Ho fiducia in Benitez, ma soprattutto in De Laurentiis

Non amo Aurelio De Laurentiis ma devo ammettere che, alla fine, ha sempre ragione lui. Ci sa fare o è fortunato, non lo so. Com’è noto, Napoleone preferiva generali fortunati a generali bravi. E quindi, per me, va bene così. Se fossi stato il presidente, avrei dato a Mazzarri uno di quei calci in culo da non farlo sedere per una settimana. Ma non in panchina, sulla sedia. Siena e Roma? Gliele avrei fatte vedere in tv. Squadra a Frustalupi o a Cannavaro allenatore-giocatore. Ma poi si sarebbe detto: “De Laurentiis ha cacciato Walter. Così, invece, non ci sono alibi. E’ andato via lui. E ancora una volta il DeLa ha avuto ragione. Ora arriva Benitez, Rafa speriamo non Rafaniello, come ha scritto Claudio Botti. Ragioniamoci. Rafa è uno di quei dieci, forse cinque allenatori al mondo che può imporre al presidente di turno le sue idee. E il suo staff, che di certo costerà un botto. Ora mi chiedo: senza adeguate garanzie, Benitez avrebbe accettato di allenare una squadra non in grado di superare qualche turno di champions e fare bene ANCHE in campionato? Avrebbe accettato un secondo flop in Italia, dopo quello con l’Inter? Lui, che ha vinto ovunque? Passiamo al presidente. Che senso avrebbe avuto scegliere un “top-mister”, che prende milioni di euro, senza dargli una squadra competitiva? Molto più semplice, non volendo spendere, contrattualizzare Maran o Montella. Ma in champions, siamo sinceri, è meglio andare con Benitez o con Maran? Parliamo di Cavani. Se gli telefona Benitez per dirgli: “Resta”, è un conto. Se lo chiama Maran, forse risponde: “Ditegli che lo richiamo più tardi”. Insomma, se ci mettiamo a tavolino, ci sono tutti i presupposti per fare bene, nella prossima stagione. Dobbiamo avere fiducia in Aurelio De Laurentiis. Anche perché non ci sono alternative. Forza Napoli. Sempre.
Giuseppe Pedersoli

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