eccellenti nel corso della sua gestione. E cui manca poco per il definitivo salto di qualità.

ilnapolista © riproduzione riservata
  1. Attimo Fuggente 2 marzo 2017, 14:37

    Il sottostante commento viene segnalato come spam,senza naturalmente esserlo e senza che contenga nulla di offensivo o ingiurioso.Prego gli amministratori di impedire che ciò si ripeta perchè la cosa viola i miei diritti di utente di un blog .Invito intanto gli utenti interessati a leggerlo in archivio

    • Attimo Fuggente 2 marzo 2017, 18:43

      Le solite prese di posizione gratuite contro le eventuali ipotetiche
      controparti di adl:

      1)

      Contro l’allenatore :”Che la gestione della rosa sia discutibile, lo

      testimonia la prova offerta da Rog allo Juventus Stadium “. Per la

      serie: con Rog titolare era sicuro il triplete.Le faccio notare che

      questo è il più frequente dei lamenti di oggi del popolo e degli

      allenatori da tastiera.

      Mi sembra che Lei sia populista o

      antipopulista a seconda della sua convenienza e riesca ad esserlo

      persino nello stesso articolo.Così come non sono affatto sicuro che se

      adl torna dagli States e comincia a sparare contro gli arbitri,Lei non

      cambi subito idea.

      2) Contro i tifosi ,la gente comune ,il

      “popolo”,questa enorme e informe massa di ignoranti : “Le scelte

      popolari sono la rovina della società contemporanea”.Mamma mia, che

      impressione!

      Avrei una curiosità:nella sua società ideale,a cui

      spesso accenna (insieme ai “collaboratori” sotto mentite
      spoglie di questa sua “azienda editoriale”),Lei a che tipo di
      aristocrazia penserebbe di appartenere,quale status penserebbe

      di detenere ?Cosa si sente?Un intellettuale,un maestro di pensiero,o che altro
      ?E su cosa si fonda questa Sua convinzione?

      3) Contro Il Sindaco : “Una saldatura al ribasso che raggiunge l’obiettivo,
      se è vero

      che persino il sindaco de Magistris si è unito al lamento delle

      prefiche

      “. Pure il Sindaco? Cos’è questo linguaggio?”saldatura al

      ribasso”,”lamento delle prefiche”.Le prefiche piangevano i morti
      a

      pagamento .Qua invece si lotta per non essere sopraffatti.A Lei sembra

      dare fastidio proprio questo: che il popolo sia vivo e si ribelli.A Lei non
      importa,per esempio, che ieri come al solito ,a parte l’arbitraggio,siamo stati
      offesi dai soliti cori ?Sembra

      darle fastidio che un sindaco abbia a cuore il popolo (che in questo

      caso vuol dire la città).Lei conosce qualche politico,di qualunque parte, che
      non dica di avere a cuore il popolo,?Poi su chi menta o meno giudica la gente e
      dopo 5 anni di fatti concreti,300.000 suoi concittadini di tutti i ceti
      sociali,il 70 % di chi ha voluto giudicare ,ha giudicato diversamente da lei.

      In

      merito poi ai suoi auspici finali,che condivido in pieno, vorrei però

      far notare che,affinchè una Società “detti una linea” occorrono
      alcune

      pre-condizioni:innanzitutto che ESISTA una Società (mentre quì c’è solo

      una proprietà) e poi che sia composta da persone serie

      e autorevoli (che non vuol dire autoritarie).Quindi credo che ,per il

      momento, si tratti di pura utopia.

    • L’hai scritto come un cane sciancato, per questo il software ti prende per uno spammer ed ha pure ragione. Prima di vaneggiare del tuo fantomatico diritto impara a scrivere come un umano e vedrai che il software non ti scambia per una macchina appezzottata. Il diritto di utente… cos’ ‘e pazz’!!!

  2. Attimo Fuggente 2 marzo 2017, 14:29

    Le solite prese di posizione gratuite contro le eventuali ipotetiche controparti di adl:

    1)
    Contro l’allenatore :”Che la gestione della rosa sia discutibile, lo
    testimonia la prova offerta da Rog allo Juventus Stadium “. Per la
    serie: con Rog titolare era sicuro il triplete.Le faccio notare che
    questo è il più frequente dei lamenti di oggi del popolo e degli
    allenatori da tastiera.
    Mi sembra che Lei sia populista o
    antipopulista a seconda della sua convenienza e riesca ad esserlo
    persino nello stesso articolo.Così come non sono affatto sicuro che se
    adl torna dagli States e comincia a sparare contro gli arbitri,Lei non
    cambi subito idea.

    2) Contro i tifosi ,la gente comune ,il
    “popolo”,questa enorme e informe massa di ignoranti : “Le scelte
    popolari sono la rovina della società contemporanea”.Mamma mia, che
    impressione!
    Avrei una curiosità:nella sua società ideale,a cui
    spesso
    accenna (insieme agli insolenti “collaboratori” sotto mentite spoglie
    di questa sua “azienda editoriale”),Lei a che tipo di aristocrazia
    penserebbe di appartenere,quale status penserebbe
    di detenere ?Cosa si sente?Un intellettuale,un maestro di pensiero,o che altro ?E su cosa si fonda questa Sua convinzione?

    3) Contro Il Sindaco : “Una saldatura al ribasso che raggiunge l’obiettivo, se è vero
    che persino il sindaco de Magistris si è unito al lamento delle
    prefiche”.
    Pure il Sindaco? Cos’è questo linguaggio?”saldatura al
    ribasso”,”lamento delle prefiche”.Le prefiche piangevano i morti a
    pagamento .Qua invece si lotta per non essere sopraffatti.A Lei sembra
    dare
    fastidio proprio questo: che il popolo sia vivo e si ribelli.A Lei non
    importa,per esempio, che ieri come al solito ,a parte
    l’arbitraggio,siamo stati offesi dai soliti cori ?Sembra
    darle fastidio che un sindaco abbia a cuore il popolo (che in questo
    caso
    vuol dire la città).Lei conosce qualche politico,di qualunque parte,
    che non dica di avere a cuore il popolo,?Poi su chi menta o meno giudica
    la gente e dopo 5 anni di fatti concreti,300.000 suoi concittadini di
    tutti i ceti sociali,il 70 % di chi ha voluto giudicare ,ha giudicato
    diversamente da lei.

    In
    merito poi ai suoi auspici finali,che condivido in pieno, vorrei però
    far notare che,affinchè una Società “detti una linea” occorrono alcune
    pre-condizioni:innanzitutto che ESISTA una Società (mentre quì c’è solo
    una proprietà) e poi che sia composta da persone serie (non ciarlatane)
    e autorevoli (che non vuol dire autoritarie).Quindi credo che ,per il
    momento, si tratti di pura utopia.

  3. Amo la mia città e la prima pagina del Tuttosport di oggi mi fa tanta tanta tristezza… sempre i soliti stereotipi che servono solo a offendere e a creare odio

  4. La stagione del Napoli comincia a puzzare di fallimento. Non certo per demeriti societari. La rosa messa a disposizione di Sarri farebbe la felicità della maggioranza dei tecnici, si è fatto il possibile, e si è cercato di fare l’impossibile (Icardi), per accontentare il capriccioso ex bancario, il quale ha manifestato scontentezza ed ingratitudine sin dal primo giorno di ritiro. Con una spocchia ed un’acrimonia verso la società davvero fuori luogo, a pochi mesi dal rinnovo di contratto, ricordiamolo. Strizzando l’occhio ad una tifoseria cialtrona ed incompetente. Uomo dalla memoria corta e dall’ego sconfinato ha pianto il morto in casa (Higuaìn) per mesi, di fatto comportandosi da tifoso e non da uomo di campo, ma da tifoso. Da lui dopo la partenza di Higuaìn si sono sentite frasi che mai si erano sentite su un ex giocatore della propria squadra. Si è accusato DeLa di aver sbagliato tempi e modi dopo Madrid, ed è sacrosanto, ma ricordiamoci che il primo a parlare ai microfoni, sbagliando tempi e modi, per manifestare un disagio interno alla società è stato Sarri dopo Genoa (0-0). Un allenatore incapace di disinnescare tatticamente un avversario che ti incarta 4 partite su 4 (le due con il genoa l’anno scorso e le due di quest’anno con l’Atalanta). Benitez fu crocifisso per la difesa che incassava troppi gol, mentre con Sarri ci sono sempre comprensione e benevolenza, perchè ? Non è dato saperlo. Aspettiamo con ansia le prossime due partite dove un’altra sconfitta (nelle cose) ed un’eliminazione (possibile) dovrebbero portare ad una resa dei conti inevitabile per il bancario che ha sbagliato tanti conti. #sarrivattene

    • Attimo Fuggente 2 marzo 2017, 11:15

      Vedi ,qualunque considerazione e opinione perde di valore e legittimità se parte da una premessa falsa e cioè :”si è fatto il possibile, e si è cercato di fare l’impossibile , per accontentare il capriccioso ex bancario”.Non sai o,più probabilmente,fingi di non sapere che Sarri non mette lingua nel mercato.Lo ha detto decine di volte “urbi et orbi” e nessuno ha mai potuto smentirlo.Anzi è proprio questo il fondamento dell’ intesa con adl.Riguardo poi al “non è dato sapere perchè c’è comprensione e benevolenza con Sarri”,anche questo non è vero.E’ DATO SAPERLO e lo dicono in molti,con ampie e fondate argomentazioni.Solo che tu hai un’opinione diversa

      • Sarri non è un uomo credibile. Nel mercato mette bocca. E se non mette bocca distrugge i giocatori, o tenta di farlo. Di esempi ce ne sono tanti. Comunque piaccia o no la difesa di Sarri di quest’anno fa ridere. Lui lavora assai, ma non capisce come metterla a posto. Per me è da esonero, a pedate.

