Milan-Napoli, le pagelle / La partita di Pandev e Mazzarri

Pagelle Milan-Napoli. Ilaria vs. Mimmo   DE SANCTIS 6,5  – Attento e sicuro nelle uscite. Annulla la pericolosa conclusione di Boateng in apertura di partita, non può fare nulla sul gol, sempre ben piazzato sui tiri di Zapata, Muntari e Flamini. Sbroglia una difficile situazione precedendo Pazzini sotto porta. Si fa ammonire per perdita di tempo e non ci sarà domenica contro il Cagliari al San Paolo. Esce finalmente dalla porta senza fare pastrocchi. Non ci provoca neppure un brivido di terrore. Però, era proprio necessaria quella perdita di tempo? Perché i nostri non pensano solo e sempre e soltanto a vincere? Un bel problema la sua assenza contro il Cagliari – 6,5 CAMPAGNARO 6,5 – C’è Robinho e non El Shaarawy dalle sue parti e non si hanno notizie di Robinho tranne che per il cross sul gol di Flamini. Solita partita concreta. Ammonito, salterà anche lui la prossima gara col Cagliari a Fuorigrotta. Buono sì, ma ci ha abituati ad altri standard perciò vederlo un po’ sottotono mi lascia leggermente delusa – 6,5 CANNAVARO 7 – Puntuale negli anticipi, spazza l’area con decisione. Vince la sfida fisica contro Pazzini che non fa un solo tiro in porta. Poi il “Pazzo” si allarga a destra e finisce nelle grinfie di Britos. Gran lancio per Cavani che sfiora il gol della vittoria a tu per tu con Abbiati.   Illuminato da chissà quale raggio di santità. Sono lieta di dargli finalmente un voto buono – 7 BRITOS 7,5 – Comincia con le solite incertezze sugli appoggi, ma si riprende quando è chiamato al duello con Pazzini al quale si incolla sia sulla fascia che al centro sbarrandogli sempre la strada. Prevale anche nel gioco alto. All’avversario tira “affettuosamente” le orecchie. Più che una scorrettezza è lo sfogo per la gran partita disputata e forse per le “lamentele” dell’attaccante. Ammonito (ma non era diffidato). Nun m’è piaciut. E ancora una volta, il gol di Flamini nasce da un errore suo – 5,5 MAGGIO 5,5 – Una partita in ombra. Qualche spunto offensivo, gioca spesso in copertura. In avanti, non la spunta contro Constant. Rimedia anche lui una ammonizione, senza danni per la prossima gara. Esce a fine gara. Ha comunque lottato. Per carità, proprio non va – 5 CALAIO’ s.v. – Entra per Maggio all’85’. Gioca pochi palloni. Un colpo di testa alto. Ci ha illusi per un attimo – s.v. BEHRAMI 7,5 – Spazzatutto in ogni zona del terreno di gioco. Con la difesa ben piazzata, va in pressing su tutto il fronte del centrocampo. Grande anticipo e salvataggio di testa in angolo su Flamini (57’). La chiusura acrobatica con cui spezza il contropiede milanista (80’) è l’ultimo sigillo a una splendida e leonina partita.    Non è stato il solito leone famelico, ma è sempre un ottimo Behrami – 7 DZEMAILI 6,5 – Deve sacrificarsi in copertura controllando Muntari e andando a raddoppiare sui portatori di palla del Milan. Deve così rinunciare al suo spunto offensivo che sfodera in un paio di occasioni. È lui, all’inizio, a trascinare avanti il Napoli e a cercare Cavani. Poi si rintana a centrocampo secondo ferree consegne e assolve benissimo il compito. Mi piasc. Corre, si sacrifica, lavora sodo. Non è mai pericoloso ma il suo sporco compito lo assolve alla perfezione – 6,5 ZUNIGA 6 – Comincia male, pasticcia, lascia troppa libertà ad Abate che avanza. Il solito ballerino inconcludente, ma poi ha due spunti sulla fascia e, sul secondo, fa filtrare Hamsik in area per l’assist al gol di Pandev. Si riprende, lottando con abnegazione nel secondo tempo. Subisce un fallaccio da Flamini (espulso), vola per area su un fallo di Pazzini. Alla fine, anche lui lotta con molto impegno. L’impegno a volte non basta. All’inizio mi ha fatto dare di matto, e pure a Mazzarri. Mi fa impazzire il mister quando lo minaccia, anche perché funziona – 5,5 HAMSIK 7 – Arretrando a centrocampo deve limitare molto il suo raggio d’azione, ma contribuisce a tenere salda la linea mediana azzurra. Copre su Abate, lotta contro Flamini, intralcia anche Niang. E’ una partita concreta la sua. Poi si propone per il passaggio di Zuniga e serve a Pandev la palla del pareggio. Il re degli assist non fallisce. Più di una irresistibile penetrazione a sinistra nel primo tempo quando il Napoli monta. Esce per crampi. Altalenante. Certo, quando uno è costretto a tornare indietro per far ripartire il gioco, ci sta. È comunque il nostro giocatore chiave. Fa un assist bellissimo ed è gol. Meno intimorito di tante altre volte a San Siro, ma è un campo che subisce sempre un po’ – 7 ARMERO 6 – Entra per Hamsik al 69’. Gioca sulla sinistra con Zuniga più arretrato. È subito in partita e al 90’ sventaglia un gran tiro a giro da fuori area sul quale Abbiati compie una parata decisiva: devia senza far cadere la palla dove c’è Cavani in agguato. Duetta egregiamente con Zuniga, veloce, buoni i recuperi difensivi sulla fascia. Mi piace assai vederlo in campo – 6,5 PANDEV 8 – Mentre il Napoli comincia guardingo e subisce il Milan, lui va incontro alla palla, la tiene, fa allungare la squadra. Un protagonista assoluto. Va in marcatura su Montolivo che gioca arretrato e ne spegne gran parte delle iniziative. Spunti offensivi eccellenti sino all’inserimento per il gol del pareggio sull’invito di Hamsik. Una gran partita a San Siro. E’ il più vivace sul fronte offensivo, fisicamente sta bene e protegge la palla sempre con successo. Prende una botta a una gamba ed esce al 66’. Un grandissimo macedone. Quando sta bene non ce n’è per nessuno. E il dialogo con Hamsik è come un quadro davanti a cui incantarsi – 7,5 INSIGNE s.v. – Entra per Pandev. Perde qualche pallone, ma non si arrende. Gioca in posizione centrale lasciando la fascia sinistra ad Armero. Offre una gran palla a Cavani, conclusione fuori. Serve Armero per il tiro finale degli azzurri. Ancora un po’ poco secondo me, però, caro Mimmo, almeno a ‘sto giro non ce lo siamo dimenticati in pagella ? – s.v. CAVANI 6,5 – Si sottrae alla morsa di Mexes e Zapata rientrando e cercando i palloni per ripartire. Conclude due volte fuori. È strepitoso nell’agganciare la palla sul lungo lancio di Cannavaro e colpirla per il pallonetto davanti ad Abbiati che riesce però a sventare la minaccia. Contrasta l’inizio della manovra dei difensori milanisti. Non brillante sotto rete, però lavora molto per la squadra. L’aggancio sul tiro di Cannavaro è stato spettacolare, ma Edinson ha mostrato poca lucidità. Il solito faticatore, ma troppe occasioni mancate per un fuoriclasse – 6,5 MAZZARRI 7 – Azzecca tutte le mosse sfoderando un concreto 3-5-1-1. Innanzi tutto il “disturbo” di Pandev su Montolivo. Poi il “sacrificio” di Hamsik a centrocampo a coprire la fascia sinistra azzurra. Trema per l’inizio di Britos, ma poi l’uruguayano lo ripaga della riconferma giocando una grande partita soprattutto contro Pazzini. Ormai è una mossa standard quella di Behrami davanti alla difesa. Bene anche le sostituzioni. Undici contro dieci, dopo l’espulsione di Flamini, ha sperato di vincere con gli inserimenti di Insigne e Armero. Ma ha sempre raccomandato alla squadra di tenersi compatta per evitare sorprese anche se il Milan, dopo la prima mezz’ora, non ha mai avuto la forza e la velocità per colpire. Non lo so. Secondo me è entrato in campo per pareggiare ed è una cosa che non sopporto. Abbiamo regalato 30 minuti e nel secondo tempo quasi non siamo entrati in campo. Per carità, un risultato di tutto rispetto, ma non mi è sembrato un Milan stratosferico al punto da non poterlo battere. Per me i pareggi non esistono e questa è stata un’occasione persa per blindare il secondo posto. È vero che in altri tempi una partita così l’avremmo persa, ma quando capiterà che partite così le vinceremo in scioltezza? Solo allora potremo vantarci di essere una grande squadra. Stamattina abbiamo comunque 4 punti di tutto rispetto e fuori c’è il sole, perciò è un ottimo lunedì. Ora aboliamo Caressa dalle telecronache del Napoli e la vita ci sorriderà – 7 MIMMO CARRATELLI e ILARIA PUGLIA

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