Umile, Diego o Lavezzi, qual è il gol più bello?

Ho ancora negli occhi il gol del Pocho Lavezzi al Milan: il lancio, il duello con Sokratis, poi la capriola il tocco sotto  a occhi chiusi con quella palla che beffarda tocca la traversa alle spalle di Abbiati e si deposita al di là della linea bianca. E ricordo qualcosa di simile. Coppa Italia 1984/85 con Maradona che da terra fa partire una rovesciata nello 0-3 degli azzurri all’Adriatico. E poi con gli occhi chiusi ricordo ancora El Pibe e la rete direttamente da calcio d’angolo contro la Lazio, il gol contro il Milan di Di Canio.
Tra pochi giorni saranno anche i venticinque anni della punizione di Maradona alla Juve. Barriera a sei metri e palla che si insacca in un luogo impossibile per la vittoria che sancì il cambio di un’epoca: Napoli-Juve 1-0 gol di Maradona. I bianconeri erano battibili. E poi il pallonetto al Verona, la tripletta alla Lazio, quel goal di testa da fuori area al Milan, e sempre al Milan quel goal in contropiede con controllo e tiro rapidissimi!
Per quanto riguarda invece gli altri più recenti un goal di Jankuloski alla Reggina su punizione, e nella stessa partita anche un altro grande goal di Oscar Magoni. Mi viene in mente poi il gol di Trotta a Frosinone, quello di Dalla Bona con il Treviso. Il gol di Quagliarella all’Atalanta nella scorsa stagione e quello di Maggio a Livorno alla Van Basten. Tornando indietro nel tempo qualcuno mi ricorda uno strepitoso tiro al volo di Umile negli anni andati ed uno simile di Schwoch alla prima partita in maglia azzurra. E Hamsik allo Steaua dove lo mettiamo? E poi Savoldi, Careca, Vinicio, Sallustro, Speggiorin, Palanca e Pellegrini. Beh, basta sbizzarrirsi con gli occhi chiusi, fatelo anche voi. Poi squilla il telefono, gli occhi si riaprono ma la magia non finisce.
Stefano Romano

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