        • Luigi Ricciardi 2 marzo 2017, 11:46

          Noto che sei sempre più popolare. Ovviamente te ne frega, il tuo vigoroso e fascistoide atteggiamento gode nell’avere “molti nemici, molto onore”.
          Il problema è che non sei un profeta inascoltato di verità nascoste, ma un monocorde rantolatore di due hashtag: Sarrivattene e Demagistris vattene.

          • beh almeno mi differenzio dalla massa belante della quale tu sei uno dei portabandira: #adlpappone #meritiamodipiù

            Sei tu che aneli la popolarità. I tuoi post sono sempre pieni di approvazione. Ma essere popolare è facile. E ti viene anche meglio, perchè basta dire quel che vogliono sentirsi dire gli altri. Senza dover, per forza di cose, pensare…

          • Luigi Ricciardi 2 marzo 2017, 12:01

            Trovami una volta che sia una che abbia scritto adl pappone o meritiamo di più (che è quello che sostieni tu, ogni volta che parli di Juventus e allenatori vincenti).Una. Forza, scorri tutti i commenti miei su discus e trovala. Aspetto.
            Io non anelo a niente, semplicemente mi piace discutere di calcio, senza menare il can per l’aia.
            E ho sempre sostenuto una cosa: con questa rosa, più della qualificazione Champions e magari una coppa Italia non si può ottenere.
            Poi in Coppa Italia trovi la Juventus, e tra errori di Reina (che fa parte della rosa) e dell’arbitro (che fa parte delle varie ed eventuali) adesso è molto complicato.
            Poi, se ritieni di essere pensante e io no, fatti tuoi.

          • Enrico Pessina 2 marzo 2017, 17:18

            È troppo infimo per meritare le tue risposte.

  5. Diretto’ non ti pigliare collera ma trovo molto più logica la mozione Trombetti. D’altra parte il prof tiene una capa matematica, l’analisi è roba sua.

  6. i numeri dicono che quando si alza il livello dell’avversario, da quando c’è Sarri, il Napoli ha una media pessima. E dopo un anno e mezzo sarebbe importante provare a porre rimedio a questo o con soluzioni differenti o con un atteggiamento differente in alcuni contesti (magari un lancio lungo a Madrid o in casa con la Roma all’ultimo minuto del primo tempo poteva farci stare meglio di quanto stiamo ora).

    • Aureliovattene 2 marzo 2017, 8:39

      Perché quando c’era Mazzarri e Benitez abbiamo vinto scudetti e Champion?

      • Guglielmo Occam 2 marzo 2017, 9:28

        Non nominare il nome di Sarri invano………

      • Qualcosa con Mazzarri e Benitez si è quagliato. Ma perchè tu pensi che il napoli possa vincere una champions ? Il napoli per vincere una champions dovrebbe cambiare: città, tifoseria, allenatore e calciatori e dovrebbe chiamarsi Real, Bayern o Barça.

      • No però negli scontri diretti eravamo più forti non lo dico io ma i numeri. Che c’entrano scudetti e Champions?

    • Luigi Ricciardi 2 marzo 2017, 11:48

      Quindi la qualificazione in Champions come primi del girone l’abbiamo conquistata contro avversari pessimi, cioè di basso livello.

      • Vabbè il girone non era dei più impossibili. E probabilmente il Benfica pur essendo un’ottima squadra al San Paolo ha sofferto l’ora di gioco più brillante della gestione Sarri.
        Io sono molto appassionato del nostro allenatore però qualche critica può essere mossa anche a lui su un paio di cose. Sta crescendo anche lui e probabilmente deve crescere ancora per portare questo gruppo a essere ancora più forte.

  7. Jean Paul Sartre 2 marzo 2017, 8:35

    Spiace che i napolisti si facciano prendere in giro dagli inquietanti populismi di personaggi come Reina e De Magistris. Il primo prova in modo patetico a sviare l’attenzione dalle sue esilaranti papere. Il secondo sa perfettamente che più attacca la Juve e più il gregge corre a votarlo. Contenti voi…

  8. Aureliovattene 2 marzo 2017, 8:23

    Per il resto il continuo piangere di certi tifosi mi ricorda Checco Zalone:

    Siamo una squadra fortissimi
    fatta di gente fantastici
    e nun potimm’ perd’
    e fa figur’ e mmerd’
    perché noi siamo bravissimi
    e super quotatissimi
    e se finiamo nel balatro
    la colpa è solo dell’albitro.

    Crescere crescere!!

  9. Aureliovattene 2 marzo 2017, 8:21

    Ragazzi è inutile lamentarsi perché oggi avviene quello che più o meno capita ogni anno: LA SQUADRA PAGA DAZIO PER NON AVERSI RINFORZATO CONCRETAMENTE PER VINCERE. E chest’è.
    Perciò è inutile continuare a sparare sempre addosso all’allenatore di turno e a gli arbitri. INIZIAMO A CRESCERE.

    La nostra forza è questa: un Coppola Italica quando ci va bene accompagnata accanto ad un miracoloso piazzamento. Questa è la nostra forza mettetevelo in testa.
    Con il PAPPY più di così non si arriva.

    • Rosario Giglio 2 marzo 2017, 8:55

      …”aversi rinforzato”…é meraviglioso!

      • Aureliovattene 2 marzo 2017, 9:00

        Professo’ Pardon
        Essersi..
        Con un cellulare vecchio cent’anni non è facile a scrivere.

        Tanto il concetto non cambia

      • come per lo spagnolo per lui l’ausilare è solo avere….

  10. Ernesto Cirillo 2 marzo 2017, 8:19

    Che il calcio italiano sia ‘contaminato’ lo dice il passato ed il presente della cronaca giudiziaria.
    Il mio parere è che con giocatori di 19-22 anni paghi tutti gli errori che il Napoli compie da anni. Il talento senza esperienza non basta.

  11. Attimo Fuggente 2 marzo 2017, 0:53

    Le solite “perle” gratuite contro le eventuali ipotetiche controparti di adl:

    1) Contro l’allenatore :”Che la gestione della rosa sia discutibile, lo testimonia la prova offerta da Rog allo Juventus Stadium “. Per la serie: con Rog titolare era sicuro il triplete.Le faccio notare che questo è il più frequente dei lamenti di oggi del popolo e degli allenatori da tastiera.
    Mi sembra che Lei sia populista o antipopulista a seconda della sua convenienza e riesca ad esserlo persino nello stesso articolo.Così come non sono affatto sicuro che se adl torna dagli States e comincia a sparare contro gli arbitri,Lei non cambi subito idea.

    2) Contro i tifosi ,la gente comune ,il “popolo”,questa enorme e informe massa di ignoranti : “Le scelte popolari sono la rovina della società contemporanea”.Mamma mia, che impressione!
    Avrei una curiosità:nella sua società ideale,a cui spesso accenna (insieme ai troll di questa sua “azienda editoriale”),Lei a che tipo di aristocrazia pensa di appartenere,quale status pensa
    di detenere ?Cosa si sente?Un intellettuale,un maestro di pensiero,o che altro ?E su cosa si fonda questa Sua convinzione?

