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NAPOLI – C’è un limite a tutto: critiche, sberleffi. Ma gli insulti, specie se pesanti, no. A maggior ragione se sei l’assessore regionale all’Università e alla Ricerca.
Guido Trombetti, dall’inizio del campionato, firmava gustosissime e «provocatorie» pagelle sul seguitissimo blog «Il Napolista», dedicato al Napoli calcio. Ora, dopo pesanti insulti nei post delle pagelle, ha deciso di desistere. Ecco quanto scrive l’ex rettore della Federico II, tifosissimo azzurro, in una lettera amara sullo stesso blog: «Le pagelle non sono un affare di stato. Questo è chiaro a tutti. Perché le ho fatte fino ad ora? Semplicemente perché trovavo la cosa divertente. Diceva Massimo Troisi “a scrivere sono in tanti a leggere io solo”. Lo stesso meccanismo logico vale per le pagelle. A volte chi commenta dimentica che il voto in pagella giudica una singola prestazione e non il valore di un giocatore. Che io assegni 5 a Maggio e qualcuno mi faccia notare che è un grossolano errore mi va benissimo. Nessuna materia è più opinabile del calcio. L’insulto però non lo tollero. Lo trovo inappropriato sempre nella vita come strumento di regolazione dei rapporti umani. Diceva il grande Renato Caccioppoli ad un commissario che minacciava di prenderlo a calci “i calci sono lo strumento degli asini”. Ecco io penso che l’insulto sia come i calci uno strumento degli asini».
L’amministrazione del sito curato da Massimiliano Gallo ha invitato gli utenti del blog a mantenere i toni moderati nei post. «Se in dissenso con l’autore dell’articolo cerchiamo di non ergerci a maestri, ma di argomentare». Dispiaciuti alcuni appassionati de «Il Napolista»; c’è già chi rimpiange il vulcanico professore: «Su, Guido, non fare il prezioso e torna con noi».
(dal sito del Corriere del Mezzogiorno)

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