Il pagellone di fine anno. Voti troppo bassi. Hamsik il migliore, Vargas il peggiore

Io mangio due polli, tu “ti muori di fame” ma per la statistica abbiamo mangiato un pollo ciascuno (omaggio a Trilussa). Premesso che tutto quello che scrivo, quindi, è privo di significato specifico, mi sembra doveroso affermare che il secondo posto meriterebbe pagelle diverse. Ho analizzato i voti di tutte le partite del campionato del Napoli nella stagione 2012-2013, forniti da sette testate: Repubblica, Mattino, Roma, Gazzetta dello Sport, Corriere dello Sport, Corriere della Sera e il Napolista (quelli di Mimmo Carratelli), facendo poi la media complessiva per ciascun calciatore (e per l’allenatore Mazzarri).  Solo nove atleti arrivano ad almeno un 6 medio. Migliori in assoluto Hamsik e Cavani (6,45). In tutta sincerità: noi napoletani non siamo entusiasti del portiere De Sanctis e dell’esterno Maggio che, tuttavia, sono due nazionali di Cesare Prandelli. Napoli è una piazza esigente, severa e, secondo chi scrive, non obiettiva. De Sanctis non è “scarso” e ce ne accorgiamo anche dal rendimento del suo vice, Rosati: più gol subiti (8) che presenze (4).“Cavani si è mangiato troppi gol”. Scusate, ma ne doveva segnare 60 e non 29? “Con Lavezzi avremmo vinto lo scudetto”. Ma abbiamo il miglior attacco della serie A! “Mazzarri si fissa e fa giocare sempre gli stessi”. Walter ne ha alternati ben 23, compresi quelli che sono andati via a gennaio (Vargas, Aronica, Fernandez, Dossena). “Non dà spazio ai giovani”. Insigne ha giocato 1753 minuti, l’equivalente di 19 partite, praticamente metà campionato. Piccole curiosità: Repubblica non attribuisce il voto all’allenatore, il Mattino e il Maestro Carratelli preferiscono non valutare l’arbitro. Raffaele Bracale non è compreso in tabella, con le sue “pagelle in lingua madre”, ma è quello che assegna i voti più bassi a Cannavaro. Nemmeno Ilaria Puglia – ottimo il siparietto con Carratelli –  rientra nei calcoli, ma spesso a Zuniga e al “suo” Maggio tira certe randellate…. Hamsik vanta ben 38 presenze, praticamente ha giocato sempre. Cavani è un extraterreste e si è guadagnato il titolo di capocannoniere. Per chi si diletta con le statistiche: i SV (senza voto) complicano le formule nelle celle di excel, ma con il contributo di Giulio Cacace, tifoso azzurro di Fareham, abbiamo risolto tutto. I grafici sono opera sua. Grazie pure all’informatico Raffaele Di Fenza.  I voti di fine campionato: 9 al Napoli per il secondo posto, 5 ai tifosi e ai pagellisti che hanno le braccia corte, un po’ come il presidente Aurelio de Laurentiis. A Cavani 4 se va via, perché uno come lui non lo si trova in giro. Se resta, 10 e lode a Mariarosaria Ventrone. E ho detto tutto (“Peppì, Peppì, dici sempre ho detto tutto e nun dice mai niente”, cit. A.de Curtis). Giuseppe Pedersoli, con la collaborazione di Giulio Cacace da Fareham

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