    3) Contro Il Sindaco : “Una saldatura al ribasso che raggiunge l’obiettivo, se è vero
    che persino il sindaco de Magistris si è unito al lamento delle
    prefiche “. Pure il Sindaco? Cos’è questo linguaggio?”saldatura al ribasso”,”lamento delle prefiche”.Le prefiche piangevano i morti a pagamento .Qua invece si lotta per non essere sopraffatti.A Lei sembra dare fastidio proprio questo: che il popolo sia vivo e si ribelli.Sembra darle fastidio che un sindaco abbia a cuore il popolo (che in questo caso vuol dire la città). A Lei non importa,per esempio, che ieri come al solito ,a parte l’arbitraggio,siamo stati offesi dai soliti cori ?

    In merito poi ai suoi auspici finali,che condivido in pieno, vorrei però far notare che,affinchè una Società “detti una linea” occorrono alcune pre-condizioni:innanzitutto che ESISTA una Società (mentre quì c’è solo una proprietà) e poi che sia composta da persone serie (non ciarlatane) e autorevoli (che non vuol dire autoritarie).Quindi credo che per il momento si tratti di pura utopia.

  12. RossoVeneziano 2 marzo 2017, 0:07

    Limiti storici e culturali, come si nota dal fatto che avete un sindaco come DeLaurentiis e un sindaco come DeMagistris. Il declino di Napoli è irreversibile.

  13. Come al solito non riusciamo a gestire mentalmente le partite. Sul 2-1 ci siamo riversati in attacco come se non ci fosse una partita di ritorno, scoprendoci troppo e inutilmente. Al di là dei valori in campo, questo è l’errore più determinante che abbiamo commesso.

  14. Giulio Ceraldi 1 marzo 2017, 21:44

    La linea della società, per una volta, è giusta.
    Non ci crede più nessuno alle favole della buona fede dell’arbitro o della sudditanza psicologica.
    Cominciando dalla telecronaca faziosa della RAI (alias Juve Channel 2) per finire ai falli da rigore inesistenti su Dybala e Cuadrado e il rigore ignorato su Albiol.
    Vogliamo menare ancora il candidato per l’aia coi discorsi tattici?
    Spero davvero che De Laurentiis abbia gli attributi di schierare la squadra Primavera, al ritorno.
    Sarebbe un segnale fortissimo nei confronti dell’intero sistema calcio, in Italia.

  15. Come vi guardiamo noi tifosi juventini

    di Massimo Zampini.

    Siccome il punto di vista degli antijuventini – in coro, uniti e
    indistinguibili – è piuttosto noto, pur se conscio di non rappresentare
    nessuno vi dico come la viviamo e pensiamo noi, così magari capite
    meglio il nostro punto di vista. Essendo qualche milione, con cui avete a
    che fare e vi relazionate quotidianamente, magari la cosa può
    interessarvi.

    1) In generale, su questi anni juventini.

    Per gli ipocriti che ci invitavano ad accettare sereni le sentenze in
    quanto “vedrete che dopo Calciopoli e senza Moggi ogni vostra vittoria
    sarà riconosciuta e ammirata”: solo 11 anni dopo il 2006, Il livello di
    frustrazione dei rivali è ai massimi storici.

    Di questo dobbiamo ringraziare la Juventus, che se ne frega e continua a vincere, in qualunque competizione. Tifosi in altri campi apparentemente illuminati hanno definitivamente perso la testa.
    Commentano episodi in modo totalmente slegato dalla realtà, convinti di
    non vincere da 5 anni (o più) per qualche improbabile marottata dietro
    le quinte o sudditanza verso di noi (noi, quelli dei due rigori in 26
    partite di campionato tutte in testa); li abbiamo ridotti a sbraitare e
    complottare per la punizione nella propria metà campo di Chiellini o
    per il clamoroso contatto (!) su Albiol, dopo partite in cui non hanno
    fatto un tiro in porta. Li abbiamo ridotti a ridacchiare sotto i baffi
    quando Pjanic segna in modo regolarissimo contro il Milan, quelli
    protestano un minuto e poi lo annullano, segnano loro e perdiamo la
    partita. Altro che la punizione di Chiellini, altro che Albiol. Eppure,
    lì, loro a ridacchiare, noi neanche mezzo alibi per fare in modo di
    tornare a vincere al più presto.

    Li abbiamo ridotti così e dopo Calciopoli giuro che non ci credevo più. Grazie, davvero.

    E’ questo, il nostro primo sentimento. Reale gratitudine verso la Juve,
    che ha allestito una squadra eccezionale, vince da 5 anni di fila e –
    soprattutto – ha sempre più fame dei suoi avversari. Fin qui, suppongo,
    potete capirci.

    2) Sulla partita di ieri – Juventus-Napoli 3-1

    La Juve sbaglia formazione e parte malino, va sotto di un gol,
    potrebbe reclamare un rigore su Dybala, sbaglia il pari con Mandzukic,
    torna al nuovo vecchio modulo e riparte più carica, ottiene subito il
    rigore del pareggio, continua ad attaccare e segna con Higuain grazie a
    una folle uscita di Reina. 2-1 che potrebbe andar bene a entrambe, ma il
    Napoli, in un’azione offensiva in cui chiede un rigore – tuttora non
    molto chiaro, a dire il vero – si trova scoperto come neanche una
    squadra di Zeman sotto di tre gol al novantesimo. Dybala vede
    liberissimo Cuadrado, che viene steso da Reina (ok sfiorare anche il
    pallone, ma lo travolge e la palla rimane lì), rigore, 3-1.

    Il punto è che era il Napoli, non una squadra di Zeman. E non era il
    90esimo, e né erano sotto di due o tre gol. No, mancavano oltre 25
    minuti alla fine della partita di andata, su un risultato agilmente
    ribaltabile. Primo tempo così e così di entrambe, con il Napoli che ha
    avuto il merito di sbloccarla, e secondo con una squadra sola in campo, che rimonta e vince meritatamente.

    Che succede, dunque, nel post partita, per farlo diventare quello che
    è diventato (e che diventa sempre più spesso, dopo le vittorie della
    Juve?)

    3) Il dopopartita

    Dopo il nulla seguito alla prima spinta su Dybala, nel secondo tempo,
    con lamentele a parti invertite, i telecronisti ci avvertono più volte
    che sarà un dopo partita ricco di polemiche. Questo è il primo classico,
    che conosciamo bene: puoi tranquillamente non dare un rigore alla Juve.
    Ma se protestano gli altri, il post gara sarà denso di polemiche.

    Si comincia. Ovviamente l’analisi della partita scompare dagli argomenti della serata. Una volta che una squadra protesta contro la Juve, il tema è segnato.

    Moviola, moviola, moviola.

    Volete sapere che ne pensiamo? Ecco, non ne possiamo più. Oddio,
    fatevela pure, la moviola, nessun problema, ma impostare l’analisi di
    una partita sulla moviola è roba da Biscardi anni ’80. Uno vede il
    braccio avanti, uno la testa; uno vede il contatto e uno no; per uno
    Reina non può smaterializzarsi, per l’altro travolge Cuadrado; Dybala
    viene spinto, ma chissà l’entità: ma davvero riuscite a fare solo sta roba? Vi divertite ancora? Non c’è una mezza idea diversa?

    Per chi si illude che la Var risolverà i problemi, ecco la prova che
    non sarà così: nelle moviole di ieri, si è tutti d’accordo (Giuntoli,
    Reina e De Magistris a parte) solo sui rigori della Juve, anzi solo sul
    primo. Sugli altri, siamo tutti là a cercare di capire. Altro che Var, c’è tutta una cultura da cambiare.

    A commentarla c’è Mario Sconcerti, che ci pare non ne possa già più.

    Ogni decisione gli pare corretta, tranne – colpo di scena – il rigore negato a Dybala per una spinta nel primo tempo.

    E il rigore su Albiol non concesso, c’era?

    Ed è qui, nell’imbarazzo di Sconcerti, che si chiede “devo essere sincero? Sì devo essere sincero”,
    perché sa perfettamente che da Napoli sta partendo la lagna dell’anno
    ma non riesce proprio a vedere quel fallo da rigore, è conscio che lui
    addirittura ha visto un errore in cui è stata danneggiata la Juventus, è
    esattamente consapevole che invece sui giornali e tv partirà il solito
    processo alla Juve senza motivo, di cui deve essersi stufato anche lui
    che non ci ha mai amati, è qui che capiamo una volta di più che siamo al
    punto di ritorno. Quando Sconcerti pare sentirsi in colpa per non
    vedere quello che i soliti noti avranno visto di certo: i rigori per la
    Juve inesistenti, il rigore negato ai rivali, eccetera eccetera.

