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Se Sanchez costa 28 milioni mi tengo Dumitru

O voliamo o ci deprimiamo. Ci sentiamo da champions’ e dopo uno zero a zero ci fustighiamo, criticando dal presidente al magazziniere, magari dopo sei vittorie consecutive in casa. Ma perché non riusciamo a valutare il nostro Napoli con serenità ed obiettività? La rosa non era da scudetto alle ore 17 di sabato e non è da retrocessione se pareggiamo con la Fiorentina. Siamo al secondo posto, porca paletta, perché arriviamo al punto di litigare tra noi nei post?!? Non so se la notizia è vera, ma ho letto di Sanchez dell’Udinese al Chelsea per 28 milioni. Se fosse confermato, direi con tutti i rischi annessi e connessi di essere giudicato eccessivamente delaurentiisiano: non compriamo, facciamo finta che Lucarelli e Santacroce, come tra poco ci vorranno far credere, siano i nostri acquisti di gennaio. E teniamoci Dumitru. Sono calcisticamente innamorato di Cavani, sia chiaro, ma non è Eto’o. Una piccola pausa ogni tanto concediamogliela, sia che giochi il livornese sia che provi a buttarla dentro il diciannovenne. Consideriamo un successo il piazzamento tra il terzo e il quinto posto, non un dramma il sesto. Abbiamo la coppitalia o Tim Cup, con i nomi ormai è uno strazio, e la Uefa-Europa League, insomma: stiamo rientrando nel giro che conta. Le braccine corte (o fair play finanziario, continuiamo a giocare con le parole) potrebbero allungarsi un pochino, da tifoso chi potrebbe dire il contrario? Ma stiamo calmi. E’ una buona stagione che può diventare ottima o eccellente. Io guardo dietro anche se quando lo faccio mi viene sempre in mente Massimo Troisi (“Aret a me nun ce sta nisciuno) e penso che se avessimo perso 2 a 0 contro il Cesena, come il Milan, oppure 4 a 1 in casa  contro il Parma,  come la Giuve, sarebbe successo il finimondo. Una scena per convincermi: al triplice fischio, con lo 0 a 0 finale, i calciatori della fiorentina si sono abbracciati e hanno esultato, manco avessero vinto la finale di Champions’! E le interviste? “Fieri di aver preso un punto al San Paolo”. Guagliù, siamo forti, mettiamocelo in testa, andremo lontani, presto tornerà a segnare Cavani. Li faremo a pezzi, quando segnerà Lavezzi.

Giuseppe Pedersoli

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