Dimmi che farà Mazzarri e ti dirò che Napoli sarà

La cartina di tornasole del Napoli è Walter Mazzarri. Dalla sua scelta sul futuro si capirà tanto delle intenzioni del presidente. Beh, in verità le sue intenzioni le temono un bel po’ di tifosi. Cominciamo col dire che la cessione di Cavani rappresenta, o rappresenterebbe, il primo duro colpo. Cavani non è solo il giocatore più forte del Napoli, è colui il quale ha consentito e determinato il cambio di mentalità e lo scatto di qualità al Napoli. È col suo arrivo che siamo diventati una squadra di vertice in Italia. Prima eravamo la squadra emergente. Con lui abbiamo conquistato un terzo posto, gli ottavi di Champions e ora siamo in lotta per il secondo posto.
L’argomento lo abbiamo affrontato e a leggere Sconcerti la scorsa settimana sul Corriere ci è apparso chiaro – Sconcerti lo ha proprio scritto – che Mazzarri non si sarebbe poi strappato i capelli per la partenza del Matador. Semmai, era più preoccupato di conoscere i nomi dei calciatori che lo avrebbero sostituito. Ed è questo il punto. l’eventuale passaggio di Mazzarri alla Roma sarebbe la certificazione dell’inadeguatezza del progetto di rilancio di De Laurentiis. È su quello che i due stanno discutendo.
Lo scrisse già Spadetta. Fin qui Mazzarri – con tutti i suoi limiti – è stato un eccellente parafulmine per De Laurentiis. L’uomo comunque in grado di sopperire a una rosa nel complesso buona ma nulla più. L’uomo, va detto anche questo, che ha utilizzato esclusivamente gli uomini da lui scelti, trascurando sistematicamente tutti gli acquisti fatti con ogni probabilità dalla società senza il suo placet.
Adesso siamo al bivio. Secondo Sky, De Laurentiis gli avrebbe offerto un triennale da 3,5 milioni netti a stagione. Una cifra sontuosa. Che però fin qui non ha silenziato i rumors sulla trattativa tra Walter e la Roma. Detto questo, la storia del Napoli non finirebbe certo con Mazzarri, per carità. Ma non è di questo che stiamo parlando.
Massimiliano Gallo

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