    Ma il meglio, come diceva Mazzarri, deve ancora venire. Mentre su
    twitter esce il peggio del peggio, il giornalista Rai Varriale,
    ufficialmente non tifoso, twitta freddo e distaccato “arbitraggio
    scandaloso” e il suo Napoli invita ufficialmente a non ascoltare la
    cronaca Rai, su Raisport comincia lo show del Napoli, con un dirigente e
    Pepe Reina (alla seconda uscita infelice della serata) che pretendono di avere un microfono senza farsi fare domande:
    non c’era il rigore per la Juve, non c’era il secondo, c’era il nostro,
    arbitraggio scandaloso, squadra fantastica. Il giornalista prova a
    porre domande, ma viene azzittito.

    Ci siamo ripromessi di non utilizzare più l’espressione post verità (rileggi qui),
    ma ogni settimana ne abbiamo un esempio più fulgido: appelli a emozioni
    e convinzioni personali (in questo caso due rigori Juve inesistenti,
    per Giuntoli) hanno ormai sempre più spesso molta più influenza rispetto
    ai fatti reali. Cosa si ottiene così? Si ottiene l’abbraccio dei propri
    tifosi, si regala loro la sensazione di essere stati defraudati dai
    soliti noti (e un argomento al bar la mattina seguente), si consegna un
    alibi ai giocatori (“grande prestazione”). Si sposta l’attenzione, in
    breve.

    E non conta assolutamente nulla se l’arbitro ha davvero sbagliato
    tutto dirigendo la partita più scandalosa della storia, regalando magari
    5 rigori ai rivali, o se c’è un unico dubbio su un paio di lievi
    contrasti nelle rispettive aree.

    Il messaggio è passato. Se oggi siete stati in un bar (ma basta qualche social), lo sapete meglio di noi.

    4) I peggiori

    Il Napoli si è comportato malissimo. Una delle peggiori pagine di comunicazione mai viste.
    Dovrebbe comportarsi diversamente, imparare a perdere (una volta non si
    presenta alla premiazione avversaria, un’altra in conferenza stampa),
    ma è parte in causa, e abbiamo scritto i motivi per cui lo fa.

    Gli opinionisti e tifosi napoletani, con tutto il rispetto, ci
    interessano il giusto. Hanno ceduto all’appello alle emozioni,
    fregandosene dei fatti. Non sono i primi, non saranno gli ultimi.

    Gli altri tifosi, idem, esattamente come i napoletani; abbiamo detto tante volte come ormai la frustrazione li abbia resi ai nostri occhi indistinguibili:
    ci troviamo a dovere rispondere al milanista che ci rinfaccia il
    presunto aiuto di Rizzoli contro l’Inter, al napoletano che ci attacca
    per la squalifica (poi revocata) di Strootman, all’interista indignato
    dopo ieri in quanto gli è sembrato di rivivere un vecchio trauma, e così
    via.

    I peggiori, dunque, non sono loro. Lì c’è frustrazione, rivalità e
    ammetto anche il ricorso alle post verità (“dai, lo sanno tutti che nel
    dubbio aiutano sempre voi”, tu ribatti con Pjanic e Milano, e lì non
    c’era proprio alcun dubbio, e loro “eh, per una volta quanto la fai
    lunga”, tu allora gli citi le sconfitte meritate di Genova e Firenze in
    entrambe delle quali ti sono stati negati rigori e loro “ah, hai pure il
    coraggio di lamentarti degli arbitri?”, ecc).

    I peggiori sono di due categorie: la prima è quella dei media apparentemente imparziali.
    Non ci riferiamo neanche tanto a Varriale, che non trattiene nemmeno un
    tweet da ultrà, per non parlare di altri antijuventini di professione
    che ormai ci fanno sorridere. Certo, falsano il gioco anche quelli. Che
    ci trattano da tifosi (“dai, voi siete troppo tifosi, noi siamo
    giornalisti”, quando io se fossi al suo posto non farei scoprire il mio
    tifo neanche a fine carriera, altro che tweet contro l’arbitro), non
    capendo che ci sono tifosi nettamente più seri e responsabili di loro,
    in tutte le tifoserie. A questo ormai siamo rassegnati.

    Parliamo di robe più serie. Per questo parliamo spesso della
    deriva della Gazzetta, che nella moviola ci dice che il Napoli è stato
    beffato come l’Inter nel ‘98. Poi scopri che l’ha scritta
    Vincenzo Cito, che sulla Gazzetta ambisce a essere obiettivo ma su
    twitter proprio non ci riesce; intanto rimane scolpita la frase della
    rosea, che trovi pure al bar e per tanti di noi, di altre generazioni, è
    rimasta quella un po’ sopra le parti.

    E invece ormai non è così, diseduca, mette in homepage una decina di
    link e video sulle proteste e le polemiche, perché sa che la gente
    clicca quello. Falsa le regole del gioco, perché tra il Mattino/Corsport
    e Tuttosport sapevamo a che pubblico fossero (siano) indirizzati. Ma la
    Gazzetta no, un tempo non era così, mentre oggi fomenta, a soli fini
    commerciali, con la maschera della leggendaria nomea dei tempi che
    furono.

    Ci sono i tanti giornalisti nazionali che lavorano parallelamente per
    le tante radio e tv napoletane, e allora meglio non limitarsi a dire
    che ieri il Napoli è sparito, la Juve ha dominato, mostrando ancora una
    volta più fame della rivale. No, meglio dire che su Albiol… così non ti
    becchi la valanga di insulti che oggi si becca Sconcerti.

    L’altro peggiore, largamente il peggiore, è il sindaco di Napoli.
    Sarà che siamo ingenuamente ancora legati alle istituzioni, ma non è
    accettabile che il sindaco di una città dica fesserie sul calcio, sulla
    “gara costellata da ripetuti errori arbitrali” (cioè?), sugli
    opinionisti che hanno “raccontato una storia che non esiste”, per
    chiudere con “difendiamo la città e andiamo a vincere”.

    No, caro mio, prenderai pure dei voti, ma sei tutto ciò che disprezzo del populismo.

    Perché tra un mese viene la Juve due volte in tre giorni, e tu
    fomenti l’ambiente, raccontando post verità, criticando opinionisti e
    chiudendo con “difendiamo la città”, mischiando volutamente la città,
    che i suoi mille fascini e problemi, e la squadra, che ha altrettante
    qualità e altrettanti difetti.

    E io lo so che ti porta voti, che ti fa comodo, ma sei esattamente
    l’esempio di chi non vorrei mai come sindaco della mia città. La
    spudoratezza, l’ammiccamento alla pancia, il mischiare confusamente
    calcio e vita, dividere il mondo in amici e nemici, il disinteresse
    assoluto per le possibili conseguenze delle proprie parole: ecco, io
    vorrei che chi riveste un ruolo istituzionale si comportasse sempre
    esattamente nel modo contrario.

    5) Conclusioni

    Pensiamo, in conclusione, di essere i più forti da 5 anni e mezzo.
    Non siamo certi che lo saremo fino a fine stagione, ma al momento è
    così. Apprezziamo la Roma di Spalletti per come gioca e come si
    comporta; sbagliò Baldissoni, in quella intemerata successiva alla
    squalifica di Strootman poi revocata, o Massara che difende le
    dichiarazioni di odio di Nainngolan, altro che sana rivalità; ma da
    Spalletti mai sentita una parola fuori posto, e infatti la squadra è
    pericolosamente continua. Napoli e Inter hanno tanti grandi giocatori,
    fanno grandi partite, ma fuori non sono ancora all’altezza: lo hanno
    dimostrato gli alibi con cui Pioli, Giuntoli e alcuni calciatori hanno
    reagito a sconfitte meritate sul campo, senza alcuno scandalo (post
    verità a parte). Il Milan è più indietro, e comunque abbiamo visto la
    tragicomica reazione di Galliani all’aereo in ritardo, che avrebbe
    dovuto compromettere tutta la stagione del Milan e invece ha preceduto
    forse la loro miglior prestazione stagionale. Noi siamo così, invece: zitti e lavorare.
    Agnelli non risponde neanche alle calunnie più velenose. Parla di
    visioni del calcio più moderno, non può stare a interloquire con De
    Magistris, Giuntoli e Ziliani. Marotta e Paratici fanno alla grande il
    loro mestiere, Allegri fa il suo e la società sa riconoscerne il ruolo.
    Come nel caso Bonucci, in cui Allegri e i dirigenti hanno scelto
    insieme, mediando, ragionando e trovando la soluzione più adatta. Sul
    campo, vedete Mandzukic fare il terzino, i difensori alternarsi senza
    che se ne veda alcun esito, un campione come Marchisio in panchina senza
    fiatare e così via. Niente proteste per la spinta a Dybala, non ce ne
    frega niente. Dobbiamo solo pensare a vincere, e così una squadra è
    sparita e l’altra si è presa la partita.

