Dieci cose che ci ha detto Napoli-Bologna, dalla tuta rossa di Sarri a Zuniga stritolato

Dieci cose che ci ha detto Napoli-Bologna, dalla tuta rossa di Sarri a Zuniga stritolato

Diciamolo, ora.

Temevamo di vedere con il Bologna il solito copione delle ultime partite: il Napoli che parte riversandosi nell’area avversaria, un disimpegno sbagliato e ci troviamo di nuovo a rimontare faticosamente, e talvolta invano.

Invece è sembrato che Babbo Natale ci avesse riportato indietro il Napoli Campione d’inverno.

Ma analizzando la partita scopriamo una decina di cose:

1- giocano sempre i Titolarissimi, ma la rivolta delle seconde linee è stata travolgente. Sei gol a firma di “subentranti di mestiere”: Gabbiadini, Gabbiadini, Mertens, Mertens, Mertens, Lopez. Se fosse entrato Chiriches   avrebbe segnato anche lui?

2- guarda guarda, Sarri ha anche modificato qualcosa tatticamente. Avrete notato che la posizione di Callejon era un po’ diversa dal solito? Ha giocato spesso più accentrato mentre Allan si spostava sulla fascia a sostegno di Hysaj. E spesso a impostare il gioco era più Hamsik che Jorginho impegnato più a contenere le azioni (?) avversarie.

3- se il pubblico si è dimostrato rancoroso nei confronti di Zuniga, non lo sono stati gli ex compagni che l’hanno abbracciato forte. Che volessero stritolarlo?

4- Reina ha dimostrato che se gli avversari non tirano mai in porta (come il Bologna) diventa imbattibile.

5- i commentatori televisivi di Sky sono tutti esperti di calcio, ma hanno una visione contraddittoria di ciò che vedono.

6- il primo commentatore (non faccio nomi) al termine della partita afferma che Mertens non può partire titolare perché è quando subentra che, fresco, fa male a difese ormai stanche. Ma come, hai visto la partita? Mertens ha segnato tre gol dopo un’ora che correva. E il terzo gol l’ha segnato con un tiro che ha fatto invidia a Higuain in tribuna. (110 km/ora). Dimenticavo: oltre i tre gol, ha al suo attivo anche due assist di cui quello per Lopez al ’90. Altro che fresco subentrante!

7- Gabbiadini non è una prima punta, altro commento ricorrente. Forse non lo è, ma penso che se giocasse titolare in una squadra di media, alta classifica (Lazio, Fiorentina) i suoi quindici gol a campionato li segnerebbe tranquillamente.

8 – Si parla di Lapadula al Napoli, con Oddo, allenatore del Pescara. Oddo dice che se questo giocatore arriva in serie A, arriva anche in Nazionale. I commentatori replicano che molto spesso i cannonieri di serie inferiori fanno flop in serie A. Vedi Cacia. Si sono già dimenticati di Immobile? 28 gol in B e due anni dopo capocannoniere in A con 22 reti. E Signori, Protti, già svaniti dalle memorie degli esperti? E Vardy dove lo mettiamo?

9- La giacca rossa della tuta di Sarri è bellissima. Muoio dalla voglia di vederla in Champions a confronto con gli impeccabili abiti di sartoria di Zidane, Luis Enrique, Mourinho, e spero Ranieri. Così si potrà dire che davvero l’abito non fa il monaco. Ma neppure l’allenatore.

10- Dare da mangiare agli affamati. Questo vale anche per quei giocatori che hanno fame di campo e sono tenuti quasi a digiuno. Se ci fosse la possibilità, Maurì, facci vedere anche Grassi, Regini, e soprattutto salutare Maggio per ringraziarlo della professionalità mostrata in tanti anni in azzurro.

ilnapolista © riproduzione riservata