Io, che ero a Caivano ieri mattina, vi maledico

Ero a Caivano, ieri mattina. Con un taccuino, un cellulare e il tablet, a dettagliare un orrore di proporzioni epiche, un disastro ambientale senza precedenti, un genocidio autorizzato e senza speranze. Ero a Caivano, ieri mattina, a respirare solventi e vernici. Mi sono entrati dentro, nel naso, negli occhi, mi hanno afferrato lo stomaco e strappato l’anima, mi hanno fatto venire la nausea.
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Ha scritto per Il Mattino (nella rubrica “In tribuna”) ed è stata una colonna del Napolista per cui, tra le tante cose, ha scritto la rubrica “’O core int’e cazette” e le pagelle.

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