    E quindi, ci direte voi? Volete solo applausi?

    Sì, ci piacerebbe, se ci dimostriamo sempre i più forti e dopo 5 anni di vittorie abbiamo sempre più fame di voi.

    Se non si può, vorremmo delle polemiche non totalmente slegate dai
    fatti: perché Muntari era gol, nel ’98 ci furono vari errori in nostro
    favore, ma un pur minimo e divertito dialogo diventa impossibile se, in
    un anno in cui ho avuto solamente due rigori, mi hanno annullato il gol
    di Pjanic in quel modo, negato diversi penalty in partite poi perse,
    fate quel pianto greco e quel tono disgustato per Icardi-Mandzukic, la
    punizione di Chiellini fatta ribattere o quel presunto contatto su
    Albiol, dicendo che “lo sanno tutti, nel dubbio capitano sempre a voi”.

    Se non è possibile pretendere anche questo, continuate pure così.

    Ma sappiate che i 5 scudetti magari diventeranno 10 e
    che ci apparite frustrati e non lucidi. Che vi stimiamo in altri campi,
    l’amicizia rimane intatta, ma sul calcio ci sembrate pazzi.

    Che apprezziamo sempre di più chi sa mantenere un barlume di obiettività in un contesto del genere.

    E che le nostre cene, le nostre chat, grazie a Pioli, Giuntoli e De
    Magistris, alla panolada, alla “primavera in campo al ritorno” e in
    fondo anche a tutti voi, sono sempre più divertite e divertenti.

    http://www.juventibus.com/noi-tifosi-juventini/

  16. Gallo ma qualcuno per caso ha detto che i goal presi son colpa degli arbitri? Ieri due li avremmo presi e sarebbe finita due a due ma a noi manca un goal e loro le bestie ne hanno uno in piu questo fa la differenza o no? Che dici?

  17. In pratica il napolista e molti tifosi del napoli stanno facendo come quando una donna viene stuprata e in famiglia e gli amici le dicono “ma perché ti sei messa quella minigonna che ti si vedeva il sedere?”.

  18. Enrico Pessina 1 marzo 2017, 20:03

    Ragazzi, secondo me, la verità è che la squadra di quest’anno non è più forte di quella dell’anno scorso.
    Abbiamo una rosa più ampia con alternative all’altezza, ma Rog, Diawara e Zielinski non ti cambiano la partita rispetto ad Allan, Hamsik e Jorginho. Anzi, a volte sono discontinui o tatticamente inaffidabili per inevitabili difetti di gioventù.
    Però abbiamo perso l’unico fuoriclasse che avevamo.
    Quindi la rosa è complessivamente più forte di quella della passata stagione, ma l’11 che va in campo non potrà mai esserlo.
    Aggiungerei anche che nessuna organizzazione di gioco diversa da quella attuale potrebbe ovviare alla qualità tecnica decisamente modesta dei nostri difensori.

    • Raffaele Sannino 2 marzo 2017, 1:47

      Punti di vista.Per me ,con un 352 renderebbero meglio.Ormai non è più titolo di demerito giocare a tre dietro.A Mazzarri(io in primis)ne dicevamo di ogni,oggi Barca,Chelsea,Juve,roma ,la adottano.

      • giancarlo percuoco 2 marzo 2017, 6:58

        Con i 6 attaccanti che ti ritrovi, 4 esterni e 2 centrali, la vedo difficile.

        • Aureliovattene 2 marzo 2017, 8:46

          Qualcuno pensa di giocare alla play station.
          Cambiano modulo a comando ..??

    • Sono perfettamente d’accordo e aggiungo: se pure Diawara e Zielinski fossero un poco superiori a Jorgihno e Allan, ciò non conpenserebbe la perdita di Higuain. I fuoriclasse fanno la differenza in alcuni momenti e noi ne abbiamo uno in meno nei titolari. Poi magari i nostri giovani cresceranno e questa perdita non sarà più significativa. Ma oggi non è così (naturalmente anche l’infortunio di Milik ha pesato). A me può anche andare bene l’analisi di Gallo ma di certo sbaglia quando dice che è stata la miglior campagna acquisti degli ultimi anni. Almeno non per l’immediato.

    • Aureliovattene 2 marzo 2017, 8:38

      Sei stato perfetto.
      Ma quest’estate e precisamente a fine mercato, non avevamo già previsto tutto?
      E allora di cosa si lamentano adesso?

      • Enrico Pessina 2 marzo 2017, 8:50

        Infatti. Sarri cercò anche di spiegarlo, ma alcuni (per incompetenza o mala fede) gli diedero addosso.

        • Aureliovattene 2 marzo 2017, 8:54

          Infatti più o meno disse testuali parole:
          Lo scudetto è una cassata. Il mercato fatto dalla società è solo prospettico.
          Detto fatto.
          Eh ma loro come ogni anno si erano illusi di vincere scudetti e coppe con una banda di ragazzini da crescere, vuoi mettere caro Enrico?
          Ma si può essere così boccaloni?

          • Enrico Pessina 2 marzo 2017, 8:58

            Esattamente. Chi ha memoria può ricordare.

          • Aureliovattene 2 marzo 2017, 9:02

            In fondo è sempre stato così:
            Se a fine mercato prevedi tutto sei etichettato per rubentino. ..
            Poi quando ci vanno a finire dentro la colpa è dell’allenatore.
            Insomma il film non cambia??

          • Enrico Pessina 2 marzo 2017, 9:05

            Concordo.

    • L’impegno mentale richiesto dall’Europa League, poi, è nettamente inferiore.

  19. Ancora lamentele sugli arbitri.Ma voi veramente andate dietro alla società che fai quei twett populisti e ridicoli sulla Rai?.Adl e anche Sarri facessero poco le vittime e costruire alibi per se e per i giocatori.Sopratutto il presidente invece di fare tanti acquisti inutili e neanche concordati con allenatore comprasse 1 difensore degno all’anno ,e sicuramente ci saranno meno sconfitte.Poi giocano sempre gli stessi, ieri giaccherini neanche ha potuto giocare e quando si affrontano squadre ai massimi livelli o organizzate bene i risultati si vedono,E poi ci vuole un portiere.

  20. Siamo stati dominati perché la Juve ha deciso da sola quando lasciarci giocare e quando invece cominciare a fare le cose sul serio. Si sono potuti anche permettere di darci un tempo di vantaggio… Siamo lontani anni luce dal Juve. Mettiamocelo in testa.

    • È la juve lontano anni luce dallo sport…

      • Sdengo lo so che con te la Juve casca male… Ma alla fine ci hanno preso a schiaffoni e li abbiamo subiti in silenzio….

        • Ma dove? Abbiam fatto harakiri semmai uguale alla partita di campionato. Se prendi le due gare gli abbiamo regalato 4 gol su 5 e il quinto è un regalo di Valeri

    • Antonio Chiacchio 1 marzo 2017, 21:19

      ma che dici …..ma per favore. ormai la juve è come il grande fratello….. quello di orwell….. vi picchia, ruba, intrallazza, paga arbitri e giornalisti e ….udite udite……… convince i tifosi del napoli che hanno torto e che la juve agisce come santa maria goretti e vince solo perché è forte…….

      • Ma ho detto che è Maria Goretti? Il problema è che noi pensiamo di essere vicini alla Juve. E invece ne prendiamo sui denti ogni volta e andiamo in freva senza analizzare veramente le ragioni, dando colpa solo all’arbitro….

        • Antonio Chiacchio 1 marzo 2017, 21:39

          vedi caro venio? è che il lavaggio del cervello è completo…. come finiva la partita di ieri senza le nefandezze di valeri? il napoli il primo tempo ha surclassato la merdentus, poi colpito nei fianchi, a tradimento, ha perso le staffe e patatrac………….. caro venio, la juve non è così forte e il napoli non è così debole……..

          • Ma noi non vinciamo scudetti per colpa degli arbitri o perché la Juve è più forte

          • Antonio Chiacchio 1 marzo 2017, 22:16

            va bene scudetto, arriverà primo o poi……..ma per contrastare i ladri è servito secoli fa il re, la mano di dios, il resto è fuffa, per vincere uno scudetto, ad una buona squadra servono solo 4 o 5 partite ben pilotate, 15 punti di bonus e il gioco è fatto.

          • Raffaele Sannino 2 marzo 2017, 1:55

            Ma perchè metterla sempre sugli scudetti?Vorrei vedere uno spettacolo degno di chiamarsi “sport”,dove due antagonisti si affrontano in modo leale con arbitri “super partes”.Lealtà e arbitri imparziali sono venuti meno e non da ieri.Senza questi elementi non c’è più sport,diventa qualcosa di diverso.

