Pastore: Rossi lo attacca, Zamparini lo difende

Delizia in campionato e croce in Europa. I talenti puri storicamente vanno presi così, con i loro sbalzi di umore. Anzi Javier Pastore non è una testa calda. La sua classe sopraffina l’ha sempre abbinata a quella maturità che magari non ti aspetti da uno della sua età. In campionato è diventato una certezza granitica per giocate, gol, e rendimento, mentre in Europa League non ha trovato le giuste misure.  Le due espulsioni consecutive con Cska Mosca e Sparta Praga certificano che il processo di maturazione del “Flaco” deve ancora completarsi. In questo percorso sarà importante il ruolo di Delio Rossi, maestro prezioso per Javier fin dalla scorsa stagione. Inaccettabile Il tecnico dopo il pareggio con lo Sparta non ha risparmiato qualche stoccatina per le intemperanze dell’argentino. “Non abbiamo capito il metro arbitrale in ambito europeo. Certi falli non li fischiano e noi ci siamo innervositi – ha detto Rossi -. Il giocatore vero deve capire anche questo. Nel calcio non bisogna solo saper dare del tu al pallone, ma bisogna avere anche la capacità di capire certi momenti in campo. Il riferimento non è solo a Pastore. Penso, comunque, che il primo ad essere amareggiato per l’espulsione sia lui. Detto questo, non è ammissibile che si rimedino due espulsioni per proteste o robe varie”.
Se l’allenatore usa toni diretti, ci pensa il presidente Zamparini a dare una carezza a Pastore, anzi una assoluzione. “Lo assolvo in pieno – spiega il numero uno di viale del Fante – perché al suo posto avrei rimediato anche io il cartellino rosso. Non mi è piaciuta la direzione arbitrale, è stato un arbitraggio stupido. Il Palermo non ha disputato una brutta partita, purtroppo abbiamo patito le assenze di Nocerino e Ilicic”.
Per fortuna adesso c’è il campionato che al Palermo ha regalato soddisfazioni importanti con un quinto posto a pari merito con l’Inter che la dice lunga sul ruolo che la formazione di Delio Rossi può ritagliarsi in questa stagione. Perché l’obiettivo della Champions League diventi finalmente una realtà concreta e non soltanto un sogno coltivato a lungo come nello scorso campionato.
Pastore potrà rifarsi delle delusioni europee al San Paolo, in un notte nella quale mettere in mostra tutti i colpi del suo repertorio per portare il Palermo alla vittoria in una sfida che ha tutto il sapore della Champions. Pur essendo ancora al girone di andata non c’è dubbio che sia i rosanero che gli uomini di Mazzarri lotteranno fino all’ultimo per un posto nell’Europa che conta.
I presupposti per una partita esaltante ci sono tutti: dallo confronto con Cavani, recente passato rosanero, alla sfida con il compagno di nazionale Lavezzi per dimostrargli che è realmente lui il “socio perfetto” di Messi nella lunga corsa al Mondiale in Brasile, in una gara che lunedì sera potrebbe decretare il ruolo di squadra guastafeste per le big che lottano per il titolo.
Pastore ne è consapevole. “Sarà una partita importantissima – ha detto nel dopo gara di giovedì sera – spettacolare, affronterò Lavezzi, un bravissimo giocatore ma anche un amico. Adesso dobbiamo cancellare la delusione per l’eliminazione dall’Europa League e concentrarci unicamente sulla sfida di lunedì”.
(da la Gazzetta dello sport ed. Sicilia)

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