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De Laurentiis e de Magistris avrebbero fatto bene a chiedere scusa alla fidanzata di Lavezzi

Il gatto e la volpe stanno seduti uno a fianco all’altro, in tribuna. E si godono il loro Napoli e la loro Napoli. Una città normale, una città non violenta. Un posto come Oslo, o Ferrara, o Parigi anche. Un posto dove sei costretto ad essere derubato se porti il Rolex perché lo impone una sorta di prassi sociale: “C’è la crisi – dice De Laurentiis – non si va in giro con macchine o orologi di lusso”. Ti rapinano e dopo hai pure il resto appresso. E’ un po’ come le giustificazioni a mezzo sorriso stronzo dopo uno stupro: ma quella andava in giro in minigonna… Sapete perché a Cavani hanno svaligiato casa? O perché hanno aggredito la moglie incinta di Hamsik e la fidanzata di Lavezzi? Innanzitutto perché è chiaro che ce l’hanno con l’attacco, centrocampo e difesa non li hanno ancora toccati (ad Aronica hanno rigato la bici, ma insomma…).
Ma soprattutto perché c’è un sindaco che si affanna a ribadire che “Napoli sconta quei problemi di sicurezza tipici di una grande città, vedi Roma o Milano, e anche europea”. Uno dei più puzzolenti clichè dell’era moderna. L’illusione ottica che ci impone di sentirci normali altrimenti va tutto a puttane. Patologicamente ostentata. E invece no: la normalizzazione delle deiezioni specificamente napoletane funziona da alibi perfetto per i topi di fogna che ci rovinano la vita.
Se questo presidente romano ci tiene tanto a tenersi buona la peggio gioventù del San Paolo sono fatti suoi, ma almeno evitasse di prendere in giro il resto dei napolisti, quelli che tifano Napoli ma non per questo si foderano di prosciutto occhi e portafogli. Se la signorina Lavezzi poi si sfoga e dice che “Napoli è una città di merda”, io mi preoccupo di quello che le ha risposto che solo a Napoli La vezzi è un re. Che è come dire, iperbolicamente, che il Pocho è il gallo sulla munnezza. Una munnezza spalmata su tutti, sia chiaro, mica solo sulle signore che vanno in giro in BMW a Lago Patria. In questo posto al sole figurato, noi viviamo all’ombra di un percolato. Perché ognuno di noi si è beccato una pistola puntata in faccia per un piccolo Piaggio, o 50 euro. Altro che beni di lusso. Quelle sono storie buone per i croceristi ammericani. Se i giornali inglesi avvertono i tifosi che qui li accoltellano, non fanno allarmismo ingiustificato: qui li accoltellano. E poi arrivano il sindaco e il presidente del Napoli ad arrampicarsi sugli specchi: vabbé, ma in tempi di crisi non si va in giro con cosce e glutei succulenti, e pure con l’accento inglese.
“Scontiamo i problemi di sicurezza di una grande metropoli”… No, scontiamo De Magistris e De Laurentiis. I De. Gente così, che parla a vanvera, soffiando sui luoghi comuni, facendosi bella per gente brutta. E imbruttendo ancora di più la nostra città rendendoci ridicoli agli occhi del mondo civile. Chiedete scusa, una volta tanto, o lasciate perdere. Che certe volte, a tacere, si fa figura migliore…
Mario Piccirillo

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