          • Antonio Chiacchio 2 marzo 2017, 21:54

            sono pienamente d’accordo con te. io non ho la frenesia dello scudetto, io amo il napoli e mi piace vederlo vincere, questo si, ma la nefandezza subita non mi fa dormire bene da giorni.

          • Venio Vanni 2 marzo 2017, 8:39

            Se Platini avesse fatto la Mano De Dios erano i soliti ladri?

          • Antonio Chiacchio 2 marzo 2017, 21:52

            ma dai che mi chiedi, sei uscito fuori tema.

        • Antonio Chiacchio 1 marzo 2017, 21:40

          p.s. anche la merdentus colpita a tradimento perde, ieri ad arbitraggio invertito li avremmo asfaltati.

    • Luigi Ricciardi 2 marzo 2017, 11:50

      Vero, Sarrivattene e Demagistrisvattene e raggiungiamo la Juve.

      • Lugi ma veramente tu non cogli il populismo becero di demagistris? Che strumentalizza anche il sole e qualsiasi cosa per raccogliere il consenso popolare. Possibile che il tessuto della città sia così anestetizzato da non riuscire a capire il gioco del sindaco ?? Tu mi sembri una persona assennata, che predilige il confronto (come me) ad accuse ed offese ed invettive. Sarri non lo apprezzo. E gradirei un altro allenatore, uno con spalle più larghe e maggiore elasticità mentale (non tattica). Non sono un bastian contrario sempre. Benitez lo apprezzavo, ma tifoseria, città e la società non erano, e non sono, pronte per un allenatore che ha vinto titoli a bizzeffe. Perchè poi a Napoli si vuole sempre insegnari gli altri a campare, mangiare ed allenare. Si vive di napoli-centrismo ignorando ciò che ci circonda.

        • Luigi Ricciardi 2 marzo 2017, 14:27

          Io lo colgo il populismo di De Magistris, anche se vivo ormai fuori dall’Italia. Ma non mi stupisce più di tanto, perchè credo che quasi nessuna proposta politica, nell’epoca dei social, della società liquida, del twitter ne sia purtroppo immune. Ne ho visti di peggio di populisti, e soprattutto di più pericolosi.
          Benitez non è stato sentito come corpo estraneo dalla città, come anche Gallo troppe volte sostiene qui, perchè straniero, o troppo colto, o troppo europeo, e così via, ma, semplicemente, perchè il suo Napoli, soprattutto alla fine, giocava male.
          Anzi, ti dirò di più: era Benitez a non essere pronto per il Napoli, nel senso di una società che non può andare sul mercato e prendere i giocatori specifici di alto costo che lui voleva.
          Sarri non è un Dio sceso in terra (ce ne sono pochissimi, nel pallone come in tutto il resto) ma è uno che, a mio avviso, col materiale che ha sta facendo il massimo. Ed essendo un allenatore di sistema, più che gestore di uomini, rappresenta un valore aggiunto per una squadra come il Napoli, che si regge su introiti da piazzamenti e plusvalenze.
          Non è un delitto approntare una gestione economica così, ma poi non si pretendano miracoli.
          De Laurentiis non mi fa nè caldo nè freddo: ne apprezzo la solidità e la testardaggine, meno ovviamente l’incapacità di gestire le sue uscite, e credo che nel caso Higuain abbia peccato di ingenuità: non ha mai creduto che la Juventus pagasse la clausola.

          • Diciamo allora che Napoli e Benitez non erano fatti, purtroppo l’uno per l’altra. ADL lo apprezzo per solidità ed arguzia imprenditoriale, poi un errore capita sempre, mi scivolano addosso le sue uscite. Fanno parte del pacchetto completo. Sarri non riesco proprio ad apprezzarlo, sempre per il suo sotteso blandire la tifoseria contro la società, e che lo ha reso di fatto (come dice Gallo) il capo dell’opposizione interna.

  21. Francesco Porciello 1 marzo 2017, 19:08

    Noto con piacere che oggi il sito ha censurato ben due miei post di lamentela nei confronti dei furti subiti a Torino ieri sera…. roba che nemmeno nella vecchia CCCP….

    • Enrico Pessina 1 marzo 2017, 19:53

      Concetti assai strani di democrazia e libertà di espressione.
      In effetti, i criteri con cui questo sito seleziona i post sono misteriosi.
      Ho notato che spesso tollerano ignobili provocatori senza intervenire e poi censurano post privi di insulti o volgarità o bannano utenti che esprimono le loro opinioni in modo civile (come è successo a me ben due volte).

    • Vengono censurate automaticamente certe parolacce non ti hanno censurato.

      • Francesco Porciello 2 marzo 2017, 9:16

        Mi sa che hai ragione ? Ho scritto a caldo dopo la partita!!

  22. Diego della Vega 1 marzo 2017, 18:56

    Vabbuò, nel mentre che noi napoletani “riflettiamo sui nostri errori”, Gallo puoi per favore scrivere qualcosa di nuovo e di giornalisticamente significativo su questo nuovo sistema di potere che la Juve ha instaurato al di là del valore assoluto della squadra? Nemmeno il Real di Di Stefano o il Milan di Capello avevano queste strisce positive ininterrotte. Vi ricordate il film di Moretti “D’Alema di’ qualcosa di sinistra!!”, ecco Gallo, scrivi qualcosa di napoletano per favore!

    • Dire qualcosa di napoletano? Alla fine ti ha anche scritto perché non lo dice: le scelte popolari sono la rovina della società contemporanea.

    • Uno dei commenti migliori

  23. calcionapoli24.it
    Liguori choc: “C’è un sistema Juve: hanno tre club satelliti in serie A! Potere assoluto, stessa influenza di Calciopoli” [VIDEO]

    Paolo Liguori, direttore del TG com, è intervenuto ai microfoni di Radio Goal, sulle frequenze di Kiss Kiss Napoli, ecco qaunto evidenziato da CalcioNapoli24: “E’ routine, allo Juventus Stadium è routine quello che è successo. Le immagini vengo prodotte dalla Juventus, è una cosa che fa parte dl contesto di quello stadio e di un potere consolidato che c’è su tutto.

    Noi possiamo sottolinearlo, ma lì sai già che è tutto condizionato. Gli arbitri sono adeguati all’occorrenza. Quando c’è un direttore di gara più logoro, quando ormai si comincia a capire il giochetto, si passa ad un più giovane, che ha più voglia di far carriera e che non farà mai uno sgarro ai bianconeri.

    La partita poteva finire benissimo in parità. La partita di ieri sera è la fotocopia rispetto quella del violino di Garcia. Napoli nettamente superiore nel primo tempo.

    Reina tocca il pallone e lo manda fuori. Cuadrado ci può arrivare solo con l’elicottero. Ma quell’azione non ci doveva essere, perchè c’è rigore su Albiol. Ancora più visibile di quello che c’era su Dybala.Albiol viene falciato, ma questa è routine allo Juventus Stadium. Ed è routine anche l’arbitro Valeri.

    Oggi c’è un potere assoluto della Juventus, neanche un meccanismo come quello di Calciopoli. Oggi è proprio un’impostazione diversa. C’è anche una struttura particolare nei confronti delle squadre satellite. Avete visto ciò che è successo contro l’Atalanta. L’avete visto che splendore che è? E’ stata così anche contro la Roma. Ma quella squadra, noi come l’abbiamo vista allo Stadium? Non è scesa in campo. Sono stati dati due gol di buon peso, poi è finita 3-1. Ma sappiamo benissimo che molti giocatori sono cresciuti nella Juventus. Perchè quella partita doveva finire 11! Così vive anche l’Empoli, il Sassuolo. Anche questo fa parte della routine, anche l’arbitro Valeri. Ma la stessa cosa la fa Rizzoli, che dite sia il più bravo del mondo.

    Ma la telecronaca della Rai è stata scandalosa. Non sono stati fatti vedere i replay di Albiol. La Rai se l’è cavata dicendo che lo Stadium è inespugnabile. Quando vedo una partita come quella di ieri, e sento delle 35 vittorie allo Stadium, mi sembra di sentire uno che in una denuncia dei redditi ci mette sia i guadagni che le rapine. Le piccole squadre gli danno la palla senza chiedergliela, le grandi (scontri diretti) poi vengono decise da certi episodi”.

