Gli inglesi scoprono i motorini: le bikes flying

La bellezza della lingua inglese è quella di fotografare in una parola un atteggiamento, un modo di comportarsi. Ed ecco che i motorini che scorazzano cper Napoli con tutto il loro carico di caos, indisciplina, e spesso delinquenza è stato sintetizzato in bikes flying, moto volanti. Sono gli scooter in sella ai quali gli ultras napoletani hanno terrorizzato i tifosi inglesi. «Non ho mai visto un posto – scrive l’inviato del Liverpool – dove tante moto volando passano vicino a te su ogni lato e sfortunatamente ci sono alcuni criminali su queste moto, non proprio ”addomesticati”, tutti i giorni e non solo forse in relazione agli incontri di calcio, così è un posto molto, molto intimidatorio» si legge sull’articolo del Mattino di oggi che riprende le testimonianze inglesi. Al contrario, secondo il sito del Liverpool, i tifosi dei reds si sono comportati in maniera eccezionale, soprattutto «in un ambiente così chiaramente intimidatorio». «I fan del Liverpool a Napoli si sono comportati eccezionalmente bene. Non ci sono stati problemi con i nostri fans. Sono arrivati allo stadio non sotto l’influenza dell’alcol e hanno lasciato il San Paolo 40 minuti dopo senza incidenti per tutta la notte. Nessuna preoccupazione dai fan del Liverpool. Si sono comportati – ripete più volte il sito – eccezionalmente bene». Un clima esteso anche ad altri siti di giornali inglesi on line. A esempio, il Liverpool’s Echo parla di «horror» per mano dei (testuale) «Napoli ultras». Nomi e cognomi delle vittime, qualcuno accoltellato e finito in ospedale alla vigilia della partita. Sugli incidenti si sofferma anche l’Independent che spiega che i violenti ultras di molte squadre italiane di calcio hanno la reputazione di accoltellare i tifosi rivali nelle natiche, mirando a causare dolore e umiliazioni ma non ferite fatali» .

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