Insigne, palummella azzurra

Insigne, palummella azzurra

Palummella azzurra

Andammo incontro al Toro per matare

la tradizione alterna oltre le feste

per proseguire e per ricominciare.  


Conscio dell’importanza che riveste

Lorenzo non fu avaro di prodezza

e del campion riprese la sua veste. 


Con classe cristallina che gli è avvezza

“Alla Scandone – disse – adesso andiamo”.

E palummella disegnò. Finezza. 


E il Capitano al bacio, poi. Ti amo.

Nato nel 1926, scalcia negli archivi, solleva polvere e riporta a galla frammenti dimenticati. Ricorda le trasferte a Roma, i giri di campo all’Olimpico. Molto prima che qualcuno lo mettesse sull’attenti sul pericolo di girare da solo nella capitale. La memoria è la sua medicina per curare la paura di cadere nell’oblio.

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