    • aristoteles logatto 1 marzo 2017, 18:27

      L’ho sentito in diretta. Da brividi

    • Mi tocca mostrare il mio totale apprezzamento per Paolo Liguori…figuriamoci a che livello di scoramento sono arrivato…

    • Un lacchè del mafioso Berlusconi che dà lezioni di probità e sportività.
      Ma quanto ci state facendo (sportivamente) godere, quanto… 🙂

    • Federico Belli 2 marzo 2017, 0:26

      Le dichiarazioni di Liguori fanno il paio con i tweet di Varriale:un misto di tifo antijuventino e sciacallaggio mediatico.
      A napoli con la primavera e poi via sul primo scooter che passa
      ????

  24. Partiamo dalla Rai………secondo me il comunicato ci stava e la cosa più preoccupante è che le immagini degli episodi incriminati venivano tutte fatte vedere da una sola prospettiva., quando normalmente le azioni salienti si vedono dal davanti, dal lato e da dietro?

    • Tonelli sta facendo differenziato da un mese, e lo fece per quattro mesi prima di giocare quelle due partite. Bravo ragazzo, per carità, ma mi sa che è un bidone, un po’ come Grassi, che acquistammo già scassato (e non credo minimamente alla favoletta che si ruppe al primo allenamento, nemmeno se me la dice lui di persona). Ecco, io questi acquisti del Napoli non li capisco proprio.

  25. DIRETTORE mi piace la linea che si sta tentando di tenere non addossando tutte le colpe all’arbitraggio (sbagliato certo) di Valeri. Cercare di capire come mai a distanza di 1 anno solare siamo tornati alla stessa casella di partenza.
    Mi farebbe piacere un articolo che cercasse di capire come mai subiamo gol banali (molti li avrei fatti anche io) contrapposta alla difficoltà dei nostri di gol, che sembrano fatti più col goniometro che coi piedi.

  26. Allora, una cosa per volta…

    1) Se il Napoli prende quasi sempre gol e non vince praticamente mai 1-0, vuol dire che il gioco del Napoli non va bene e/o (notare, E/O) i giocatori non sono di livello adeguato, o almeno non tutti lo sono.

    2) Fino a poche settimane fa, si diceva qui che il Napoli era in crescita, e che rispetto all’anno scorso andava tutto benissimo. Oggi ci fanno sapere che il numero di gol subìto è maggiore, e quindi quest’anno non va bene anche se, con acrobazie retoriche spericolate, ci dicono che è tutto ancora apertissimo (come no!).

    3) Quella dell’estate scorsa sarebbe “una campagna acquisti ottima, la migliore degli ultimi anni”. La “migliore” per cosa? In quale prospettiva? A breve termine? o a medio termine? Oppure, credo io, a lunghissimo termine? E poi, se dei sei acquisti (Rog, Milic, Zielinski, Diawara, Maksimovic, Tonelli) gli ultimi due sono praticamente ininfluenti (il primo mi lascia sempre più perplesso, il secondo fa una partita e poi ne salta 15 per infortunio), come si fa a definire questa campagna acquisti “la migliore”?

    1) + 2) + 3) + qualcos’altro: la “migliore campagna acquisti” ha prodotto un gioco e dei risultati peggiori dell’anno scorso. Sarri ha dei grandissimi meriti, ma anche dei limiti evidenti, e tuttavia dubito che con un allenatore diverso avremmo preso meno gol e avremmo fatto una stagione migliore. Con alcuni giocatori diversi e (ripeto, E) un allenatore diverso meno integralista e più “italiano”, forse si, saremmo andati meglio.

    • Guarda condivido il tuo ragionamento anche se può sembrare il contrario
      Sarri per me è il maggior colpevole, ha dei grandissimi meriti ma evidenti limiti. Detto ciò non saprei con chi sostituirlo e per questo mi auguro che le critiche lascino i torti arbitrali, la rosa giovane e puntino su di lui. Magari cambierà modo di vedere certe cose e farà un passo avanti per mettersi alla pari con gente come Allegri e Spalletti.

      • Che Sarri sia troppo integralista, “capa tosta” e capace di far marcire giocatori in panchina non ho alcun dubbio. Io ho visto diverse partite della Roma, quelli hanno il sangue agli occhi, come quando le tigri stanno per sbranare una preda. I nostri sono agnellini a confronto,. Ma la “mentalità vincente” te la dà un misto di allenatore, giocatori e società. Noi abbiamo deficit in tutte e tre queste aree.

        • Guglielmo Occam 1 marzo 2017, 17:38

          Credo che in alcuni aspetti il salto di qualità debba farlo anche Sarri….altrimenti, a lungo andare, diventa più un limite che una risorsa per la squadra…

          • Su questo non c’è dubbio, ma non so se riuscirà a farlo.

          • Guglielmo Occam 1 marzo 2017, 18:24

            Sennò gli togliamo le sigarette….scherzi a parte, alcune sue dichiarazioni – la contrarietà al turnover, il fatto di non ritrovarsi in questo tipo di calcio – non fanno ben sperare….o fa uno sforzo di adattamento o decida di allenare squadre che non sono impegnate su piu’ fronti….

          • Diego della Vega 1 marzo 2017, 19:13

            Se Sarri non centra almeno il terzo posto è esonerato. Questo è sicuro

          • Sicuro no. Sicurissimo, direi.

          • Silurare un allenatore alle prima difficoltà, dovute soprattutto a inesperienza sul doppio impegno, sarebbe sbagliato. Non mi sembra che i primi anni di Ferguson allo Utd siano stato un successo.

          • Giustissimo. In questo momento i suoi limiti stanno diventando i limiti del Napoli. La società ed i tifosi devono aiutare la squadra ed l’allenatore e non è non criticando Reina e Sarri, p.s., che ci si riesce per quanto ci siano simpatici o per dar contro ad ADL.
            Chi sbaglia paga fosse anche un obolo simbolico ma gli errori devono essere corretti e per farlo bisogna aver coscienza di aver sbagliato.

        • La spinta motivazionale, sul lavoro, è uno dei fattori più importanti non solo a livello prettamente organizzativo, ma anche in proiezione futura di un’azienda. Quel che il napoli non fa (investire in organico professionale) è ciò che fanno invece tutte le aziende strutturate che vogliono crescere.
          Ad ogni modo per me i giocatori sono i primi a sapere che oltre il terzo posto non possiamo andare. Non c’è un “big plan”, è inutile girarci attorno. Siamo una squadra che vive alla giornata. E questi sono i risultati.

          • Diego della Vega 1 marzo 2017, 19:42

            È cosi.

          • Verissimo. E ti dirò di più: sarò felice di ricredermi, figuriamoci, e magari succede la rivoluzione e arriveremo secondi, ma dovremmo lottare col coltello tra i denti per mantenere il terzo posto, con Roma, Inter, Lazio e Torno fuori casa.

    • Luigi Ricciardi 1 marzo 2017, 17:36

      Ciao Rudy,
      concordo con le tue osservazioni, e provo a fare qualche ragionamento a supporto delle tue tesi e per sviluppare qualche discussione.
      1) i giocatori sono forti, ma non tutti fortissimi, e i peggiori sono proprio a difesa. Dovessimo giocare in maniera ancora diversa, dal momento che i gol li prendiamo a difesa schierata e/o un superiorità numerica, giocare più bassi ci porterebbe a rischi ancora maggiori.
      2) è aperto il nostro obiettivo reale, e cioè la qualificazione in Champions, con o senza preliminari. In Coppa Italia abbiamo acchiappato la Juve (e come abbiamo perso l’andata lo sappiamo), in Champions il Real. Di peggio, nelle coppe, proprio non era possibile trovare.
      3) Sarebbe la migliore per costruire una squadra forte e duratura nel tempo. Se si decide di mantenere Sarri, cioè un teorico assoluto del calcio e un programmatore a lunga scadenza, si devono anche aspettare i tempi di inserimento di questi calciatori e i prossimi.
      A cosa ci porta tutto questo, se non cambiano le condizioni di base (e cioè fatturato, strutture, acquisti, e cos’ via)? A sperare di ottenere sempre il massimo da questa squadra, restare ai primi posti in campionato, e sperare di approfittare di eventuali passi falsi altrui.

      • Luigi, ottime osservazioni come al solito, ed è sempre davvero un piacere leggerti. Condivido tutto, anche perché non hai detto cose diverse dalle mie, ma le hai “completate”. E tuttavia ritengo che, al fianco delle giovani promesse (azzeccate in 4 casi su 6, quindi proviamo a vedere il bicchiere mezzo pieno!) ci debbano essere almeno un paio di giocatori più di esperienza (diciamo uno a difesa e uno a centrocampo), che facciano crescere il collettivo come si deve e dare ai giocatori la mentalità giusta. Io non sono un ragioniere (come alcuni commentatori qui) quindi non mi permetto di fare i conti in tasca a ADL, ma io non credo che salterebbe il bilancio se si facesse un ragionamento del genere.

