Mazzarri e il tabù notturno del San Paolo

La Roma ko dopo tredici anni, il Cagliari battuto in casa dopo quindici. E ora sotto con il Genoa, terza sfida impossibile da ribaltare. Ma tabù per tabù, ce n’è da sfatare anche un altro. A Walter Mazzarri la notte di Fuorigrotta  proprio non piace. Quest’anno  il 2-2 con il Bari, poi  due ko consecutivi: Chievo e Milan, la scorsa stagione una sola vittoria, seppur di lusso, contro la Juventus per 3-1. Poi i pareggi contro Palermo (0-0), Genoa (0-0), Inter (0-0), e Milan (2-2). Quello, però, valse come una vittoria con due gol in zona recupero e i tifosi che lasciarono il san Paolo con un sorriso grande così. E se ci fossero stati altri cinque minuti, dopo Cigarini e Denis, sarebbe arrivato anche il terzo gol per lasciare al palo il Milan di Pippo Inzaghi.
San Paolo stregato nel 2010? Domenica sera contro il Bologna sarebbe ora di sfatare questo tabù e non credere troppo ai proverbi. Anche Utrecht e Liverpool sono passati indenni dall’anfiteatro di Fuorigrotta, come dire che l’atmosfera del San Paolo di notte mette i brividi agli avversari e le pressioni ai padroni di casa. Lontani i tempi di Reja quando cadevano un po’ tutti di notte, compresa l’Inter. Il San Paolo sotto i riflettori mise le ali anche a Donadoni che vinse persino contro Mourinho. Poi, l’anno dopo, batté il suo Livorno 3-1 domenica 30 agosto alla prima in casa. Ma ad onor del vero, il terzo posto del Napoli è stato costruito grazie anche ad una grande vittoria notturna a Genova contro la Sampdoria, mentre a Firenze gli azzurri ci andarono veramente vicino.
Paolo Carafa

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