        • Luigi Ricciardi 1 marzo 2017, 18:12

          Guarda, io ho sempre osservato che il Napoli non cerca parametri zero di qualità.
          Poi non so se questi vorrebbero anche venire, o se ci sono problemi di bilancio, non ne sono esperto e non mi metto a fare conti, ma so che forse qualche giocatore molto esperto potrebbe essere utile nella crescita degli altri.

        • È un piacere leggere tutti e due, comunque 😀
          Io darei più tempo a Maksimovic: secondo me “sente” il peso della vagonata di milioni che ci è costato. L’anno prossimo andrà meglio. Mi preoccupa più Tonelli, a dire il vero.

          • Dipende anche come lo fai giocare, Maksimovic. Da qualche parte ho letto che per il tipo di fisico che ha, Maksi sarebbe adatto più a una difesa a uomo che in un ingranaggio complesso come quello di Sarri. Comunque speriamo davvero che tu abbia ragione. Tonelli è un po’ il Grassi di quest’anno: perchè compriamo giocatori ben sapendo che sono già scassati o che si scassano facilmente? Poiché non c’è due senza tre, mi sa che tra poco ci tocca Perin, che a me piace tanto, ma pure si scassa subito.

          • Diego della Vega 3 marzo 2017, 2:18

            O in una difesa a 3. Chissà se un giorno vedremo dun napoli capace in alcune partite o in alcuni momenti di partite, di passare a 3 dietro inserendo un terzo centrale e togliendo un interno di centrocampo.

          • Con Sarri non credo. Vedremo in futuro. Certo è che secondo me è stato preso perché Koulibaly è stato già promesso o venduto al Chelsea (e secondo me se ne sarebbe già andato l’estate scorsa se non se ne fosse andato Higuain).

      • Antonio Chiacchio 1 marzo 2017, 21:10

        ottimo.

    • Ciao Rudy, da Sarriano della prima ora ti dico in verità che sempre più spesso mi ritrovo a chiedermi cosa potrebbe fare questa squadra in mano ad un Mazzarri ad esempio. Mi spiego meglio, il primo gol lo abbiamo preso da un fallo laterale (secondo me c’era fallo su Maggio) dove la squadra già era sbilanciata in avanti e ha tardato pure a recuperare posizione. Il terzo gol non te lo dico proprio. Ora dico io, stiamo 1-0 per noi a Torino, il secondo tempo appena iniziato …ma questa linea dei difensori deve essere sempre e comunque così alta? Non ci sono eccezioni? Dopo stiamo sul 2-1 che comunque è un signor risultato in un’ottica di semifinale da giocare al ritorno in casa…che cavolo ci facciamo così sbilanciati in avanti ???
      Per il resto condivido tutto compreso il sottinteso pensiero che qui si tromboneggia sempre a cose fatte con la conseguenza di dire poi tutto e il suo contrario.
      Comunque non so che darei per un 3-0 al ritorno…

      • Pure io guarda, chissà cosa darei per un cappottone alla Juve al ritorno,, ma rimarrà, temo, solo un sogno. La cosa sconcertante che hai citato pure tu, a proposito del primo gol, è la totale deconcentrazione della squadra quando è tornata dagli spogliatoi: ma cristoddio, che si aspettavano, che la Juve li faceva giocare tranquilli per tutto un tempo? Quelli sono tornati in campo con la fame di gol e una determinazione (leggasi: caxximma…) incredibile, e tu Napoli che fai? Ti fai imbeccare in un modo davvero disarmante, da pivelli. Questo, ovviamente, al netto dei disastri arbitrali.

        • Antonio Baiano 2 marzo 2017, 10:29

          La deconcentrazione al rientro in campo mi sembra che sia una costante di questo campionato e la considero la cosa più preoccupante. Contro l’Atalanta mi aspettavo un rientro in campo col sangue agli occhi ed invece c’erano 11 pecorelle.

      • Raffaele Sannino 2 marzo 2017, 1:37

        Magari Mazzarri avesse avuto Albiol ,Chiriches e Maksimovic,al posto di Campagnaro,Cannavaro e Aronica.

  27. Giacomo Giuliano 1 marzo 2017, 16:38

    Ma Lei direttore non aveva scritto, solo qualche settimana fa, che avremmo vinto lo scudetto in rimonta come il milan dell’88? Descriveva tutte le (presunte) analogie. Il Napolista non scrisse dello strano parallelo tra il de cuius e Air Jordan? Per citarvi: ” Sarri e Higuain stanno al Napoli come Jackson e Jordan stanno ai Chicago Bulls.” Solo la settimana scorsa non ha scritto che stavamo facendo un’ottima stagione con soli tre punti in meno rispetto alla precedente? Sorvolando, però, che la rube ha 8 punti in più, l’atalanta 22, la lazio 13, il milan 3 la roma 9!!! la samp 9 e pure il tornino 4. Ora si accorge dei 44 gol. Qualche analisi la sbaglia pure il napolista, salvo poi…

  28. Hai voglia a scrivere cose di buon senso: i tuoi lettori prediligono i tribuni alla Alvino, i demagoghi alla Auriemma, i Masaniello alla Varriale. Voglio piangere e sentirsi vittime di un gombloddo, mica aprire gli occhi e prendersi le proprie responsabilità.

  29. Giacomo Giuliano 1 marzo 2017, 16:29

    Ma Lei direttore non aveva scritto, solo qualche settimana fa, che avremmo vinto lo scudetto in rimonta come il milan dell’88? Non scrisse dello strano parallelo tra il de cuius e Kobye? Non ha scritto che abbiamo solo tre punti in meno della scorsa stagione (sorvolando sul fatto che la rube ne ha 8 in più, l’atalanta 22, la lazio 13, il milan 3 la roma 9!!! la samp 9 e pure il tornino 4 in più). Qualche analisi la sbaglia pure il napolista, salvo poi…

  30. Sarà pure una squadra dagli equilibri fragili, dai facili errori difensivi, ma non avremo mai una riprova di come sarebbe stato il secondo tempo se non avessero dato un rigore al primo minuto. Questo è un dato di fatto.

    • O prima ancora di come sarebbe stato il primo tempo se avessero dato il rigore solare su Dybala dopo 8 minuti.

      • Glielo parava.

      • Ecco qua la vulgata popolare…oramai è ufficiale: lo juventinismo ha deciso che quello era rigore. Che poi Dybala ha comunque calciato e ciò comporta, da regolamento, che fallo o non fallo, automaticamente non si può più fischiare il rigore è un particolare che non importa a nessuno (juventino ).

        • Come pure il fuorigioco fantasma di Callejon, di cui i merdjuventini si stanno riempendo la bocca sui social (e su cui Sconcerti ieri sera ha balbettato in maniera confusa e imbarazzante). Sorvoliamo poi sulla manata di Mandzukic sulla faccia di Callejon, ovviamente non punita (se fosse stata a Bonucci si sarebbe rotolato a terra), l’ammonizione a Milink su fallo cominciato da Bonucci e l’ammonizione incredibile a Diawara (se quella è ammonizione, Chiellini giocherebbe cinque minuti a partita, delle cinque partite a campionato che riuscirebbe a giocare).

        • L’hanno detto diversi opinionisti: Sconcerti, Pistocchi, Tiziano Pieri… tutti gobbi o a libro paga Juve (cit.)?

      • Quello proprio non c’era. Gli altri due si. Ma quello su Dybala dai…

    • Franco Sisto 1 marzo 2017, 17:17

      Ma e proprio ciò che l’articolo vuole dire!
      A parte che il rigore su Dybala c’è, Gallo mette in evidenza che il goal del pareggio juventini ha avuti il potere di far perdere la testa al Napoli, praticamente quello che stai dicendo tu!
      Senza offesa, ma capisci ciò che leggi?

      • Il senso varia a seconda dell’ordine con cui vengono dette le cose.
        Una cosa è dire come in sostanza ha detto l’autore dell’articolo “ci saranno anche stati errori arbitrali ieri, ma il Napoli perde la testa facilmente” (che per intenderci, è la linea usata dalla Rai per sminuire le sviste a favore della rubentus), un’altra è dire come ho detto io, “il Napoli perderà anche la testa facilmente, ma ieri ci sono stati errori arbitrali” (che vuol dire che probabilmente, senza quelle sviste, ieri avremmo visto una partita diversa)
        Mi sa che a non capire sei tu. Sempre senza offesa.

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